13.9 C
Belluno
sabato, Gennaio 28, 2023
Home Prima Pagina Annullamento evento Halloweek. Ecco cosa dicono gli organizzatori

Annullamento evento Halloweek. Ecco cosa dicono gli organizzatori

Pubblichiamo il comunicato con le ragioni degli organizzatori relativo alla manifestazione Halloweek che è stata cancellata.

Ci teniamo a ringraziare tutti i nostri sostenitori e tutti coloro che ci stanno manifestando la loro solidarietà.
Riteniamo di dover fare chiarezza in merito all’annullamento del nostro evento Halloweek previsto per le giornate del 29, 30 e 31 ottobre al parcheggio del Palasport De Mas di Belluno.

So Right è un’associazione culturale non a scopo di lucro con un team composto da oltre 90 volontari. Prima di essere soci, siamo un team proveniente da esperienze e percorsi di studi differenti, grazie ai quali ognuno di noi ha maturato un know how generale, interno ed esterno al settore degli eventi. Alcuni sono ritenuti dei professionisti del settore, grazie alla partecipazione all’interno di grandi produzioni, festival e altri eventi tenutisi negli ultimi anni nell’area del nord Italia. Tuttavia, l’attività di So Right rappresenta per noi un qualcosa che va aldilà dell’aspetto lavorativo, un’organizzazione creata da un gruppo di amici per organizzare eventi no profit nel territorio dove sono nati e cresciuti. L’obbiettivo del sodalizio, come molti di voi sanno, è la creazione di un Festival, il più rande delle Dolomiti, dove attirare, attraverso la musica, migliaia di persone, giovani e meno giovani, a scoprire il nostro territorio.
Dall’idea del Festival delle Dolomiti sono nati i primi contatti con il Comune di Belluno e la conseguente idea di spostarsi da Feltre a Belluno.
Il 1° agosto viene inoltrata al Comune di Belluno la nostra proposta dell’evento Halloweek con il progetto del futuro festival. Si chiede di individuare una idonea location in quanto noi non siamo residenti all’interno del Comune. Vengono da noi ipotizzate a titolo esemplificativo alcune soluzioni come il prato antistante Villa Montalban, l’area dell’ex Caserma Piave e il parcheggio del Palasport De Mas, seppur in centro città e potenzialmente soggetto a lamentele per il disturbo della quiete pubblica.

Il 25 Agosto, a seguito di una serie di comunicazioni informali e di ragionamenti in merito all’evento, teniamo un incontro presso il Comune all’interno del quale la nostra associazione richiede a quest’ultimo un contributo economico per la pavimentazione dell’area antistante Villa Montalban. Ma poiché il Comune non può garantirci il contributo, si decide di comune accordo di spostare l’evento nell’area del parcheggio dietro al Palasport De Mas.

II giorno 13 settembre, viene deliberata in giunta comunale l’approvazione allo svolgimento dell’evento Halloweek nel parcheggio del Palasport De Mas. Da parte nostra è stata fornita in via informativa una relazione acustica al fine di dimostrare il potenziale impatto acustico dell’evento per la città e le abitazioni nelle vicinanze.

Il 27 Settembre viene caricata la prima documentazione nel portale SUAP successivamente alle conversazioni intercorse tra il nostro tecnico incaricato e l’ufficio manifestazioni del comune di Belluno. In tale documentazione viene richiesta la convocazione della commissione di Pubblici Spettacoli la quale si terrà per la prima volta il giorno 18 Ottobre.

Il 13 Ottobre viene integrata in SUAP la documentazione in vista della commissione e del Comitato di ordine pubblico indetto dalla Prefettura per il 19 ottobre.

Il 18 Ottobre viene svolta la prima seduta della commissione, la quale viene rinviata al 21 in quanto alcuni membri noir avevano ancora la documentazione pervenuta attraverso il SUAP. Si approfitta dell’occasione per porre le prime prescrizioni in merito all’evento sottolineando le problematiche relative alla massicciata ferroviaria, al dislivello dei 2 parcheggi, alla scarpata del torrente Ardo.

