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martedì, Febbraio 27, 2024
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Muore travolto dai tronchi: chiesto il rinvio a giudizio del datore di lavoro

Paolo Marcon, boscaiolo 59enne di Gosaldo, era al suo terzo giorno di lavoro

Nei suoi primi giorni di lavoro, peraltro senza regolare contratto, fu travolto da alcuni tronchi nei boschi di Gosaldo riportando delle ferite che si dimostrarono fatali. Paolo Marcon, boscaiolo 59enne del luogo, morì in questo modo il 7 aprile scorso lasciando nel dolore un’intera comunità.

A distanza di 5 mesi il pubblico ministero Simone Marcon, titolare del fascicolo, ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio del datore di lavoro F.D.S., 57enne del Primiero, con l’accusa di omicidio colposo. Nel frattempo, la famiglia di Marcon si è affidata a Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato nella tutela dei familiari delle vittime di infortuni sul lavoro anche mortali.

“Al datore di lavoro – spiega Alain Menel di Giesse Risarcimento Danni – vengono contestati due articoli del decreto legislativo 81 del 2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: il primo (numero 37) riguarda il non aver provveduto a dare una formazione sufficiente e adeguata al lavoratore in materia di sicurezza, con riferimento ai rischi connessi alle mansioni di boscaiolo svolte”.

Il secondo articolo (numero 18), invece, per non aver richiesto ai singoli lavoratori l’osservanza delle procedure aziendali in materia di sicurezza.

“In particolare – continua Menel – c’erano delle procedure standard da seguire durante le fasi di recupero del legname tramite teleferica. Prima del comando di tiro ci si doveva accertare che tutti gli addetti si fossero allontanati da quella zona, raggiungendo una posizione di sicurezza. Purtroppo, come ben sappiamo, non è stato così”.

L’incidente accadde in località “Tre Ponti”, nel comune di Gosaldo, all’interno del cantiere boschivo di una ditta del Primiero. Durante le operazioni di esbosco del legname verso monte tramite teleferica “Greifenberg”, uno dei tronchi trasportati si incastrò su una ceppaia, bloccandosi e mettendo in tensione la fune traente e al tempo stesso inarcando quella portante. L’effetto fu quello di una fionda: due tronchi vennero scagliati a sinistra della teleferica colpendo alla testa e alla schiena Paolo Marcon. Per lui non ci fu nulla da fare.

L’udienza preliminare sarà celebrata il 13 dicembre, alle 10.10, in Tribunale a Belluno.

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