13.9 C
Belluno
domenica, Gennaio 29, 2023
Home Lavoro, Economia, Turismo Sulle orme di Romeo e Giulietta: un itinerario Veronese

Sulle orme di Romeo e Giulietta: un itinerario Veronese

Verona – (Foto Alessandro Carrarini)

Verona è mille e una cose incredibilmente interessanti, questo lo sappiamo un po’ tutti. C’è una cosa che però è importante ribadire: William Shakespeare, decidendo di ambientare il suo Romeo e Giulietta a Verona, ha fatto un favore incommensurabile al futuro della città.

Romeo e Giulietta è una delle opere la cui fruizione è praticamente obbligata per chiunque si interessi di teatro; al giorno d’oggi è difficile anche solo provare ad elencare il quantitativo di opere d’arte e di cose che sono state influenzate dalla storia dei Capuleti e dei Montecchi.

Tutte queste belle parole sono soltanto l’antifona per quella che è un’idea magari un po’ inflazionata ma non per questo meno interessante: perché non provare a fare un itinerario che segua i passi fatti da una delle coppie più importanti della storia della narrazione?

La stragrande maggioranza delle ambientazioni dell’opera sono visitabili senza particolari problemi: basta passeggiare per Verona sapendo dove andare. Ma prima di proseguire vogliamo offrire un consiglio, ovvero seguire questo itinerario con il minor numero possibile di bagagli appresso, per evitare di rovinarsi la permanenza a Verona. 

Non c’è niente di meglio che approfittare di un punto di deposito per valigie e borse a Verona in questi casi. Andiamo ora a vedere come si compone l’itinerario ideale per chi vuole scoprire le gesta ed i luoghi di una delle più importanti tragedie della storia del teatro.

 

Casa di Giulietta: tappa prima

Difficile parlare di Romeo e Giulietta a Verona senza prendere in esame il monumento shakespeariano italiano per eccellenza: la casa di Giulietta. Situata in Via Cappello, all’interno di un piccolo chiostro, casa Capuleti è una delle attrazioni più visitate di tutta Verona.

La casa è riconoscibile per una coppia di elementi: da una parte troviamo lo stemma araldico della casata Guelfa dei Capuleti, dall’altra il balcone. Quest’ultimo è uno dei luoghi più fotografati di tutta Verona, anche a buon ragione data l’atmosfera che emana.

La casa di Giulietta è visitabile ed è un museo di piccole dimensioni. Il museo, invece di avere una vera e propria collezione, ripropone in maniera molto accurata le atmosfere del tempo attraverso mobili d’epoca e abiti. Non mancano diverse opere d’arte con raffigurazioni della coppia in qualche forma, raccolte durante il corso degli anni dai gestori della struttura. 

Il porticato della casa, tra le altre cose, presenta anche un muro pieno di bigliettini lasciati dai visitatori di tutto il mondo. 

Prima di andare via, chiaramente, c’è una cosa da fare: passare a salutare la statua bronzea di Giulietta: l’usanza prevede che toccandole il seno si guadagni un po’ di fortuna. 

Casa di Romeo: tappa seconda

In via delle Arche Scaligere, a qualche centinaio di metri di distanza da Via Cappello, c’è invece Casa Montecchi, dimora storicamente associata a Romeo secondo le tradizione shakespeariana. 

In realtà questa casa è stata utilizzata da Shakespeare come ispirazione in quanto l’edificio è stato per secoli la residenza di Cagnolo Nogarola, esponente della famiglia dei Nogarola (di discendenza Francese).

Questo non toglie nulla al grande fascino che la casa esercita agli appassionati dell’opera: la casa è una delle abitazioni di stampo medievale meglio conservate di tutto il centro abitato di Verona e si affaccia sulla strada con un imponente muro merlato. Dietro il cancello si nasconde un bel cortile, purtroppo non accessibile.

Al giorno d’oggi la Casa di Romeo è un edificio privato e pertanto non è visitabile; il massimo che si può fare è pranzare o cenare all’osteria che si trova al pianterreno

In visita al Volto Barbaro: tappa terza

In piazza delle Erbe, vicino al lato Nord, c’è un piccolo vicoletto chiamato Volto Barbaro che è uno dei luoghi più importanti in assoluto per le vicende di Romeo e Giulietta. 

