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Lorraine Berton confermata alla presidenza di Confindustria Dolomiti Belluno. Le congratulazioni di Zaia, Padrin, Carraro

Lorraine Berton

Venezia, 16 dicembre 2022  –  “Una riconferma con un consenso tanto ampio, è segno che il lavoro compiuto è stato capito e apprezzato. Invio alla presidente Berton le più sentite congratulazioni per la rielezione augurando a lei e a tutti i consiglieri di proseguire un buon lavoro a beneficio del tessuto imprenditoriale bellunese”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si congratula con Lorraine Berton, confermata al vertice di Confindustria Dolomiti Belluno.

 

«Congratulazioni a Lorraine Berton per la riconferma alla presidenza di Confindustria Belluno Dolomiti. Il lavoro che ha svolto negli ultimi anni è stato con ogni evidenza apprezzato dalle imprese associate. A lei e all’associazione che rappresenta auguro un rinnovato buon lavoro, a beneficio delle aziende bellunesi e dell’intero territorio». Così il presidente della Provincia Roberto Padrin, alla notizia del mandato bis per Lorraine Berton, alla guida degli industriali bellunesi.

«Le sfide che ci attendono da qui alle Olimpiadi, e anche oltre, richiederanno un serio e tenace lavoro di squadra tra mondo dell’impresa e mondo delle istituzioni, come abbiamo già sperimentato negli ultimi anni. Buon lavoro alla presidente Berton e al suo staff. Le porte della Provincia sono sempre aperte per le collaborazioni che sanno guardare al bene del territorio».

Enrico Carraro, Presidente Confindustria Veneto: “A nome di Confindustria Veneto e di tutti i colleghi delle territoriali venete, mi congratulo per la decisione dell’Assemblea dei soci di Confindustria Belluno Dolomiti di prorogare di altri due anni il mandato della presidente Lorraine Berton alla guida dell’Associazione. Come espresso dalla presidente, sono molti i dossier ancora aperti che devono essere portati avanti e in particolare le problematiche inerenti le nuove infrastrutture che accompagneranno nel bellunese le prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Sono sicuro che Lorraine saprà continuare a dedicare ai propri associati la stessa passione e professionalità dedicata durante l’ultimo mandato.
Avremo quindi l’occasione e il piacere di continuare a lavorare insieme per lo sviluppo del territorio e dell’economia della montagna in particolare, elemento importante per la Regione del Veneto”.

***

Confermando il voto del Consiglio Generale del 7 novembre scorso, l’Assemblea degli Associati di Confindustria Belluno Dolomiti, che si è riunita ieri sera, si è espressa con una maggioranza del 98 per cento a favore della prosecuzione del mandato di Lorraine Berton, che resta così presidente dell’Associazione degli industriali bellunesi.

“Ringrazio per l’ampia fiducia, è un onore continuare a rappresentare le imprese della nostra provincia e della nostra straordinaria montagna”, afferma Berton. “Resta ancora tanto lavoro da fare per sostenere e valorizzare il manifatturiero di questa provincia, dove imprese e territorio costituiscono un binomio indissolubile. Ogni nostra azione deve avere obiettivi chiari: favorire la crescita, rafforzare il tessuto industriale, promuovere l’innovazione e contrastare il calo demografico e la fuga dei giovani dalle terre alte”.
“Infrastrutture fisiche e digitali, sfida delle competenze, trasformazione tecnologica, misure ad hoc per la montagna, Olimpiadi 2026 restano i fronti aperti, sui quali proseguiremo le nostre battaglie, portando un contributo concreto, sempre propositivo e mai ideologico. Il confronto con tutti i livelli istituzionali, i rappresentanti politici e sindacali, le altre categorie economiche e la società civile nella sua interezza continuerà a essere franco e leale”, assicura Berton.

Tra i progetti che si intendono portare a termine c’è la creazione di una vera e propria “cittadella degli studi” a palazzo Bembo nella città capoluogo, dove concentrare le attività di alta formazione della provincia, affiancandole a quelle già presenti dell’hub per il Nordest di Luiss Business School, iniziativa voluta sul territorio proprio da Confindustria accanto all’ITS Academy Meccatronico e alla Dolomiti Summer School. “Resta un confronto serrato con Università di Verona, partner pubblici e privati per portare a Belluno anche un corso di laurea in informatica”, conferma Berton. “Solo puntando sulle competenze e sui talenti possiamo rinnovare l’eccellenza delle nostre imprese, che restano tra le più internazionalizzate e innovative al mondo”.

C’è poi il dossier infrastrutture, legato in parte a quello delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Su questo, continueremo a vigilare e chiedere tempi utili e certi, mettendo a disposizione la nostra capacità di fare e programmare. Senza il coinvolgimento delle imprese locali, non si va da nessuna parte”, l’avvertimento di Berton. “Viabilità intervalliva, sbocco a nord, mobilità efficiente restano i capisaldi. Le varianti sull’Alemagna non possono bastare”.
Quanto alle opere per le Olimpiadi, rimarca Berton, “serve premere sull’acceleratore, nominando uno o più commissari. I lavori vanno fatti bene e in fretta con l’obiettivo di creare infrastrutture utili per il territorio e le nuove generazioni. Dobbiamo guardare almeno al 2050, anche con progetti orientati all’innovazione come quello che stiamo sviluppando insieme alle istituzioni locali proprio in questi giorni. I giochi olimpici sono un mezzo e non un fine per creare una visione futura fatta di strumenti e opportunità: questa è la vera sostenibilità”. Sullo sfondo c’è anche la piattaforma comune avviata da Confindustria Belluno con le Associazioni degli industriali di Trento e Bolzano per una visione integrata della mobilità nell’area Dolomiti Unesco.

L’Assemblea degli Associati, oltre a rinnovare il mandato a Berton, ha eletto i rappresentanti in Consiglio generale: si tratta di Andrea Crepaldi, Giorgio Cugini, Flavio Mares e Gregorio Montalban.
I probiviri sono Maurizio Curti, Roberto De Pra, Fabrizio De Silvestro, Vania Garna, Vittorio Tabacchi e Ludovico Trevisson, mentre i revisori contabili sono stati individuati in Luca Bortoluzzi, Antonella Parolin e Gianpiero Perissinotto.

“Rinsaldare il patto tra attività produttive e montagna è il nostro impegno. Senza imprese, le terre alte non hanno futuro e noi invece intendiamo crescere ancora insieme”, la conclusione di Berton, che ha voluto aprire l’assemblea ricordando i tanti colleghi imprenditori scomparsi negli ultimi 12 mesi e ringraziando tutta la squadra del Consiglio di Presidenza e dei Delegati che continueranno ad affiancarla.

 

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