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Poste centrali di Belluno. Inizia il restauro del palazzo nell’ambito del progetto “Cento facciate”

Belluno, 22 luglio 2022 – “Cento facciate”, l’iniziativa pensata per favorire il restauro delle facciate esterne di cento edifici di Poste Italiane, fa tappa a Belluno, dove sono stati presentati i lavori di restauro dell’edificio di piazza Castello, sede delle Poste Centrali cittadine e della direzione della Filiale di Belluno.

Alla presentazione sono presenti Vincenzo Cassaro, responsabile degli uffici postali bellunesi, l’architetto Donatella Berardone dell’Area Immobiliare Nord-Est di Poste Italiane, la progettista architetto Giulia Ometto e la restauratrice architetto Silvia Ulizio. Artelia Italia è l’azienda incaricata del progetto e della relativa direzione lavori per il restauro

“Siamo lieti – dichiara Vincenzo Cassaro – che questo importante progetto di recupero abbia coinvolto anche la sede di piazza Castello, per ridare bellezza ad un luogo che ancora oggi è centrale per la vita della città. Quest’iniziativa ha anche un valore simbolico riportando nella contemporaneità uno spazio storico. La missione principale di Poste in 160 anni è stata quella di accompagnare il Paese nel suo sviluppo, rispecchiandone i valori, condividendone le difficoltà e i successi, anticipandone ove possibile le trasformazioni, guidandone il progresso attraverso una rete di persone, uffici e tecnologie che non ha eguali nel Paese. Poste ha contribuito concretamente alla modernizzazione e all’evoluzione tecnologica del Paese, sviluppando nuovi prodotti e servizi digitali, fondendo tradizione e innovazione.”

Poste Italiane oggi vuol essere una piattaforma, un punto di contatto con i cittadini anche in realtà come quella della provincia di Belluno, dove 81 uffici postali su 104 si trovano in piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti.

“L’intervento di restauro conservativo della facciata di Belluno Castello – spiega l’architetto Donatella Berardone – è motivo di grande orgoglio per Poste Italiane e conferma la scelta dell’Azienda di continuare ad essere protagonista della vita della città anche attraverso azioni di conservazione del patrimonio architettonico e artistico. I palazzi di Poste Italiane spesso sono opere d’autore, nelle loro più diverse declinazioni artistiche e strutturali hanno rappresentato negli anni la trasformazione che il nostro Paese ha vissuto tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopo guerra. Anche dal punto di vista della cultura architettonica hanno contribuito a delineare il contorno di una inedita modernità: soprattutto dagli anni ’30 del Novecento, nel segno dello stile razionalista. Senza dimenticare l’importante ruolo sociale che hanno rappresentato per tutte le generazioni e in ogni epoca.”

L’intervento di restauro interesserà gli intonaci e tutti gli elementi in pietra, metallo, legno, le scalinate di accesso, gli infissi. Saranno inoltre sostituite le vecchie caldaie con nuovi e più efficienti generatori di calore modulari a condensazione, che permetteranno di ridurre il consumo di gas e di contenere l’impatto ambientale. È prevista poi la rimozione dei due serbatoi di gasolio interrati nel piazzale e non più utilizzati, il rifacimento del piazzale interno, la realizzazione di nuovo parapetto della banchina di carico/scarico e manutenzione della banchina stessa. È prevista infine, per la prima volta, l’installazione di un sistema di illuminazione notturna del palazzo.

L’intervento di ristrutturazione dell’edificio di Belluno è il secondo del 2022: a Treviso sono in corso i lavori di restauro delle facciate del palazzo del Poste Centrali in piazza Vittoria. Sono in programma altri interventi in regione, tra le quali anche l’Ufficio Postale di Cortina d’Ampezzo. Il progetto “Cento Facciate” si concluderà alla fine del 2023 con il restauro di cento immobili fra palazzi storici e sedi direzionali.

 

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