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La Zinghenesta 2023 è Anna Valt

Anna Valt, zinghenesta 2023

È ritornato dopo due anni di stop, con grandissima partecipazione, il tradizionale carnevale di Canale d’Agordo

Canale d’Agordo, 19 febbraio 2023 – È ritornata, dopo un paio d’anni di stop, la Zinghenesta, la tradizionale festa in maschera che il Comitato La Zinghenesta di Canale d’Agordo (Belluno) ha rivitalizzato qualche tempo fa e che domenica 19 febbraio ha proposto la decima edizione. Ed è stata un’edizione davvero partecipata: sono state centinaia le persone che hanno gremito la piazza di Canale. Mai così tanti, locali ma anche turisti, arrivati appositamente nel fine settimana in Agordino proprio per assistere all’evento proposto dal dinamico comitato di Canale, un evento che fin dal primo anno della rinascita ha voluto e saputo coinvolgere tutta la Valle del Biois. Così è stato anche questa volta, con la sfilata che è partita alle 8 da Falcade e che ha toccato Caviola prima di arrivare, intorno a mezzogiorno, a Canale, nella piazzetta di Tancon, davanti alla Casa delle Regole.

Qui c’è stato uno dei momenti clou della giornata: la rivelazione della Zinghenesta, cioè della ragazza più bella del paese. Meglio, della valle. Sì, perché la Zinghenesta 2023 non è di Canale, bensì di Falcade. Si chiama Anna Valt ed è studentessa di scienze infermieristiche all’Università di Parma. «Che emozione e che soddisfazione quando mi hanno annunciato che ero io la ragazza scelta come Zinghenesta 2023» racconta Anna. «Sono la seconda Zinghenesta della storia a non essere di Canale e questa è una soddisfazione in più. La giornata di oggi? Di grande emozione e grande divertimento».

Dopo la pausa per il pranzo, la festa è ripresa alle 15 con la sfilata della Zinghenesta e del suo seguito “su par strada Vecia e du par strada Nova”: Piazzetta Tancon, Via Lotta, Via Sommavilla, Via Xaiz, Via XX Agosto, Piazza Papa Luciani. Qui ha avuto luogo l’altro momento topico della giornata, il processo al Carnevale. Anche quest’anno, il “Regio tribunale di Canale” ha toccato diversi temi di attualità, arrivando alla fine a condannare il Carnevale stesso.

Ma c’è stato spazio a che per tanto altro: il concorso della maschera più bella (con premi per i migliori costumi), la rassegna di scultura con il “Consorzio Mascherai Alpini”, la gastronomia (con la possibilità di gustare, tra le altre cose, i Carfogn, il dolce tipico della Valle del Biois)

Alla fine, il bilancio degli organizzatori è caratterizzato dal segno più. «Siamo ripartiti dopo due anni di stop ed è stato un successo» dice Alessio Xaiz, del Comitato La Zinghenesta. «Tantissima gente e tantissimo divertimento. Anche il meteo ci ha dato una mano: dopo la nebbia del mattino, è arrivato uno splendido sole, con temperatura mite, ad accompagnarci per questo evento che vuole essere un’occasione per rivitalizzare le nostre tradizioni e la nostra storia ma anche un’opportunità di aggregazione e un’occasione di promozione del nostro bellissimo territorio».

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