Il 19 ottobre avviene la riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza  durante il quale il prefetto evidenzia il fatto che a 10 giorni dall’evento, non sia ancora stata caricata/inviata dagli organizzatori la documentazione relativa al piano di sicurezza. Ci risulta invece che il nostro tecnico incaricato avesse inoltrato tale documentazione il giorno
13 ottobre. Si approfitta nuovamente dell’occasione per segnalare le problematiche di cui tener conto nell’analisi e successiva mitigazione dei rischi e si rinvia il comitato al giorno 25 ottobre.

Il 21 ottobre si riunisce nuovamente la commissione, successivamente al primo rinvio. Dopo 1 ora di riunione viene redatto un verbale nel quale si esprime parere negativo per l’esecuzione dell’evento, per i punti di seguito elencati:
– Presenza dei dislivelli fra le aree di parcheggio e della ripida scarpata verso il torrente Ardo;
– Presenza del pericolo dettato dall’attraversamento della linea ferroviaria;
– Mancanza di almeno 2 vie di esodo contrapposte.
Tuttavia si fa notare che tutti i punti sopra citati erano stati preventivamente mitigati attraverso  le seguenti delimitazioni mediante l’utilizzo di reti da cantiere connesse tra loro della massicciata ferroviaria e dislivello fra i due parcheggi, per un totale di 150 metri lineari. Con l’interdizione al pubblico della zona ripida scarpata del torrente Ardo.

Infine, si fa notare che le uscite di emergenza poste in via Diziani ed in via Gabelli, risultano avere un angolo maggiore di 45° di ampiezza e quindi assimilabili come contrapposte.

All’evidenza di queste nostre considerazioni, il verbale redatto dalla commissione viene dichiarato “come bozza” dai membri della commissione e successivamente cestinato.

Viene quindi redatto il nuovo verbale dove si rinvia alla commissione del 24 di ottobre per permettere ai membri della commissione di accertarsi di quanto riportato da parte degli organizzatori.

Il giorno 24 ottobre la commissione si riunisce nuovamente, dichiara esito positivo e inserisce una serie di prescrizioni da verificare in sede di collaudo. (come avviene ogni qualvolta viene svolta una commissione di pubblici spettacoli)

Il 25 ottobre si svolge la seconda seduta del Comitato di ordine pubblico all’interno del quale vengono nuovamente identificate le solite criticità, non tenendo nuovamente conto delle nostre delimitazioni e del parere tecnico positivo della commissione. In aggiunta si fa notare la mancanza di un’ambulanza dedicata al presidio e all’assistenza in caso di problematiche di carattere sanitario e la problematica che potrebbe sorgere nel controllo accessi tra l’area all’interno del capannone e l’area esterna, in quanto prescritto dal funzionario dei vigili del fuoco presente in commissione l’obbligo di apertura dei teli laterali al fine di garantire a tutti la visione degli spettacoli senza il pericolo di calca davanti al palco. Il comitato quindi si riunisce per dare un parere in merito all’evento, che nella conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio si dimostrerà negativo.

