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Come stanno i bellunesi? Pubblicato il Bollettino epidemiologico delle Dolomiti dalla Ulss 1

In continuità con gli anni 2020 e 2021, anche alla luce del rilievo assunto dall’epidemiologia nell’ambito della pandemia Covid, l’Ulss 1 ha pubblicato sul sito istituzionale www.aulss1.veneto.it il nuovo numero del Bollettino epidemiologico delle Dolomiti.

Il documento, curato dal Dipartimento di Prevenzione, è composto da 8 capitoli dedicati ai seguenti temi:
1. Analisi del contesto e profilo di salute
2. I tumori
3. Il Covid-19
4. Le vaccinazioni
5. Igiene degli alimenti e della nutrizione
6. Prevenzione Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro
7. Medicina legale
8. Sanità pubblica veterinaria.

Il Bollettino epidemiologico si apre, come di consueto, con una rapida analisi demografico economica: importante appare il drastico calo della natalità (6 per mille) stabilmente registrato negli ultimi anni, a fronte di un incremento di un punto della mortalità negli ultimi anni, mortalità oggi attestata su valori superiori al 13 per mille. La speranza di vita alla nascita, costante negli ultimi anni, è attualmente in linea con il dato nazionale (80,1 anni per i maschi e 85,1 per le femmine).

Particolare rilievo è stato dedicato all’analisi dei fattori di rischio per la salute, con evidenza dei dati inerenti i principali “stili di vita” adottati dai Bellunesi, dati derivati dal sistema di sorveglianza nazionale PASSI:
• il 16% dei cittadini adulti (18-69 anni) si dichiara fumatore;
• ben il 67% degli adulti bellunesi risulta “fisicamente attivo”; il 21% risulta parzialmente attivo e il 12% risulta completamente sedentario;
• nella nostra provincia più di 7 persone su 10 assumono bevande alcoliche, con un 29% di consumatori “a maggior rischio” (fuori pasto, consumo elevato). I principali livelli di consumo problematico di alcol si riscontrano nelle persone con bassa istruzione e con difficoltà economiche;
• in Ulss 1 il 25% degli adulti è sovrappeso e circa il 9% è obeso;
• buono risulta il consumo abituale di frutta e verdura; solo la metà degli intervistati tuttavia riferisce di mangiarne almeno tre porzioni giornaliere;
• il 19% degli adulti bellunesi si dichiara iperteso, con maggiore prevalenza all’aumentare dell’età;
• positivo appare il dato relativo alla percezione di buona salute (“sto bene o molto bene”), riportato dall’80% della popolazione bellunese.

L’analisi complessiva della mortalità mette in evidenza, rispetto alla media veneta, un non trascurabile eccesso, sia nei maschi che nelle femmine, congruente peraltro con l’elevata età media della popolazione. Le cause di morte più frequenti sono, come in tutte le realtà industrializzate, le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori.

In tema di tumori, importante appare il dato di incidenza del melanoma, che risulta il secondo tumore più frequente nella fascia d’età 0-49 anni.

Buoni risultano i dati relativi alla performance degli screening oncologici nel territorio bellunese (screening mammografico, screening cervicale e screening colo-rettale).

Significativa evidenza viene data nel bollettino epidemiologico delle Dolomiti alla non ancora conclusa epidemia Covid, ben riassunta dai seguenti dati (aggiornati al 27/12/2022):
– 87.676 casi confermati,
– 881 morti,
– 1.652.265 tamponi eseguiti (1.078.286 antigenici e 573.979 molecolari),
– 473.643 dosi di vaccino anti Covid somministrate.

Il capitolo dedicato alle vaccinazioni riporta dati di copertura prossimi al 95% per tutte le 10 vaccinazioni obbligatorie per l’età pediatrica. Buone, ancorché migliorabili, le coperture relative alle vaccinazioni offerte ai soggetti adulti-anziani (influenza, herpes zoster, pneumococco).

L’ultima parte del Bollettino riporta numerosi dati di attività del Dipartimento di Prevenzione con specifico riferimento alla sicurezza alimentare, alla sicurezza sul lavoro, alla medicina legale e alla veterinaria.

“Rendicontare il lavoro svolto e i risultati raggiunti nell’area preventiva”, osserva Sandro Cinquetti direttore del Dipartimento di Prevenzione, “permette ai cittadini di avere evidenza del grande impegno dedicato dal Servizio Sanitario alla tutela della salute. Pur in presenza del più importante evento epidemico della storia recente, i Servizi che costituiscono il Dipartimento di Prevenzione, collegati istituzionalmente con le municipalità, col volontariato, con la scuola e con il tessuto economico e sociale, hanno concluso questo impegnativo 2022 con buoni risultati, evidenti nei numeri offerti, anche in riferimento ai confronti nazionali e regionali. Appare tuttavia ancora necessario dedicare grande impegno al miglioramento degli stili di vita e dell’adesione alle offerte di salute, nonché all’operatività di campo. L’ulss Dolomiti ogni giorno cerca di fare al meglio la propria parte. Sono però necessarie fiducia e assunzione di responsabilità da parte di ogni singolo cittadino, nella consapevolezza che le scelte individuali costituiscono tuttora determinanti fondamentali della salute delle persone e dalle Comunità”.

Belluno, 2 gennaio 2023

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