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lunedì, Luglio 22, 2024
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Stagione invernale. A Cortina molti hotel prolungano l’apertura

L’Associazione Albergatori traccia un bilancio della stagione che sta per chiudere i battenti. Buone sensazioni e hotel aperti anche dopo Pasqua per consentire ai turisti di continuare a vivere la montagna fino al ponte del 1 maggio.

Il Presidente Stefano Pirro: “Puntiamo a valorizzare il territorio attraverso la differenziazione e l’intensificazione dell’offerta”.

Anche l’Associazione Albergatori di Cortina saluta l’inverno tirando le somme della stagione turistica che sta per concludersi. 6.461.026. Tanti sono stati i passaggi che Cortina Skiworld ha rilevato sugli impianti dal 1° gennaio al 19 marzo 2023, mentre Federalberghi aveva già sottolineato come nel trimestre gennaio-marzo 2023 circa 12 milioni di italiani abbiano trascorso o pianificato di trascorrere una vacanza sulla neve per un giro d’affari complessivo pari a oltre 9 miliardi di euro, 5,2 dei quali investiti in settimane bianche e i restanti 3,8 miliardi in weekend più o meno lunghi. E questo nonostante il rialzo dei prezzi, l’impennata dell’inflazione e condizioni climatiche non sempre favorevoli. Il ritorno alla normalità post covid ha sicuramente contribuito a determinare il buon risultato finale sul quale ha pesato, nel caso specifico della Regina delle Dolomiti, anche l’imponente ritorno di visibilità dovuto ai Giochi invernali del 2026, alle finali di Coppa del Mondo disputatesi a fine gennaio e alle gare paralimpiche che hanno animato la Conca a metà marzo, mettendo alla prova l’hospitality locale con 15 strutture ricettive coinvolte per circa 70 atleti con relativi accompagnatori e 150 camere prenotate. La fotografia scattata da Federalberghi ha peraltro messo in luce come gli hotel si confermino la soluzione alloggiativa preferita, insieme a seconde case o case di amici e parenti. Più staccati, invece, Bed&Breakfast e Rifugi Alpini.

Il commento di Stefano Pirro, presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina: «Complessivamente possiamo dirci soddisfatti per come sono andate le cose quest’inverno. Siamo in attesa di ricevere i dati ufficiali, ma le sensazioni sono comunque buone, anche se la stagione ha avuto un andamento altalenante, soprattutto a causa del clima non sempre favorevole. Se avesse nevicato di più tra febbraio e marzo sarebbe stato perfetto, ma non possiamo lamentarci. Siamo partiti da ottime premesse, con l’atteso ritorno degli stranieri che è stato massivo e costante: gli americani in particolare, sfruttando il cambio favorevole, hanno fermato il soggiorno con largo anticipo generando un vero e proprio boom di prenotazioni tra settembre e ottobre. Da metà dicembre ha iniziato a nevicare abbondantemente e Cortina si è confermata una tra le mete più ambite per le vacanze natalizie. Nelle ultime settimane siamo stati travolti da temperature piuttosto miti per il periodo e sebbene gli impianti abbiano continuato a lavorare garantendo la piena funzionalità delle piste, la scarsità di precipitazioni alla lunga ha un po’ penalizzato il turismo di prossimità. Le piccole strutture e quelle a conduzione familiare hanno retto meglio il contraccolpo rispetto alle organizzazioni complesse, se non altro perché erogano un numero limitato di servizi a prezzi più contenuti e necessitano di meno manodopera da impiegare, laddove il capitale umano qualificato sta diventando sempre più merce rara; di contro, bisogna anche ammettere che il traino delle competizioni sportive ci ha dato una grossa spinta facendo sì che non ci fossero eccessive flessioni in termini di presenze. Del resto, in questo momento storico l’interesse nei confronti di Cortina è altissimo. Con tutti i pro e i contro, le Olimpiadi del 2026 si stiano rivelando già adesso un importante volano e non è un caso se, proprio quest’anno, abbiamo avuto l’assegnazione delle gare paralimpiche e quelle di Coppa del Mondo maschile che mancavano dai tempi di Kristian Ghedina. I turisti amano le nostre montagne e ci dimostrano con i fatti di apprezzarne l’accoglienza. Anche perché Cortina ha tutto quello che una meta montana può offrire: sport, eccellenze enogastronomiche e un paesaggio mozzafiato in cui ritagliarsi preziosi momenti di relax a contatto con la natura. L’obiettivo della nostra Associazione, a prescindere dai grandi eventi, è proprio quello di far fare il salto di qualità al territorio insistendo in primis su accessibilità e inclusione, ma anche sulla sua costante valorizzazione attraverso la differenziazione delle proposte. Abbiamo appena annunciato la seconda edizione del Cortina Mindfulness Weekend, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre e per la quale tra poco si apriranno le iscrizioni, e ci siamo adoperati per prolungare la stagione invernale anche oltre la tradizionale “deadline pasquale”, dal momento che la “concorrenza” del mare si sta già facendo sentire. Al di là delle strutture attive tutto l’anno quindi – e non sono poche – molti dei nostri hotel resteranno aperti fino al ponte del 1° Maggio, con l’auspicio che il trend positivo cui abbiamo assistito finora ci accompagni anche durante il prossimo mese».

Tra gli alberghi che hanno scelto di prolungare l’apertura oltre il lunedì dell’Angelo figurano: Faloria Mountain Spa Resort, Dolomiti Lodge Alverà, Natale, Ciasa Lorenzi e Villa Gaia, che attenderà addirittura i primi di giugno per chiudere i battenti. Anche Camina Suite & Spa, Villa Oretta e Montana estenderanno il periodo di attività, seppure solo di un weekend fino alla metà di aprile, mentre Boutique Hotel Villa Blu, De la Poste, Des Alpes e Villa Neve hanno già programmato di anticipare al mese di maggio il tradizionale avvio della stagione estiva. Rosapetra Spa Resort, De Len, Panda, Serena e Jaegerhaus sono invece aperti tutto l’anno, mentre il B&B Hotel osserverà un unico periodo di chiusura nel mese di novembre.

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