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Riclassificazione delle strade, approvato lo schema di convenzione con Regione e Anas

Palazzo Piloni, sede della Provincia

Il consiglio provinciale chiede vengano pagati gli oneri sostenuti sui tratti di viabilità riclassificati negli ultimi tre anni

Padrin: «A breve un tavolo di confronto per ridefinire gli accordi con Veneto Strade»

Belluno, 9 marzo 2023 – Approvata la convenzione con Regione e Anas per la gestione della rete stradale veneta. Il consiglio provinciale ha dato il via libera, questo pomeriggio, all’accordo che conclude il primo step della cosiddetta “riclassificazione” della viabilità. «Un percorso lungo, concertato – ha spiegato il presidente, Roberto Padrin – che ci consente di liberare risorse importanti per il nostro bilancio, che negli ultimi anni è sempre stato ingessato dalle incombenze della gestione delle strade».

IL PERCORSO

La Provincia infatti ha in essere una convenzione con Veneto Strade per la gestione della viabilità (strade sia provinciali storiche sia ex Anas), del valore di quasi 15 milioni di euro l’anno (con scadenza il 31 dicembre 2025). Fino al 2011 la cifra era coperta interamente da trasferimenti statali, poi le risorse sono state decurtate fino a essere completamente azzerate a partire dal 2014. La Provincia ha sempre assicurato il rispetto della convenzione, attraverso impegnative manovre all’interno del bilancio.

A livello statale, nel frattempo, è stato avviato un iter di “riclassificazione” delle strade, con il ritorno allo Stato di pezzi di viabilità provinciale e regionale. Il Dpcm 21 novembre 2019 (“Revisione delle reti stradali relative alle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto”) ha definito le tabelle di individuazione della rete stradale di interesse nazionale e regionale, riclassificando 166 chilometri di strade provinciali come viabilità di interesse nazionale e 195 chilometri come viabilità di interesse regionale.

«Al fine di garantire una gestione unitaria e non spezzettata dell’intera rete, la giunta regionale, il 30 dicembre 2022, ha approvato uno schema di convenzione con le Province di Belluno, Verona, Treviso e Anas. Schema che ci è arrivato blindato, e che è stato oggetto di analisi approfondita anche da parte degli uffici di Palazzo Piloni» ha sottolineato il presidente Padrin. «Questo atto è un grande senso di responsabilità per il quale ringrazio il consiglio, che ha voluto approfondire sotto tutti gli aspetti la questione, che avrà delle ricadute sul futuro della viabilità provinciale»

LE RICHIESTE DELLA PROVINCIA

La delibera del consiglio provinciale approva lo schema di convenzione. E puntualizza alcune richieste precise. Su tutte che gli oneri sostenuti dalla Provincia per la gestione e la manutenzione programmata dei 166 chilometri di interesse nazionale, pari a 3.969.831 milioni di euro per il 2022 (al netto dei rincari dovuti all’incremento dei prezzi delle materie prime) siano assicurati da Anas anche per gli anni 2020 e 2021, vale a dire da quando è in vigore il Dpcm di riclassificazione. Inoltre, la richiesta è di avviare in tempi rapidi un tavolo di confronto con la Regione per i 195 chilometri di interesse regionale, e con Veneto Strade per ridefinire i costi della convenzione in essere.

«Ci sarebbero molte motivazioni per non votare questo accordo, che ci è stata calato dall’alto dalla Regione, senza possibilità di condividerlo» hanno detto in sede di dibattito i consiglieri Luchetta, De Toni e Bogana (che si è astenuta dal voto). «Ma a seguito di un lungo percorso di analisi e approfondimento all’interno del consiglio, con la collaborazione degli uffici e dei legali, nell’interesse della Provincia, prevale il senso di responsabilità nei confronti del territorio, con l’obiettivo di garantire ancora una volta una viabilità sicura ai cittadini e a tutti gli utenti delle strade. Poter liberare risorse per altri capitoli di spesa è importantissimo in questo momento di difficoltà per le casse degli enti locali, momento in cui è doveroso ribadire con forza la dignità dell’ente Provincia».

ODG PER LE DONNE IRANIANE

Il consiglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dalla consigliera di parità Flavia Monego a sostegno delle donne iraniane e della tutela dei diritti umani.

DECADUTO IL CONSIGLIERE FRANCO DE BON

In apertura della seduta, il presidente Padrin ha riservato un momento per informare il consiglio sul commissariamento del Comune di San Vito di Cadore, che comporta la decadenza della carica da consigliere provinciale di Franco De Bon. «Lo ringraziamo per il contributo che ha assicurato in questi anni all’amministrazione provinciale, fatto di passione, competenza, impegno e sacrificio. Grazie soprattutto al suo lavoro, la Provincia ha ottenuto l’autonomia nelle funzioni di caccia e pesca, e minoranze linguistiche» ha ricordato il presidente Padrin. «Nel prossimo consiglio provvederemo alla surroga, con la nomina della seconda dei non eletti nella lista “Provincia Comune – Belluno 2030”, vale a dire Letizia Monestier».

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