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Calcio. Dolomiti Bellunesi: Artioli e Toniolo firmano la vittoria

Artioli-Toniolo: Caldiero ko e agganciato in classifica

DOLOMITI BELLUNESI-CALDIERO TERME 2-0

GOL: st 8′ Artioli, 21′ Toniolo.

DOLOMITI BELLUNESI: Virvilas; Cucchisi (st 32′ Alcides), Alari, Conti (st 15′ Vavassori), Toniolo; Artioli (st 43′ T. Cossalter), Tuninetti (st 1′ Corbanese), De Carli; Faraon (st 15′ Pettinà), Arcopinto; Svidercoschi (a disposizione: Patitucci, Filippin, Sina, Macchioni). Allenatore: D. Zanin.

CALDIERO TERME: Kuqi, Zanazzi (st 45′ Cinel), Braga, Filiciotto, Rossi, Baldani, Zerbato, Boldini (st 36′ Cherubin), Righetti (st 20′ Battistini), Manarin (st 40′ Viviani), Cordioli (st 24′ Orfeini) (a disposizione: Aldeghieri, Mettifogo, Moretti, Marini, Orfeini). Allenatore: F. Cacciatore.

ARBITRO: Nirintsalama Andriambelo di Roma 1 (assistenti: Massimiliano Cirillo di Roma 1 e Francesco Raccanello di Viterbo).

NOTE. Ammoniti: Alari, Conti, Manarin, Cucchisi, Alcides. Angoli: 5-1 per il Caldiero. Recupero: pt 2′; st 5′.

Il Caldiero Terme? Battuto sul campo e agganciato in classifica: la SSD Dolomiti Bellunesi prolunga la tradizione favorevole con la formazione veronese (quattro confronti e altrettanti successi) e balza al nono posto in graduatoria. Lo fa al termine di una prova di alto profilo, nobilitata da sprazzi di ottimo calcio. E dalle due reti che hanno legittimato la superiorità del gruppo di Diego Zanin: a segno Artioli (è il settimo centro per un centrocampista che segna quanto un attaccante). E Toniolo, alla prima marcatura stagionale: la quarta in carriera. E proprio l’esterno sinistro è il decimo elemento della rosa a trovare il bersaglio: a conferma che i dolomitici stanno diventando un’orchestra, capace di esprimere musica di qualità.

SCELTE – Nel reparto offensivo, le pedine sono contate se è vero che Fernandez (infortunio alla spalla) e Alex Cossalter (influenzato) sono ai box. Ragion per cui mister Zanin decide di infoltire il centrocampo con Tuninetti vertice basso, affiancato da capitan De Carli e Artioli, mentre Faraon e Arcopinto appoggiano l’unica punta: Svidercoschi. Confermata in blocco, invece, la difesa anti-Legnago.

PARA-TUTTO – Il primo tempo ha un grande protagonista: Orgito Kuqi. Il numero 1 gialloverde disinnesca un bolide di Conti, respinge due tentativi da distanza ravvicinata di Arcopinto (uno dei quali deviato da Braga) e compie un grande intervento di piede su Svidercoschi, lanciato a rete. Lo stesso Kuqi, in realtà, causerebbe pure un rigore (su Artioli). Ma, nel momento in cui l’arbitro indica il dischetto, il guardalinee ha già la bandierina alzata. E il collega Virvilas? Non vuol essere da meno e, a ridosso dell’intervallo, vola a deviare una sventola di Boldini.

PRESSIONE – Il fortino veronese, però, non regge la pressione dei padroni di casa. E crolla, in avvio di ripresa, quando Arcopinto scodella un pallone invitante nel cuore dell’area: Artioli ha le molle sotto le scarpe e va a staccare a un’altezza proibitiva. Sull’incornata di testa non può nulla neppure l’ottimo Kuqi. È il meritato vantaggio dolomitico. E il raddoppio segue a ruota, nel momento in cui Toniolo sfrutta una corta respinta del portiere ospite, “sollecitato” da Svidercoschi. E insacca. Pericoli dalle parti di Virvilas? Zero. Punti in saccoccia? Tre. E ora, la sosta.

ANALISI – «Un’ottima prestazione, che rafforza quanto visto di recente – analizza mister Zanin -. Ma se da un lato siamo orgogliosi di quanto fatto, dall’altro è meglio non guardare troppo avanti: sappiamo che ogni domenica dobbiamo migliorarci. Più moduli nella stessa gara? Sì, la duttilità di questa squadra mi permette di avere diverse soluzioni. Anche quando ci sono diversi assenti, ci basiamo sui concetti e i principi assimilati nel lavoro durante

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