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Medicina. Bigon e Zottis (PD): “Bando medici di base in ritardo inaccettabile”. Lanzarin: “Nessuna inerzia dalla Regione”

Anna Maria Bigon – Consigliere regionale

Francesca Zottis

14 novembre 2022 – “È inaccettabile che, nel pieno della crisi per la carenza di medici di famiglia, la Giunta si consenta pure il lusso di non pubblicare ancora il bando di concorso per l’ammissione al corso triennale 2022-2025 di formazione specifica in Medicina Generale”.

A dirlo le consigliere regionali del PD Veneto e componenti della commissione sociosanitaria, Anna Maria Bigon e Francesca Zottis.

“La FIMMG ha giustamente sollecitato questo passaggio che doveva essere naturale. Si tratta di una mancanza grave, sintomatica di un atteggiamento di abbandono di una delle più palesi emergenze che si stanno verificando in Veneto. I numeri, emersi anche dalla nostra recente ricerca, dimostrano che se non viene posto immediatamente un argine, il fenomeno della carenza dei MMG è destinata a ripercuotersi con effetti sempre più pesanti sui cittadini, ai quali di fatto viene negato il diritto a ricevere servizi ed assistenza dalla sanità pubblica. A che gioco sta giocando questa Giunta? Rema a favore del disagio – concludono le consigliere dem – puntando a trasferire l’intero sistema in direzione dei privati? I fatti purtroppo depongono per questo drammatico sospetto”.

Manuela Lanzarin, assessore regionale alla Sanità

Secondo l’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, che  risponde all’allarme della Fimmg regionale su un presunto ritardo del bando per creare nuovi medici di medicina generale tra il 2022 e il 2025, “Non c’è alcuna inerzia della Regione Veneto nell’indizione del bando di concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2022-2025. Credo che anche la Fimmg sia al corrente che tutte le Regioni sono allineate per uscire in modo coordinato con il bando ordinario, ma ci sono alcune questioni che devono ancora essere risolte a livello nazionale. Per quanto mi riguarda confermo che in Veneto i pensionamenti previsti tra il 2023 e il 2025 sono 462, contro 700 giovani medici che si diplomeranno nello stesso periodo. Non c’è quindi nessun ritardo e nessuna diminuzione dei numeri programmati”.

“Tutte le Regioni – aggiunge la Lanzarin – sono d’accordo per uscire coordinate con il bando ma, per esempio, oggi c’è la copertura finanziaria ma non il riparto tra le Regioni e manca ancora la convergenza sui fondi previsti dal cosiddetto “decreto Calabria”, per il quale lo schema di avviso non è ancora in Commissione Salute delle Regioni in quanto manca la comunicazione da parte del Ministero sul numero di posti e sull’utilizzo dei fondi entro il 31 dicembre 2022. Ricordo peraltro che la scadenza ultima per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale è fissata entro dicembre 2022”.

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