Un nostro primo modesto pensiero generale sulla vicenda, è che chi è incaricato a valutare la fattibilità di eventi come il nostro, prima dovrebbe studiare bene come funziona un evento del genere. Quanto lavoro e spese vi siano a monte e cosa comporti annullarlo a prescindere, senza provare a trovare una soluzione. Si è parlato di una proposta di una location alternativa, in merito alla quale ci teniamo a sottolineare che non è arrivata alcun tipo di comunicazione, né una mail, né una pec, né un rigo di verbale nel quale ci viene proposta una scelta simile. Per assoluta trasparenza ci teniamo a riferirvi che nella giornata di lunedì 23, due giorni prima dell’evento, riceviamo una telefonata che ci chiede se non sia proprio possibile modificare la destinazione dell’evento nell’area antistante Villa Montalban. Già una proposta simile dovrebbe far intendere il livello di competenze che maturano nella parte con la quale ci siamo trovati a dialogare per lo svolgimento della manifestazione. Come si può pensare di spostare una produzione così grande in un terreno totalmente diverso, passando dall’asfalto al prato in soli 2 giorni dall’inizio dei montaggi e soprattutto, di consegnare tutta la documentazione richiesta per la quale si sono tenute giustamente tre riunioni della Commissione tecnica e due del Comitato di ordine pubblico? Infatti ci stiamo ancora chiedendo, se avessimo accettato, non è che la Commissione pubblico spettacoli in fase di collaudo, l’avrebbe bocciata e resa non idonea il giorno stesso dell’evento, dove le strutture montate, palco e tecnologie montate ci avrebbero incrementato la perdita economica di almeno altri 50 mila euro? Come detto pocanzi, ci sono state fatte varie osservazioni e prescrizioni riguardo alle problematiche della location. Vogliamo essere trasparenti e sinceri come lo siamo sempre stati e pretendevamo che le persone lo facessero con noi, ahimè sbagliando! Tuttavia prescrizioni seguite alla lettera come nessuno mai prima di noi. Siamo tutti a conoscenza di altre manifestazioni tenutesi in quel luogo con la linea ferroviaria comunque attiva ed elettrificata. Ci hanno consigliato di delimitare tutte le vie di accesso alla ferrovia, con reti da cantiere tutte legate tra loro e addirittura chiesto di illuminare la galleria ferroviaria e mettere cartelli ovunque di avviso galleria, come se aver a che fare con i giovani al giorno d’oggi fosse come aver a che fare con persone inette e incapaci di intendere e volere! Per poi non tener conto di tali prescrizioni e dichiarando l’area inidonea a prescindere di ogni opera di mitigazione del rischio da noi prevista! Anche qui profondo rammarico nel riconoscere l’incompetenza di un sistema che dovrebbe essere informato a 360° sulle tematiche trattate e di come vengono svolte manifestazioni simili. Ci teniamo a ribadire che a nostro parere i giovani del territorio, sono stati visti dalle istituzioni, come una minaccia, soprattutto quando si parla di eventi musicali. E’ come se fossero stati visti come una generazione di maleducati, piccoli criminali e incapaci di intendere e capire i pericoli. Non in grado di vedere la linea ferroviaria o un piccolo dislivello nel terreno. Ci teniamo a definire vergognoso il livello di discrezionalità nel definire i nostri visitatori, negli eventi organizzati a livello nazionale ed internazionale nessuno spende mai come quelli espressi riguardo al nostro evento. Quando ci sono eventi come il nostro, le carte e regole del gioco sembrano cambiare. Due pesi due misure, che vanno a screditare i giovani bellunesi, anche se la maggior parte di essi sono estremamente educati, intelligenti e istruiti per riconoscere un pericolo. Oltre alle prescrizioni sopra menzionate c’è stata ad esempio quella di dover installare un sistema luci certificato che prevedesse l’utilizzo di più di 40 lampade ad illuminazione di emergenza, nonostante i ben 3 generatori elettrici installati e l’illuminazione pubblica sempre attiva. Ma nonostante ciò, senza fiatare abbiamo proseguito con l’acquisto di codeste lampade, costo stimato in varie migliaia di euro ed ora ci troviamo anche questo materiale inutilizzabile, perché studiato e cablato per quell’area e quel perimetro. Per tutto quanto appena raccontato amiamo definire la situazione in cui ci siamo ritrovati molto strana.

