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sabato, Maggio 25, 2024
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Liaisons dangereuses * di Filiberto Dal Molin

Filiberto Dal Molin – medico chirurgo specializzato in Radiologia, direttore sanitario della Salus, Istituto radiologico e fisiokinesiterapico con sede a Belluno.

I rapporti tra la Presidente della Unione Europea e il Ceo della Pfizer potrebbero essere definiti pericolosi poiché i contratti sull’acquisto di vaccini per decine di miliardi di dollari sono segreti e nessuno dei due contraenti intende rivelarli, chiarendo i contenuti dei messaggi che si sono scambiati.

Il New York Times da tempo chiede chiarezza e ultimamente ha deciso di muovere un’azione legale contro la Commissione Europea, che sull’argomento ha imposto un silenzio assoluto.
Pericolosi sono pure considerati dal Partito Repubblicano i rapporti tra Anthony Fauci e i funzionari del Governo degli USA in merito alla origine della pandemia e su questo una sottocommissione della Camera USA ha avviato un’inchiesta.

I rapporti tra i Governi Italiani di questi anni e l’Europa possono essere considerati molto pericolosi per noi sudditi poiché tutti i media più importanti hanno ben compreso che queste notizie non possono trasmetterle e, anzi, si sono fatti parte diligente per trasmetterci senza discutere soltanto gli ordini che i produttori di vaccini hanno imposto al mondo intero. Compreso l’obbligo vaccinale, che si è dimostrato molto più dannoso che inutile e illegale. Molti diversi Paesi non hanno accettato tutte le imposizioni; l’Italia sembra essere stata la più obbediente.

Un discorso a parte merita une liaison très dangereuse (potenzialmente un crimine contro l’umanità) il corto circuito tra la volontà dei signori del farmaco e i medici ricattati (per il tramite di governi ossequienti e ordini dei medici complici) che elimini il principio di scienza e coscienza realizzando il vecchio sogno, più volte enunciato, di curare con farmaci costosi malati e sani, contestualmente togliendo ogni significato a diete calibrate e farmaci naturali. Questa “pandemia” ne è stata un esempio illuminante.

Comunque 13 miliardi di dosi vaccinali sono state prodotte, vendute e in gran parte usate. Non sappiamo se siano state conservate alle temperature prescritte e neppure se siano state rispettate le scadenze prestabilite; non sappiamo neppure se quei vaccini siano stati prodotti di volta in volta in rapporto diretto con le varianti dominanti e neppure se fosse stata testata la compatibilità tra i diversi produttori. A molti Pazienti è stato chiesto che vaccino preferivano scegliere, come si usa per i cocktail. Forse erano dei cocktail! (verosimilmente di schifezze, come hanno sostenuto alcuni scienziati che li hanno esaminati)

Pure noi, in Italia, potremmo avere una Commissione d’inchiesta sulla gestione pandemica. Ma sarebbe più inutile che pericoloso se venisse presieduta da un deputato che si è sempre distinto come accanito sostenitore della vaccinazione di massa. Ripetendo uno stile già adottato nelle commissioni antimafia. Questa tra governi e mafia è sempre stata une liaison dangereuse: ci presentano, come vittoriosa battaglia per la legalità, la cattura di un delinquente in terapia ospedaliera antineoplastica dopo una latitanza di 30 anni nella stessa città; e neppure ci spiegano come sia potuta scomparire da più di 30 anni l’agenda rossa di Borsellino.

Bei tempi quelli delle dolci, simpatiche e innocenti liaisons tra i due libertini, il visconte di Valmont e la marchesa de Merteuil !!

Filiberto Dal Molin

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