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lunedì, Luglio 15, 2024
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Soccorso uno stambecco a 2mila metri che aveva una scatoletta arrugginita incastrata in bocca

L’aiuto per uno stambecco ferito alla bocca è arrivato dal cielo con il trasporto da parte dell’elicottero dei vigili del fuoco Drago 139 di un veterinario e di una guardia provinciale nei pressi del lago di Sorapis a circa 2000 metri di quota. È accaduto domenica pomeriggio, quando una guardia parco di Cortina D’Ampezzo e i carabinieri forestali hanno dato l’allarme per lo stambecco ferito. Il veterinario e una guardia provinciale sono stati sbarcati poco sopra il lago di Sorapis sulle dolomiti bellunesi per prestare soccorso all’animale. Dopo essere stato anestetizzato il veterinario è riuscito a togliere dalla bocca una scatoletta arrugginita di tonno, che impediva il movimento della lingua. Passato l’effetto dell’anestetizzante lo stambecco si è rimesso in piedi e ha ripreso a saltare e dominare le Dolomiti.

Di prima mattina, infatti, è stato avvistato dalle guardie del Parco Dolomiti d’Ampezzo uno stambecco che appariva sofferente e che si aggirava con difficoltà vicino allo specchio d’acqua. Una volta avvisata, la Polizia Provinciale si è subito attivata per predisporre l’operazione, che richiedeva un intervento rapido di cattura dell’animale e conseguente screening, tramite visita veterinaria. Solo le guardie provinciali – in particolare la squadra catture che già si era distinta un paio d’anni fa nel recupero di un cervo finito in un negozio di Cortina – sono abilitate all’uso del lancia-siringhe adeguato a sedare la fauna selvatica.

Il coordinamento della Polizia Provinciale – con Carabinieri forestali e guardie del Parco d’Ampezzo – ha richiesto anche il supporto dell’elicottero dei vigili del fuoco di Venezia, per portare in quota il veterinario convenzionato con il Cras.

La squadra catture della Provincia di Belluno ha sedato lo stambecco, dopodiché è intervenuto il veterinario, che ha potuto constatare il problema: l’animale aveva in gola una vecchia scatoletta di tonno che gli impediva di muovere la lingua. Il medico ha estratto la lattina e ha curato le lacerazioni provocate dal metallo arrugginito. Al risveglio, l’animale si presentava in buona salute ed è stato rilasciato.

«Ringrazio i nostri agenti, che ancora una volta si sono distinti in un’operazione di grande importanza per la tutela della fauna selvatica. E ringrazio la grande collaborazione tra istituzioni, che ha messo insieme Carabinieri forestali, Parco d’Ampezzo, vigili del fuoco, Ulss 1 Dolomiti e servizi veterinari» il commento del presidente della Provincia di Belluno. «Anche in un momento storico di grande difficoltà per il personale – la nostra Polizia Provinciale è stata dimezzata in termini di organico – la grande professionalità degli agenti è capace di sopperire ai numeri. L’intervento del Sorapiss rivela la grande importanza di avere un corpo di polizia a tutela della fauna selvatica dolomitica e l’indispensabilità di ripristinare numeri adeguati negli organici delle Polizie Provinciali».

«Chi abbandona rifiuti sulle nostre montagna» conclude il presidente «dimostra di non aver compreso il valore e il pregio dell’ambiente dolomitico. Valore e pregio che sono invece ben chiari a chi quotidianamente si impegna per la salvaguardia del nostro territorio, partendo dalla fauna selvatica».

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