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Percorrere le Dolomiti attraverso la storia delle rocce: al Pelmo d’Oro 2022 la presentazione del Geotrail

Quattro volumi e 47 tappe che includono tutto il Patrimonio Unesco

Sarà Vigo di Cadore il luogo deputato per il debutto del Dolomites World Heritage Geotrail. Sabato 30 luglio, in occasione del Premio Pelmo d’Oro 2022, sarà presentata l’ultima iniziativa della Fondazione Dolomiti Unesco, un trekking tra i nove sistemi del Patrimonio mondiale.

IL PROGETTO

Il Geotrail è ispirato ai principi del geoturismo ed è stato creato per introdurre l’escursionista, passo dopo passo e in modo semplice, alla straordinaria storia geologica delle Dolomiti. La geologia viene di volta in volta affiancata ad altri aspetti utili a capire il territorio e i processi che lo caratterizzano, come l’ecologia, la storia locale, la toponomastica. Il Geotrail quindi non è solo un prodotto per la frequentazione turistica del Bene Unesco, ma soprattutto uno strumento per rendere il visitatore sempre più consapevole dello straordinario valore delle Dolomiti, andando oltre la foto cartolina. Il trekking di più giorni stuzzica la curiosità dell’escursionista e lo rende protagonista in prima persona, non più solo un osservatore, perché esplora, osserva e interpreta: è un’esperienza e una scoperta da fare con tutti i sensi, tappa dopo tappa. Il tracciato sfrutta la rete sentieristica già esistente, incluse diverse alte vie, ma le caratteristiche uniche del Geotrail ne fanno il principale percorso dedicato all’esplorazione e alla scoperta delle Dolomiti Patrimonio Mondiale.

Il Geotrail si appoggia a diversi strumenti che aiutano il visitatore nell’esplorazione e nell’interpretazione del paesaggio geologico dolomitico, in particolare le guide escursionistiche e un percorso multimediale. Sono quattro i volumi, frutto del lavoro di un team molto eterogeneo per professionalità e per provenienza, estesa a tutti i territori dolomitici. Il volume 1 va dalle Giudicatarie alla Val di Non (6 tappe). Il volume 2 tratta il percorso dal Bletterbach alle Dolomiti di Sesto (10 tappe). Il volume 3 è il più corposo: dalle Dolomiti di Sesto al Monte Pelmo (21 tappe). Infine, il volume 4 tratta le Dolomiti Friulane e d’Oltrepiave (10 tappe).

Ciascuno dei quattro volumi viene distribuito in tre lingue: italiano, tedesco e inglese. La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con la casa editrice Athesia Buch GmbH. Ogni volume contiene alcuni capitoli iniziali di introduzione alla storia geologica delle Dolomiti e al loro riconoscimento come Patrimonio mondiale, segue poi la descrizione tappa per tappa del percorso. Ogni tappa è a sua volta divisa in una sezione escursionistica, più breve, e una invece dedicata all’interpretazione geologica del paesaggio di volta in volta attraversato. La sezione geologica contiene inoltre dei momenti di pausa e osservazione lungo il cammino chiamati Geostop che invitano l’escursionista ad approfondire alcune particolarità geologiche nelle immediate vicinanze.

L’apparato iconografico, oltre alle foto dei paesaggi dolomitici, include illustrazioni con interpretazioni geologiche a supporto degli argomenti spiegati nel testo e delle porzioni di cartina escursionistica. Le tappe possono essere affrontate in un cammino di più giorni oppure in singole escursioni giornaliere.

Di prossima pubblicazione è il percorso multimediale associato al Dolomites World Heritage Geotrail, che consentirà di immergersi nella storia geologica delle Dolomiti, in parte prendendo spunto dal percorso fisico del Geotrail e in parte arricchendolo grazie alla multimedialità.

LA PRESENTAZIONE

«Siamo molto contenti di poter presentare il Geotrail durante il Pelmo d’Oro 2022» commenta il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. «La promozione delle Dolomiti è nel dna del premio con cui la Provincia da anni valorizza gli alpinisti e i cultori dello spirito montano e dolomitico. La cordata – doveroso chiamarla così – con Cai, Guide alpine e Soccorso alpino ci ha portato a scalare 24 anni di questo prestigioso riconoscimento. La cordata con la Fondazione Dolomiti Unesco ci porterà sicuramente a valorizzare sempre di più le meraviglie in cui abbiamo la fortuna di vivere. Territori da favola che abbiamo il dovere di tutelare prima di tutto e poi di amare e apprezzare, prima di proporli ai turisti».

Il Geotrail sarà presentato sabato durante la cerimonia del Pelmo d’Oro, a Vigo di Cadore (nell’arena di Laggio) alle 10.15.

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