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Superbonus. De Col: “Tutto fermo con il blocco cessione crediti e sconto in fattura. Otre 5mila imprese venete a rischio”

Moreno De Col presidente CNA Veneto

Marghera, 17 febbraio 2023. Superbonus: da volàno per la ripartenza, a tsunami. Alla decisione del Governo relativa al blocco imposto dal Governo dell’acquisto dei crediti derivanti dal Superbonus da parte degli enti locali si è aggiunto oggi un altro intervento che va a bloccare, nella misura fiscale, la possibilità di cedere il credito e di usufruire dello sconto in fattura. Un ulteriore macigno che rischia di portare a fondo imprese del comparto edile e proprietari.

«Oltre alla preoccupazione per la notizia sul blocco dell’acquisto dei crediti legati al Superbonus da parte degli Enti Locali, ci troviamo oggi dinanzi ad un altro grave provvedimento governativo che impedisce la possibilità di cedere il credito e di usufruire dello sconto in fattura – commenta il Presidente CNA Veneto Moreno De Col –. L’acquisto di crediti da parte degli enti locali poteva essere un intervento di grande sostegno delle 5mila imprese della filiera delle costruzioni che con 500 milioni di crediti bloccati vendono in serio pericolo la loro sopravvivenza. Aggiungere ora a questo divieto anche il blocco del Superbonus nella possibilità di cessione del credito e dello sconto in fattura significa portare un intero comparto al collasso. È inaccettabile questo ulteriore blocco presentato in corso di partita, senza preavviso e che andrà a creare ulteriori contraccolpi negativi sui lavori che stanno per iniziare. Chiusure di questo tipo, ora che si stavano aprendo spiragli concreti di ripartenza per le imprese, rappresentano un enorme passo indietro per la ripresa, anche alla luce dei recenti dati sull’inflazione a + 8.5% e degli aumenti dei costi energetici i quali, seppur in parte contenuti negli ultimi mesi dello scorso anno, sono comunque raddoppiati rispetto al 2021.
Non possiamo che chiedere al Governo che riveda queste sue decisione e che si faccia carico con urgenza nel trovare una soluzione alternativa, poiché le imprese non possono pagare a carissimo prezzo l’aver rispettato una legge dello Stato.»

 

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