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martedì, Aprile 16, 2024
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Apre Belluno Miraggi VIII festeggiando i 10 anni di SlowMachine

Elena Strada e Rajeev Badhan

Inizia con la performance “VideoDran” l’VIII edizione di Belluno Miraggi.
In occasione del decennale di SlowMachine, la compagnia ha in programma, nel corso della stagione Belluno Miraggi 22/23 da lei organizzata, due eventi che ripercorrono il
cammino svolto, mettendo insieme punti particolarmente significativi della sua progettualità e ricerca artistica. Il primo evento a dicembre, la performance multimediale
“VideoDran” e a chiusura della stagione il riallestimento dello spettacolo “Notti” nella
sua nuova versione.

VideoDran è il progetto d’esordio di SlowMachine del 2012, che in questa occasione
speciale verrà riallestito, rielaborandone la struttura e pensandone una possibile
evoluzione.
La performance audiovisiva rimarrà allestite tutto il mese di dicembre dall’1 al 31 – esclusi
i giorni 4, 8, 18, 25 e il 26 dicembre – e sarà fruibile da piccoli gruppi di persone,
massimo 8, alle ore 18:30 presso lo Studio SlowMachine in Via del Piave 4.
Il progetto originale, una parabola visiva sulla solitudine moderna e sulla modernità della
solitudine con la regia di Rajeev Badhan, dove veniva indagato il rapporto tra uomo e
multimedialità, e l’educazione mediata delle generazioni future, vedeva protagonista del
dramma una famiglia tipo: due genitori, un bambino e una televisione. Il figlio però era in
carne ed ossa, mentre i genitori, all’interno di due televisori – in video gli attori Elena
Strada ed Eliseo Cannone, oltre allo stesso Badhan – in una dimensione familiare mediata,
dove il contatto umano diveniva impossibile.

L’opera VideoDran nasceva con l’intento di mettere in relazione linguaggi artistici simili
nella loro forma espressiva, ma essenzialmente diversi nella loro forma riproduttiva, il
video e il teatro. Nel pensare a questi due linguaggi, nel porli in relazione tra essi, si
assisteva ad una paradossale comunicazione tra ciò che è nel video, perenne e fisso, e la
sua parte in divenire mutevole e fragile sulla scena.
Racconta il regista Rajeev Badhan “Negli ultimi 10 anni, con l’affermarsi del mondo
virtuale e il diffondersi delle tecnologie sempre più a portata di mano, il livello di
mediazione nei rapporti interpersonali è cresciuto enormemente. Rielaborando il
contrasto, tra ciò che è fragile e mutevole e ciò che è fisso e riproducibile, dopo dieci
anni dal debutto della performance, l’elemento umano si fa sempre più labile, tende
scomparire. Alla luce di questo, nella riproposizione del lavoro oggi in versione
installazione/performace la presenza umana ha ceduto il posto all’assenza. Una sedia
vuota è quello che resta della figura del figlio, reso inaccessibile, invisibile.”

L’ingresso è su prenotazione scrivendo a biglietteria@slowmachine.org o telefonando al
328 9252116.
Costo del biglietto 4 € – Ingresso gratuito per i possessori dell’abbonamento Belluno
Miraggi 22/23.
Ricordiamo che la campagna abbonamenti prosegue fino all’11 dicembre e che è attiva la
biglietteria online. Tutte le info sul sito www.slowmachine.org

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