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Ponte nelle Alpi. L’analisi sul bilancio dell’assessore Pontello: «Tributi inalterati e sostegno dei servizi chiave, nonostante le difficoltà»

Andrea Pontello – Assessore al Bilancio di Ponte nelle Alpi

Dare futuro alle comunità di montagna significa investire nei servizi, nella residenzialità, nel lavoro, nell’istruzione, nello sport, nella cultura. I Comuni devono fronteggiare il tema dello spopolamento con attente e puntuali politiche di area vasta per favorire la permanenza delle famiglie e lo sviluppo del lavoro. E i bilanci non possono non prevedere un’attenzione particolare al diritto allo studio, al sostegno alle famiglie, alla valorizzazione dei luoghi di aggregazione, alla mobilità.

Il trasporto scolastico, ad esempio, o il servizio mensa, sono voci a carico delle amministrazioni. A questo proposito, la spesa per gli scuolabus comunali a Ponte nelle Alpi ammonta a 222mila euro. Il Comune, per mantenere la tariffa calmierata, interviene con 150mila euro in bilancio. Un pasto della mensa scolastica costa 5.80 euro e l’amministrazione se ne fa carico per il 10 per cento, mantenendo tutte le agevolazioni e i sostegni a chi, avendone diritto, fa richiesta.

In più, la Biblioteca civica promuove un servizio gratuito di qualità, implementando i prestiti e le iniziative; il rinnovato Teatro “Pierobon” di Paiane è sostenuto dal Comune. E lo sport giovanile coinvolge centinaia di ragazze e ragazzi tra calcio, tiro a segno, bocce, tennis, atletica, karatè, scherma, sci, basket, volley, generando inclusione, benessere, coesione sociale e seminando valori.

«L’amministrazione comunale – sottolinea l’assessore al Bilancio, Andrea Pontello – si fa carico di quasi l’80 per cento delle spese di gestione degli impianti. Dobbiamo ringraziare tutti i volontari e le associazioni che si prendono cura dei nostri giovani. Cito come esempio la Polisportiva e l’Astra. Lo stanziamento per lo sport giovanile in bilancio ammonta a 86mila euro. Non sussistono – rimarca l’assessore delegato – specifici trasferimenti di Stato e Regione e soprattutto l’aumento dei costi di bollette e l’inflazione diventano una seria criticità per le realtà delle aree montane. Abbiamo comunque voluto mantenere in bilancio, tutti gli strumenti e sussidi necessari per dare priorità e valore concreto al sociale, sanità, scuola e sport, auspicando interventi sovracomunali mirati per tutelare e salvaguardare la vita in montagna che ha costi maggiori rispetto ad altre realtà».

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