
«Ci auguriamo che la montagna possa avere un’attenzione particolare e rientrare subito nell’agenda del prossimo Parlamento, indipendentemente da quello che sarà l’esito elettorale».
È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, nel giorno di chiusura delle liste per le elezioni politiche 2022.
«Il Bellunese perde in rappresentatività a Roma, perché sicuramente non avremo più sei parlamentari come abbiamo avuto nella passata legislatura; li ringraziamo per quanto fatto e per l’impegno profuso nella loro attività parlamentare. Purtroppo, la esigua presenza di bellunesi nelle candidature e le posizioni in lista rivelano lo scarso peso di un territorio che si sta spopolando e che numericamente conta poco in termini elettorali. Ma è anche la dimostrazione dell’ultima ondata dell’antipolitica populista, che ha ridotto il numero dei parlamentari sull’onda dell’emozione. È la stessa antipolitica che qualche anno fa aveva pensato di tagliare le Province, lasciandole a gestire strade e scuole senza personale e senza risorse. Un’antipolitica di cui si vedono le conseguenze solo a posteriori».
«Auguro a tutti i bellunesi candidati una buona campagna elettorale, che possa davvero mettere al primo posto temi concreti e l’attenzione che le nostre comunità locali meritano, in quanto parte di un sistema Paese che ha esigenze affini pur in territori diversi e distanti» conclude il presidente della Provincia.
«Auguro al territorio di avere rappresentanti in gamba e innamorati della loro terra, e che il tema della montagna possa essere subito attenzionato, magari a partire dai rincari energetici – gas e gasolio – che qui da noi pesano di più».



