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martedì, Febbraio 27, 2024
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Tutela della legalità. Intervento del presidente della Camera di commercio di Treviso Belluno Dolomiti Mario Pozza

Mario Pozza

La Camera di Commercio di Treviso – Belluno, dal 2017, ha iniziato a proporre alle Forze dell’Ordine, la sottoscrizione di Protocolli d’intesa per la tutela della legalità sulle attività imprenditoriali, nei territori del trevigiano e bellunese, incontrando positivo riscontro da parte della Prefettura di Treviso, della Prefettura di Belluno e della Procura di Treviso.

Attraverso la collaborazione con le Istituzioni, che ho menzionato, e che hanno accettato di svolgere un ruolo di coordinamento in quest’ambito, è stato possibile coinvolgere altre Forze dell’Ordine, in particolare: Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e Comando Provinciale della Guardia di Finanza sia di Treviso che di Belluno e Direzione Investigativa Antimafia di Padova.

Sono certo che i nostri accordi abbiamo dato un importante contributo per rafforzare progressivamente il sistema di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.
La collaborazione per garantire e tutelare la legalità nei nostri territori è proseguita in modo proficuo e con continuità fino ad oggi e proseguirà in futuro, grazie alla sottoscrizione, proprio in questi giorni, di nuovi protocolli a valere per il prossimo triennio 2023-2025.
Già molte imprese, purtroppo, versano in difficoltà economiche e soprattutto finanziarie con il rischio di diventare vittime di usura cadendo nelle mani di organizzazioni di stampo mafioso o malavitoso.

A maggior ragione ora, in vista degli importanti eventi sportivi previsti a Cortina d’Ampezzo, ma che andranno a coinvolgere entrambi i territori del trevigiano e bellunese, diventa fondamentale disporre di strumenti adeguati per prevenire efficacemente questo rischio.
I protocolli offrono, alle istituzioni sopra citate, la possibilità di avvalersi del supporto tecnologico di Infocamere Scpa in primo luogo usufruendo dell’applicativo “Telemaco avanzato”, completo delle funzionalità Ri.Map, Ri.Build e Ri.Visual.
Grazie a questo pacchetto, oltre alla semplice consultazione puntuale dei dati contenuti nel Registro Imprese e nel Registro dei protesti, si possono estrarre agevolmente visualizzazioni grafiche che sintetizzano con immediatezza le interessenze, tra soggetti ed imprese iscritte nel Registro Imprese.

Inoltre, diventa possibile monitorare nel tempo, le variazioni che intervengono nelle imprese scelte come target.
Inoltre si possono ottenere elenchi di imprese georeferenziati sulla base di parametri dimensionali, per area geografica o per settore di attività, restituendo una rapida percezione delle relazioni esistenti tra persone ed imprese ad esse riconducibili, consentendo in qualsiasi momento di richiedere l’estrazione di documenti in formato testuale (es: visura d’impresa o scheda delle partecipazioni societarie di una persona fisica).

L’utilizzo dell’applicativo, grazie alle caratteristiche citate, è di particolare interesse per i soggetti preposti alla prevenzione ed alla repressione dei fenomeni criminosi in quanto offre il vantaggio non trascurabile, di utilizzare un approccio molto più snello e semplificato rispetto ai tradizionali canali di consultazione del R.I. in uso alle Forze dell’ordine.
In aggiunta, dal 2021, viene offerto anche un secondo applicativo denominato “REX – Regional Explorer”, che va a completare ed arricchire le opzioni di uso del sopraccitato pacchetto “Telemaco Avanzato” che consente lo svolgimento di analisi approfondite e di indagini mirate, soprattutto perché permette di cogliere le dinamiche economico-societarie di carattere puntuale o su base territoriale.

Si tratta di strumenti performanti, che possono costituire un punto di forza nella prevenzione e nell’individuazione di soggetti che operano al di fuori della legalità. Sono strumenti che danno sostegno al “buon fare impresa”, per evitare in tutti i modi che gli investimenti previsti per la realizzazione delle strutture per i giochi olimpici e paralimpici del 2026, possano diventare una ghiotta opportunità di accesso alle ingenti risorse finanziarie da parte di chi ha intenti criminosi.

Per approfondire le potenzialità dei due applicativi, il mese scorso è stato anche organizzato un incontro presso la società Infocamere a Padova, cui hanno preso parte la Prefettura e le forze dell’ordine bellunesi, per creare un’occasione di confronto fra i creatori di Rex e Telemaco ed i loro utilizzatori, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la collaborazione e di renderla sempre più partecipativa.

