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martedì, Febbraio 27, 2024
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Sabato tornano i fuochi per l’autonomia del Bard

Andrea Bona

Tornano sabato 22 ottobre per l’undicesimo anno consecutivo i Fuochi per
l’autonomia organizzati dal movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti.

L’iniziativa quest’anno verrà riorganizzata con fuochi in numero minore rispetto
agli altri anni ma più intensi, accompagnati da cartelli e striscioni: una scelta di
responsabilità verso la montagna, legata alla prolungata siccità di questo
periodo e alla volontà di limitare la produzione di polveri sottili inquinanti.
Saranno sicuramente accesi i tradizionali fuochi di Belluno, sulle rive del Piave a
Lambioi, e di Feltre, a San Vittore; al di fuori dei falò organizzati, chiunque potrà
accendere il proprio fuoco, anche condividendo la foto sulla pagina Facebook
del movimento.

«Torniamo anche quest’anno a illuminare le nostre montagne e le nostre valli –
spiega il presidente BARD, Andrea Bona – perché la battaglia autonomista
bellunese non va dimenticata. Sappiamo che in questo periodo le priorità della
politica sono altre, dal conflitto in Ucraina al caro-bollette, ma il tema deve
restare sempre sotto i riflettori, altrimenti è destinato a scomparire dal dibattito,
come già qualcuno sta cercando di fare. Quest’anno cadono i primi cinque anni
del referendum per l’autonomia del Veneto e della Provincia di Belluno: cinque
anni nel corso dei quali non si è mosso nulla nel percorso autonomista, e nel
frattempo siamo passati dall’avere cinque parlamentari e due ministri bellunesi
ad avere in Parlamento un solo rappresentante delle nostre terre. Confidiamo
che il nascente Governo porti all’abrogazione della Legge Delrio e che si torni
finalmente all’elettività della Provincia e del Consiglio Provinciale, restituendo
così democrazia ai territori e rappresentatività ai cittadini. Da parte nostra,
continueremo il nostro pressing a Venezia, a Roma e a Bruxelles affinché la
montagna bellunese non sia più considerata una terra di serie B».​

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