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Visita del sindaco De Pellegrin ai rifugiati ucraini al centro di accoglienza di Mussoi: “Lavoreremo sull’inclusione socio lavorativa”

da sinistra il sindaco Oscar De Pellegrin, l’assessore Lorenza De Kunovich e il vescovo monsignor Marangoni

Belluno, 25 luglio 2022 – “L’inclusione socio lavorativa dei migranti è una delle sfide del futuro per il nostro territorio, dobbiamo prepararci ad affrontarla”. Sono le riflessioni espresse dal sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin a margine della visita di oggi pomeriggio al centro di accoglienza per gli ucraini allestito all’ex caserma dei Vigili del fuoco a Mussoi. Con lui, anche il vescovo monsignor Marangoni e l’assessore alla Protezione civile Lorenza De Kunovich.

Oggi sono una cinquantina i civili in fuga dalla guerra accolti negli spazi di via Col di Lana, tutti donne e bambini perché gli uomini sono invece ospitati nelle vicine sale messe a disposizione dai frati della parrocchia. All’interno dell’ex caserma è stato allestito un piccolo asilo con giochi donati dai bellunesi, c’è l’area della lavanderia, il refettorio e in cortile i piccoli possono giocare in un campo da calcio. In questi mesi sono stati organizzati corsi per l’apprendimento della lingua italiana e una parte degli ospiti è riuscita anche a trovare un’occupazione. “Il sistema di accoglienza sta funzionando – spiega il sindaco -, c’è una continua rotazione di ospiti perché chi arriva, spesso, si ferma solo pochi giorni prima di ripartire verso altri Paesi o altre zone d’Italia dove ci sono parenti o amici ad attenderlo. Questo è un aspetto dell’accoglienza, l’altro guarda a creare le condizioni per trattenere chi voglia fermarsi e crearsi una vita nuova qui da noi”.

“Siamo una provincia che soffre il calo della popolazione e il suo invecchiamento – prosegue il primo cittadino -, nel nostro futuro devono esserci l’accoglienza di chi arriva da fuori, l’integrazione lavorativa e sociale. Penso al comparto turistico e della ristorazione, alla drammatica difficoltà nel trovare personale. Per questo colmare il gap linguistico è fondamentale per dare una prospettiva futura a queste persone e al nostro territorio”.

L’assessore De Kunovich aveva già visitato il centro una prima volta giovedì scorso, restando colpita dall’organizzazione dei volontari e dal loro impegno. “Gli uomini e le donne della Protezione civile e tutti i volontari che operano nella struttura hanno fatto un ottimo lavoro – spiega -, grazie alla rete di contatti e al passaparola sono riusciti ad ottenere pc, lavatrici e giochi gratuitamente, ci mettono il cuore e non possiamo che essere loro profondamente grati”.

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