L’esperienza maturata nell’ambito del protocollo in entrambe le province di Treviso e di Belluno, si è rivelata notevolmente positiva non solo sotto il profilo della crescita di una reciproca collaborazione tra le istituzioni pubbliche che agiscono e tutelano il medesimo territorio, ma anche sotto il profilo dell’utilità dell’iniziativa stessa in ordine alla legalità (si pensi ad esempio che le istituzioni interessate dai protocolli in vigore hanno fruito di oltre 5.000 accessi nel corso del 2022, con un notevole vantaggio dal punto di vista investigativo ed istruttorio).

I Protocolli, prevedono che l’Ente camerale si faccia carico dei costi di erogazione del servizio di accesso ai dati del Registro Imprese tramite i servizi “REX” e “Telemaco Avanzato”, completo delle funzionalità Ri.Map, Ri.Build e Ri.Visual.
Per noi non si tratta di un costo, ma di un investimento perché un territorio sano dove la capacità di intervento coordinato delle istituzioni pubbliche e del mondo associativo, è un territorio più competitivo, più libero, più capace di sviluppare le proprie potenzialità.
Il secondo aspetto che vorrei toccare è quella del grande sforzo che le Camere di commercio stanno facendo su due fronti.

Il primo riguarda la qualità dei dati contenuti nel registro delle imprese. La qualità dipende dalla tempestività con la quale gli operatori economici ed i loro intermediari (associazioni di categoria, commercialisti, notai, ecc.) comunicano alla Camera di commercio le informazioni che noi registriamo. E lo abbiamo visto durante la pandemia, quanti codici ATECO abbiamo dovuto correggere perché quelli indicati non corrispondevano più alle attività economiche effettivamente svolte dalle imprese.
L’altro fronte è quello dell’arricchimento delle informazioni economiche attraverso l’interoperabilità delle banche dati pubbliche. Tutti voi sapete che il nostro archivio informatico contiene i dati dell’Inps, del Collocamento, le abilitazioni e le certificazioni che le imprese hanno, le informazioni SOA nel settore edilizio.

Quasi 5.000 comuni su 8.000 usano la Piattaforma SUAP (Impresa in un giorno) camerale, per presentare istanze alla Pubblica Amministrazione, ottenere concessioni edilizie, l’approvazione di progetti da parte dei Vigili del Fuoco, le autorizzazioni amministrative per aprire un albergo o un supermercato. Capite bene che si tratta di migliaia e migliaia di informazioni che quotidianamente vengono collocate in questa piattaforma che dialoga con il Registro delle imprese e ci permette di vedere in tempo reale, come in un film in diretta, cosa succede nei nostri territori.

Stiamo investendo milioni di euro su tecnologie e personale che ci aiutano a leggere e correlare queste informazioni perché dalla lettura e dall’interpretazione delle informazioni emergono i fatti ed i fenomeni che poi registriamo sia sotto il profilo della crescita e lo sviluppo delle nostre comunità economiche, sia anche dei fenomeni devianti e delle criticità che vanno monitorate ed osservate da persone esperte.
Ne abbiamo avuta prova qualche settimana fa, nella visita che il Prefetto ha organizzato alla sede di Padova di Infocamere.

L’ultimo aspetto che vorrei toccare in questo mio intervento, è quello della Cultura della legalità che va promossa nelle nostre Comunità, tra le imprese, ma soprattutto nelle giovani generazioni.
La crescita del tasso di legalità di un territorio dipende dalla capacità di tutti noi di sviluppare azioni ed iniziative capaci di muovere la sensibilità delle famiglie, dei giovani e della scuola.
Su questo fronte le Camere di commercio organizzano concorsi nelle scuole di ogni ordine e grado e premi alle scuole, per i migliori progetti educativi rivolti alla diffusione della cultura della Legalità.

In vista dei giochi olimpici e paralimpici di Cortina 2026, dallo scorso anno abbiamo organizzato assieme alla Regione del Veneto e alla Ficts il cui presidente è membro della Commissione Cultura del Comitato Olimpico, il progetto triennale GenerAZIONE2026, coinvolgendo più di 10.000 ragazzi di Belluno e di Treviso, che saranno i giovani di domani, la futura classe dirigente, sensibilizzando, attraverso il gioco, ai valori dello sport, il rispetto dell’altro, la distanza dalle dipendenze, il valore della persona, il corretto uso delle cose, della tecnologia, la sana alimentazione.
E’ un lavoro paziente che richiede educatori preparati, famiglie attente ed una comunità civile fortemente coesa.

I nostri figli diventeranno domani quello che vedono e praticano oggi.
Per questa ragione crediamo che l’investimento, anche economico, su queste iniziative abbia un valore enorme e nella scala delle priorità, va messo nella parte alta alla pari degli investimenti nelle Infrastrutture di cui abbiamo tutti bisogno, nella buona Sanità, nel diritto al Lavoro.

Mario Pozza *

*  Presidente della Camera di commercio di Treviso Belluno Dolomiti

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