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Francesca Ferrarese, l’artista che ha illustrato Montagna di voci, la rassegna alla Libreria Tarantola

E’ della bellunese Francesca Ferrarese il dipinto riprodotto nella locandina “Montagna di voci”, la rassegna culturale in corso in questi giorni alla Libreria Tarantola di Belluno.

Ferrarese ha esposto in varie gallerie d’arte in Europa, Londra, Barcellona, Parigi, ed è nel catalogo degli artisti italiani 2022 edito da Mondadori. Recentemente ha illustrato, con 36 disegni un saggio sulle fiabe. Storia delle fiabe (Odoya)
https://www.odoya.it/arti/letteratura/1176-storia-delle-fiabe.html

Nata a Belluno il 4 settembre 1991, s’innamora dell’arte fin da bambina. Le sue doti nella pittura e la sua creatività vengono riconosciute già negli anni delle scuole medie, durante le quali vince il primo premio del Concorso Internazionale d’Arte figurativa di Tambre D’Alpago (BL) per le scuole con medaglia del Campidoglio dal Presidente della Repubblica nel 2003.

Frequenta il Liceo Artistico “Leonardo da Vinci” di Belluno cominciando a fare esperienza nel campo dell’illustrazione. Un suo acquarello, tecnica molto amata ed usata dall’artista viene pubblicato tra le illustrazioni di “Tiziano il Giovane” di Laura Valter (Kellerman Editore). Un suo disegno diventa la copertina del libro “Il sé insipido negli adolescenti” di Roberto Pani (ed. Clueb) ed il logo relativo, sempre da lei creato viene scelto per rappresentare l’intera collana di Psicologia clinica e Psicoterapia Psicoanalitica.

Dopo il diploma si iscrive all’Accademia di belle Arti di Lecce, indirizzo arti visive dello spettacolo – Pittura, laureandosi con il massimo dei voti nel 2013, portando una tesi di laurea sulle “Arti Orientali per il benessere Psico-Fisico” più un trittico in tecnica mista (Olio acrilico) intitolato “MeditAzione”.

​Si trasferisce poi a Venezia dove lavora presso diversi ambienti culturali tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, i Musei Civici Veneziani e la Biennale. Diventa anche curatrice di eventi artistici ed esposizioni come il “Mestre in Arte’’, partecipando poi lei stessa a diverse mostre e collettive.

Durante il soggiorno a Venezia, sceglie poi di approfondire le sue conoscenze artistiche e culturali conseguendo una seconda laurea in Lingue, culture e società orientali presso Ca’ Foscari a Venezia, realizzando una tesi di ricerca che unisce le sue due passioni, l’arte e il Giappone dal titolo L’ART NOUVEAU COME ”TERZA CULTURA”: L’ADATTAMENTO INTERCULTURALE DI HOKKAI TAKASHIMA COME RISULTATO DELL’INTERAZIONE CON ÉMILE GALLÉ.

Uno dei suoi progetti è infatti quello di costruire un “ponte’’ tra le due culture attraverso l’arte, in quanto linguaggio universale. La contaminazione con l’ambiente Veneziano, da sempre storicamente considerato culla di scambi culturali tra Occidente e Oriente e poi le sue varie esperienze in Giappone hanno influenzato il suo stile e identificato l’origine e il significato della sua firma ed identità artistica.

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