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martedì, Febbraio 27, 2024
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Pièdimosca inaugura glossa, la nuova collana di microfinzioni. Alfonso Lentini fra i 35 autori selezionati

Alfonso Lentini

L’editore Pièdimosca di Perugia ha dato vita a “glossa”, una nuova collana che, prima in Italia, sarà interamente dedicata alla prosa brevissima, con un’attenzione particolare alla sperimentazione e una vocazione all’eterogeneità.
Il primo volume della collana è un’antologia intitolata “multiperso”, (175 pagine – € 12) già disponibile in questi giorni anche nelle librerie bellunesi.

Fra i 35 autori selezionati da Carlo Sperduti, direttore della collana, figura anche Alfonso Lentini, autore siciliano ma residente da molti anni a Belluno, la cui scrittura irregolare trova nella forma breve e frammentaria forse il suo esito più significativo, come risulta anche da suoi precedenti libri (“Luminosa signora”, “Tre lune in attesa”, “Le professoresse meccaniche”) e dalla sua costante collaborazione con riviste di scrittura online come “Il Cucchiaio nell’Orecchio”.

Nei prossimi mesi nella collana Glossa usciranno altri titoli, fra cui un volume singolo di Alfonso Lentini intitolato “Noi siamo i lupopesci”.
L’antologia “Multiperso” nasce online dal lavoro quotidiano dell’omonimo blog curato dallo stesso Carlo Sperduti.

“Si può imboccare una via – ci ricordano le tracce del multiperso – se ne possono imboccare molte. Ci si può soltanto perdere. Se non ci si perde, si rischia di arrivare. Di conseguenza: la tentazione di stare. Ma il multiperso non sta. Nel multiperso ci si sposta.”
E la collana infatti “sceglie la forma brevissima in quanto campo privilegiato di ricerca, sospensione, deragliamento, mistero, esattezza, stile, densità, spostamento.”

Ecco una delle “microfinzioni” di Alfonso Lentini pubblicate nell’antologia:

PIAZZA DEI MARTIRI
La caduta dei piedi ebbe inizio alle ore 72 e mezzo del 56 aprile. Era un anno ubriaco e cadevano piedi. Annaviola uscì di buon mattino.
Il gioco delle combinazioni volle che quando apri la porta si trovasse davanti alla piazza dei Martiri, vasta e semicircolare, livida per la foschia, e la vide tutta rigonfia di piedi. Ne prese uno, lo ripose nella borsetta e si disse: potrei usarlo per difendermi dall’Irreparabile.

 

 

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