Questo vicolo, un passaggio stretto e scuro tra Case Mazzanti, è stato infatti il teatro di intense e sanguinose risse tra i Montecchi e i Capuleti. È esattamente in questo contesto che avviene uno degli eventi chiave dell’opera: la morte di Mercuzio, amico di Romeo, per mano di Teobaldo, cugino di Giulietta

All’interno del vicolo c’è proprio una targa che commemora il fittizio evento e che ci porta immediatamente a quella che è la quarta tappa dell’itinerario.

Il Palazzo comunale: tappa quarta

L’aspetto davvero tragico di Romeo e Giulietta inizia qui, con la condanna all’esilio di Romeo da parte di Bartolomeo della Scala, signore di Verona. 

È proprio all’interno del palazzo comunale che Bartolomeo sceglie di punire Romeo con l’esilio a Mantova per aver ucciso, in risposta all’aggressione di Mercuzio, l’iracondo Teobaldo

Il palazzo Comunale, luogo di potere per Bartolomeo della Scala, è quindi l’ambientazione perfetta per un momento così carico di tensione e dolore. Al giorno d’oggi questo palazzo coincide con il Palazzo della Ragione (e non con Palazzo Barbieri, attuale sede del comune) e contiene la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti

Perché non unire le tragedie shakespeariane con una piccola escursione nel mondo della storia dell’arte?

Arche Scaligere: tappa quinta

A pochi passi dal Palazzo comunale, in direzione del fiume Adige, ci sono invece le Arche Scaligere. Queste non sono altro che una elaborata serie di tombe rialzate realizzate appositamente per la famiglia degli Scaligeri.

Per la trama di Romeo e Giulietta questo luogo è di importanza capitale poiché è qui che Giulietta inscena la sua morte con la pozione preparatagli da frate Lorenzo. 

È proprio questa azione ad essere il punto di non ritorno per la storia, portando rapidamente alla morte di entrambi i giovani in una maniera di rara tragicità ed intensità emotiva.

La tomba di Giulietta: sesta e ultima tappa

Tragica conclusione dell’opera e ultima tappa del nostro itinerario è invece la tomba di Giulietta, situata poco fuori dalle mura cittadine all’interno di una cripta del monastero di San Francesco al Corso.

L’accesso alla cripta è mediato da una scala di pietra alla fine della quale si entra in una piccola stanza dove è possibile trovare il sarcofago scoperchiato che ha fatto da contenitore per i resti della giovane Capuleti.

Le motivazioni dietro questa sepoltura all’apparenza umile sono semplici ma prevedono qualche nozione di storia: all’inizio del trecento (epoca in cui è ambientata la vicenda) le morti per suicidio non permettevano l’accesso alla sepoltura ecclesiastica. 

Le autorità di Verona, però, intenerite dalla vicenda decisero di fare un’eccezione, deponendo i resti all’interno di questa sistemazione.

Conclusioni

Ecco tutto: queste sei tappe ripercorrono la storia e le emozioni di una delle più grandi opere d’arte della storia dell’umanità. 

Non c’è altro da dire se non riconoscere la grande fortuna che abbiamo nell’abitare vicini ad un luogo capace di tanta magia.

Share
- Advertisment -

Popolari

Dolomiti Bellunesi: pareggio casalingo con la Virtus Bolzano

Inizio scoppiettante, poi a vincere è solo l'equilibrio DOLOMITI BELLUNESI-VIRTUS BOLZANO 1-1 GOL: pt 10' Corbanese, 13' Okoli. DOLOMITI BELLUNESI: Virvilas; Alcides, Conti, Alari (st 34' Vavassori),...

Val di Zoldo, Campionati italiani di biathlon Ragazzi – Allievi. Il comitato altoatesino totalizza quattro “scudetti” in otto gare e si aggiudica il Trofeo...

Val di Zoldo (Belluno), 29 gennaio 2023 – Si sono svolti sabato 28 e domenica 29 gennaio al centro biathlon di Palafavèra, in Val...

Lo svizzero Odermatt vince anche il secondo superG a Cortina d’Ampezzo precedendo l’azzurro Paris e l’austriaco Hemetsberger

Il presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo e il sindaco Gianluca Lorenzi: «La Regina delle Dolomiti si conferma pronta a sfide sempre più importanti» Cortina...

Che fa il nesci, Eccellenza? …

Egregio Presidente dell’Ordine dei Medici di Belluno, dal maggio del 2021 Maurizio Federico, ricercatore dell’ISS, ha portato avanti gli studi su un vaccino italiano, capace...
Share