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Massimo Tremea, chef dell’Agriturismo Bon Tajer, proclamato Ambasciatore del Gusto 2023

Massimo Tremea

Durante l’evento Futura 2023, il summit sulla ristorazione voluto dagli Ambasciatori del Gusto, dal 6 all’8 marzo, in Trentino, fra Trento e la Val di Fiemme, Massimo Tremea, chef dell’Agriturismo Bon Tajer è stato nominato Ambasciatore del Gusto 2023

Nata il 20 giugno 2016, grazie al supporto dei primi 44 soci fondatori, l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto è una realtà senza scopo di lucro, espressione dell’eccellenza della ristorazione e della pasticceria italiana, che intende rappresentare in ogni suo aspetto e declinazione. Fanno parte dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto cuochi, ristoratori, pizzaioli, sommelier, persone di sala, pasticcieri e gelatieri: coloro che attraverso il proprio mestiere si sono distinti nella valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano, riuniti per fare impresa, in Italia e nel mondo.

Nel corso di Futura 2023 (6 -8 marzo 2023, in Trentino, fra Trento e la Val di Fiemme, passando per la Val di Cembra), la prima edizione di un evento esclusivo, ideato dall’associazione italiana Ambasciatori del Gusto durante il quale il mondo dell’enogastronomia fa squadra con il territorio italiano, Massimo Tremea, chef dell’Agriturismo Bon Tajer di Lentiai (Borgo Valbelluna) è stato incoronato Ambasciatore del Gusto 2023. L’appuntamento, che avrà cadenza annuale, apre confronti sui temi più attuali per tracciare scenari futuri: l’obiettivo è quello di immaginare il futuro per migliorare il presente, valorizzando la filiera come tassello imprescindibile dell’intero comparto nazionale.

L’Agriturismo è situato sui dolci pendii collinari ai piedi del Parco Nazionale delle Dolomiti (dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 2009), in provincia di Belluno, più precisamente a Lentiai, Comune di Borgo Valbelluna. Gestito dalla famiglia Paganin Tremea, la cucina del Bon Tajer offre gustosi piatti della tradizione contadina, preparati secondo la stagionalità. Lavora principalmente sulla quasi totale autoproduzione delle materie prime, procurando quelle mancanti da aziende agricole limitrofe. In primavera e in estate i menu degustazione vedono protagonisti gli ortaggi freschi e la frutta, assieme ai fiori e alle erbette spontanee. In inverno non mancano i lenti e antichi processi della tradizione per conservare gli alimenti, come l’essicazione (di fiori, erbe, radici), la stagionatura (di carni e formaggi) e la conservazione sotto aceto o sotto sabbia (di frutta, ortaggi, uova).

La Cucina Agricola Creativa è dedicata alla cena per gli ospiti che soggiornano nelle camere a disposizione: alla guida dei fornelli lo chef Massimo Tremea, che vanta oltre vent’anni di esperienza in diverse cucine di ristoranti stellati italiani, può esprimere al massimo le potenzialità degli ingredienti tipici della Valbelluna, combinandoli con quelli autoprodotti. “Una passeggiata esperienziale”, in cui si è seduti a tavola ma si è anche liberi di viaggiare tra profumi, sapori e consistenze, portando la mente ad attraversare montagne innevate e boschi incontaminati, freschi ruscelli e prati soleggiati, risvegliando e rivivendo ricordi d’infanzia, ricchi di emozioni ormai dimenticate.
«“Trova il tuo Lindes”: così mi diceva mia nonna da bambino…
Il Lindes era un ovetto di legno o di pietra che serviva per indicare alle galline il luogo adatto a fare il nido. In un certo senso, quando lo diceva a me voleva dire lo stesso: trova il tuo nido, cioè trova la tua strada. Il tuo obiettivo, la tua filosofia e fanne una ragione di vita. La Cucina Agricola Creativa è diventata questo: il nostro “Lindes”. Non un semplice obiettivo ma un nido, un progetto di cui prendersi cura con il tempo, il lavoro e la fatica. Essere diventati Ambasciatori del Gusto non è solo un successo, ma una promessa nei confronti dei nostri ideali, della nostra filosofia di vita e ristorativa, ma soprattutto nei confronti di tutti coloro che ci hanno appoggiato negli ultimi 30 anni con passione, stima e affetto» – racconta Francesco Paganin, nipote dello chef Tremea e responsabile di sala.

A fianco all’agriturismo, con vista sulle montagne, si affacciano le camere, una spa a contatto con la natura circostante e l’azienda agricola, che produce formaggi, salumi, confetture originali, sidro di mele, nettari di frutta.

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