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Oggi davanti alle sette Prefetture del Veneto il flash mob di solidarietà alle donne e al popolo iraniano

Mercoledì 26 ottobre 2022, alle ore 17 davanti a tutte le prefetture del Veneto flash mob “Donna – Vita – Libertà” in vicinanza e solidarietà alla coraggiosa ribellione delle donne e del popolo iraniano

Cgil, Cisl, Uil Veneto fanno proprio lo slogan “Donna-Vita-Libertà” in piena solidarietà alle donne e al popolo iraniano, che in queste settimane stanno manifestando contro il regime teocratico del Paese per rivendicare democrazia e diritti civili, sociali e culturali. E per esprimere unitariamente la loro vicinanza e il loro sostegno, le tre sigle sindacali hanno organizzato un flash mob che mercoledì 26 ottobre si svolgerà in contemporanea, alle ore 17 in punto fino alle 18, davanti a tutte le sette prefetture del Veneto.

In seguito alla morte della giovane donna di origini curde, Mahsa Amini di ventidue anni, arrestata per non aver indossato correttamente il velo e poi uccisa dalla polizia religiosa, le donne e il popolo iraniano sono insorti contro le autorità. Una ribellione che coinvolge tutte le classi sociali, a partire dai lavoratori scesi in piazza accanto alle donne, trasformando il moto di protesta contro le violenze subite in uno più ampio contro la repressione delle libertà individuali, la corruzione dilagante e gli aumenti dei prezzi e dell’inflazione che hanno ridotto in povertà milioni di famiglie. Il popolo iraniano chiede pane, lavoro e libertà.

«La repressione si fa sempre più dura. E da quel 21 settembre, giorno in cui è morta Mahsa Amini, i morti e i feriti aumentano in modo esponenziale ogni giorno in molte città del Paese – ricordano i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil Veneto Tiziana Basso, Gianfranco Refosco e Roberto Toigo –. In Iran diritti e libertà sono negati, i sindacati indipendenti sono repressi sul nascere e i sindacalisti arrestati e torturati, come pure molti giornalisti indipendenti. Gli studenti, che chiedono l’appoggio degli insegnanti, sono arrestati e incarcerati. Nonostante questi fatti, nel Kurdistan iraniano è stato indetto con coraggio lo sciopero generale».
«Con questa iniziativa vogliamo esprimere solidarietà e sostegno alle donne iraniane e al popolo democratico di quel Paese – affermano a una voce i tre segretari –, ribadendo il nostro impegno concreto in Italia, in Europa e nel mondo per l’affermazione della democrazia e dei diritti umani universali, fondamentali per la convivenza, il benessere, la sicurezza e la Pace».
A tutte le associazioni, le istituzioni, le donne e gli uomini del Veneto l’invito a partecipare all’iniziativa.

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