Fa strano pensare infatti che un’organizzazione che presenta un progetto ben definito, in più di 3 mesi questo in provincia di Belluno non si riesca a realizzare. Fa strano pensare che venga utilizzata la discrezionalità amministrativa per definire il target di un evento più o meno intelligente a riconoscere potenziali pericoli e a comportarsi in determinate maniere. Per lo più con la presunzione di non prendere mai in considerazione lo storico dei nove eventi precedentemente organizzati dal nostro sodalizio. Fa strano pensare che tutte le misure di mitigazione del rischio richieste in 4 diverse riunioni ed il parere tecnico e sottolineo tecnico della commissione di Pubblici spettacoli non vengano poi misteriosamente tenute conto per dare o meno l’approvazione all’evento. Fa strano pensare che se un’area che viene definita inidonea allo svolgimento di un evento, non ci sia l’usanza, in questa provincia, di comunicare per tempo, e possibilmente non attraverso telefonate sibilline, una destinazione secondaria. Fa strano pensare infine che una produzione composta da un team di più di 100 persone, 3 tecnici incaricati e coinvolti nella loro carriera per più di 50 progetti analoghi, più di 30 diverse aziende coinvolte con lavori a portfolio quali il Carnevale di Venezia, Home Festival, Suoni di Marca e molte altre, agenzie di safety e security rinomate e operanti giornalmente in tutto il nord Italia, e tutta la nostra filiera che non smetteremo mai di ringraziare, non sia riuscita a produrre un evento per il quale e cito le dichiarazioni uscite durante la conferenza di mercoledì scorso “è stato fatto tutto il possibile e ci si è impegnati a fondo fino all’ultimo per poterlo realizzare.

“Non siamo stupidi e il parere politico discrezionale del comitato speriamo faccia ben intendere che non è stato fatto tutto il possibile per poter realizzare il nostro evento. E’ mancata sotto ogni punto di vista, la volontà e forza politica di far proseguire questo evento E stato molto più semplice annullarlo e lasciare tutte le conseguenze in mano agli organizzatori. D’altronde, se le notizie venivano da noi apprese prima dai giornali, che da email o pec, come potevamo pensare ad un finale diverso. Ricordiamoci che alla base di un politico o di un’alta carica vi devono essere: lealtà, correttezza, professionalità e in questo caso molta conoscenza dell’argomento trattato.

Nella vita ognuno di noi commette degli errori e questa volta, l’errore non è stato nostro. Ci piace pensare che le parole uscite dalla conferenza stampa di mercoledì scorso, ossia che in questa provincia si amano le manifestazioni, che si fa di tutto per aiutare gli organizzatori a svolgere quanto progettato purché seguendo tutte le normative sulla sicurezza, com’è giusto e doveroso che sia anche dal nostro punto di vista, ci diano una mano, attraverso contributi concreti e celerità nelle autorizzazioni ad organizzare il nostro Festival per il quale le istituzioni hanno ricevuto con un anno di anticipo la presentazione del progetto.

Share
- Advertisment -

Popolari

Soccorso alpino e droni: attività e prospettive

Il passaggio al nuovo anno è il momento in cui si tirano le somme del passato e si pianifica il futuro. Il Soccorso alpino...

Moda: gli accessori più importanti per una donna

Per rendere meglio l'idea potremmo dire che gli accessori femminili stanno all'abbigliamento come l'illuminazione sta all'arredamento di una stanza. Se scelti bene, possono far...

Caso Miramonti. L’immobiliarista Corsini scrive a tutte le autorità elencando le criticità rilevate

C’è un nuovo intervento dell’immobiliarista romano Matteo Corsini che oggi ha inviato una comunicazione a tutte le autorità sul caso del Grand Hotel Miramonti...

Safilo Longarone. Segreterie regionali Filctem Cgil – Femca Cisl – Uiltec Uil: 472 lavoratori ritenuti non più strategici

Ieri, giovedì 26 gennaio presso la sede di Veneto Lavoro, si è tenuto alla presenza dell’Assessore Elena Donazzan l’incontro fra le OO.SS e l’Amministratore...
Share