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sabato, Settembre 24, 2022
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Soccorso in montagna

Belluno, 14 – 08 – 22 Nel pomeriggio il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un ragazzo caduto con la bicicletta lungo i percorsi del Bike Park ai piedi della Tofana. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza ha raggiunto il quindicenne di Cortina d’Ampezzo (BL) e gli ha prestato le prime cure per una sospetta lussazione alla spalla, poi affiancato dall’equipe medica dell’elicottero di Dolomiti Emergency atterrato nelle vicinanze. Immobilizzato il braccio, il giovane infortunato è stato quindi caricato a bordo e trasportato all’ospedale di Belluno.

L’eliambulanza di Fiames è poi volata a Pian del Crep in Val di Zoldo, dove perso il controllo della mountain bike, un altro ciclista si era fatto male. Medico, infermiere e tecnico di elisoccorso sono scesi in hovering per poi avvicinarsi a piedi e verificare le condizioni del ragazzo, un 25enne di Napoli, imbarellato con un sospetto trauma toracico. Issato a bordo con un verricello, il biker è stato accompagnato in ospedale a Belluno.

L’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è stata infine inviata lungo il sentiero numero 215 che scende dal Rifugio Vandelli, poiché un escursionista aveva riportato una ferita colpito da un sasso caduto dall’alto. Sbarcati con un verricello di 20 metri, medico e tecnico di elisoccorso si sono presi cura dell’infortunato, un47enne di Padova che era assistito da una Guardaparco, ed è poi stato recuperato e trasportato all’ospedale di Belluno.

Alle 12.10 un escursionista bellunese ha contattato il 118, poiché a metà circa della Ferrata Zacchi alla Schiara aveva avuto dei problemi e non era più in grado di spostarsi da solo. Uscito dall’itinerario infatti, il 35enne di Belluno era caduto e riuscito a fermarsi su una cengia sottostante, dopo che si era staccata la roccia su cui si stava tenendo facendogli perdere l’equilibrio. In suo aiuto è decollato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuato il punto in cui si trovava a 2.300 metri di quota, dato che l’uomo non era legato, il tecnico di elisoccorso si è fatto sbarcare più distante, con un verricello di una ventina di metri, per evitare pericolosi spostamenti d’aria. Dopo averlo raggiunto, il soccorritore ha assicurato a sé l’escursionista ed entrambi sono stati recuperati con 30 metri di verricello. L’uomo è stato quindi sbarcato a Belluno.

Verso le 14 un gruppo di escursionisti francesi – tre ragazzi e due ragazze di Parigi di 24 e 25 anni – ha allertato i soccorsi non più in grado di muoversi lungo il Valon de Ra Ola, che da Ra Valles scende in Val di Fanes in Tofana. I cinque, zaini pesanti in spalla, percorrendo il sentiero 407 si erano ritrovati a dover superare il ripido ghiaione, erano spaventati e si erano bloccati. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, una volta da loro il tecnico di elisoccorso ha provveduto all’imbarco dei primi due con altrettanti verricelli da 20 metri. Mentre l’eliambulanza li portava al campo base a valle, il soccorritore ha accompagnato gli altri tre nella zona dell’hovering, modalità con cui, appena è ritornato l’elicottero, sono stati fatti salire a bordo. I cinque ragazzi sono stati lasciati in piazzola a Cortina.

Val di Zoldo (BL),  Verso le 10.30 il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per un cercatore di funghi, che si era fatto male dopo essere scivolato in un tratto ripido del bosco, sopra il cimitero di Fusine. Mentre un soccorritore si portava sul posto con la barella per un eventuale trasporto, un altro soccorritore è arrivato con la jeep e ha trovato l’infortunato che era riuscito a scendere da solo sulla strada. L’uomo, della Val di Zoldo (BL), che aveva riportato nella caduta la sospetta lussazione di una spalla, è stato accompagnato all’ospedale dell’ambulanza fatta arrivare nel frattempo.

Auronzo di Cadore (BL), 14 – 08 – 22 Attorno alle 10.45 l’elicottero di Dolomiti Emergency è decollato in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, poiché, a metà della normale di risalita alla Cime Grande, un’escursionista austriaca aveva riportato un trauma al polso che le impediva di proseguire. Individuato il punto in cui si trovavano, il tecnico di elisoccorso sbarcato in hovering ha fatto avvicinate lungo una cengia vicina alla via la 58enne e i suoi due compagni. Tutti e tre sono stati quindi imbarcati in hovering da uno spuntone di roccia e trasportati al Rifugio Lavaredo. Da lì una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza li ha accompagnati in fuoristrada al Rifugio Auronzo, da dove si sono allontanati con i propri mezzi.

Auronzo di Cadore (BL), 13 – 08 – 22 Decollato con il parapendio da Sesto per un giro attorno alle Tre Cime di Lavaredo, un 40enne di Dobbiaco (BZ), al momento di passare accanto alla Piccolissima, perso il controllo della vela ha sbattuto con il corpo sulla parete pochi metri sotto la cima, 2.700 metri di altitudine, e le corde della vela si sono attorcigliate alla roccia. Due alpinisti che si trovavano in vetta hanno subito lanciato la loro corda al pilota perché si assicurare e hanno atteso l’arrivo dei soccorsi. Attivato attorno alle 13.30 dal gestore del Rifugio Lavaredo, a sua volta allertato da persone all’esterno che avevano visto la vela precipitare, il 118 ha inviato l’elicottero di Dolomiti Emergency, che ha fatto campo base al Lavaredo, dove una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza era pronta in supporto. Una volta in quota, individuato già il punto dove si trovava l’uomo – 5 metri circa sotto la vetta – che stava raccogliendo le vele, l’eliambulanza ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso cercando di evitare il più possibile spostamenti di aria. Il soccorritore ha raggiunto l’infortunato, che aveva probabili contusioni allo sterno e all’anca ed era collaborativo. Dopo aver caricato nello zaino le vele, il tecnico di elisoccorso ha sollevato sulla cima il pilota ed entrambi sono stati imbarcati in hovering. Trasportato a Fiames il 40enne è poi stato affidato all’ambulanza diretta all’ospedale di Cortina.

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