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martedì, Febbraio 7, 2023
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Belluno. Spenti 6400 punti luce la bolletta di settembre cala di quasi 100mila euro rispetto alla previsione

Le misure messe in atto dall’amministrazione De Pellegrin per abbassare i costi energetici stanno dando i primi risultati. Nel mese di settembre la spesa per l’elettricità è stata di quasi 100 mila euro inferiore rispetto alla previsione degli uffici comunali.

“Lo spegnimento dei punti luce ha fatto scalpore quando è stato annunciato, ad agosto, ma ora i risultati si vedono e sono migliori rispetto alle nostre già ottimistiche previsioni – spiega il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Lo sforzo richiesto ai cittadini ha uno scopo preciso e ora possiamo dire che ci stiamo avvicinando all’obiettivo, quello di ottenere il maggior risparmio possibile e, possibilmente, di riuscire a sostenere interamente i costi delle bollette senza dover ricorrere a nuove manovre di bilancio. Certo, stiamo alla finestra e monitoriamo i prezzi al kilowattora, se dovessero impennarsi dovremmo ricalcolare tutto, e cerchiamo di capire quale sarà la decisione del Governo rispetto al mantenimento dell’ora legale o meno”.

Qualche dato per descrivere la situazione fino ad agosto e, poi, il cambio di passo introdotto da settembre. Fino ad agosto lo spegnimento dei punti luce generava un risparmio di consumi di circa il 20%, non sufficiente a determinare efficaci riduzioni in bolletta. Basti pensare come i consumi dell’agosto 2021 avessero portato ad una spesa di 67.822 euro e come questa, nell’agosto di quest’anno, sia salita a 154.813 euro nonostante lo spegnimento parziale dell’illuminazione pubblica.

E’ stato l’ampliamento della misura a tutti i 6400 punti luce, dapprima dalle 2.30 alle 5.30 del mattino e, ora, dall’1.00 alle 5, a portare risultati evidenti. La previsione di spesa per il mese di settembre, infatti, parlava di 233 mila euro ma di fatto la bolletta arrivata nei giorni scorsi a Palazzo Rosso è di 128 mila. Quasi 100 mila euro in meno rispetto alle ipotesi. Positivi anche i numeri relativi alle due gallerie, spente h.24 da metà agosto. La Maraga è costata, nel mese di settembre, appena 5,48 euro mentre la Belluno alla quale è collegato qualche lampione esterno, 1.126 euro.
Di recente è stata introdotta una leggera modifica nell’orario di chiusura dei punti luce, dall’1 alle 5 e non più fino alle 5.30, questo per agevolare i lavoratori che si recano sul posto di lavoro di primo mattino.

“Se il trend resta questo e se il costo resterà nel range dei 0,55 – 0,78 kilowattora, allora potremmo sperare di non dover ricorrere ad una nuova variazione di bilancio per stanziare altri 300 mila euro a copertura degli aumenti energetici – conclude l’assessore al bilancio e vice sindaco, Paolo Gamba -. Nel frattempo stiamo valutando e studiando altre misure, per contenere la spesa anche dentro le sedi comunali”.

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