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“Politiche culturali: non solo eventi, ma mezzo educativo contro il disagio”. Lucia Olivotto risponde agli artisti di Belluno alza la voce

Lucia Olivotto – Candidato sindaco al Comune di Belluno

Una lunga lettera, inviata ai candidati sindaco di Belluno dagli artisti di Belluno alza la voce, per sollecitare prese di posizione chiare sulle politiche culturali della prossima amministrazione comunale; un invito che Lucia Olivotto raccoglie con entusiasmo e che consente di anticipare alcune delle sue priorità programmatiche.

“Non posso che condividere in pieno tutto quello che è stato scritto in questa accorata lettera. Le osservazioni e le richieste di questi artisti corrispondono a ciò che ho espresso in occasione della presentazione ufficiale della mia candidatura: le politiche culturali del capoluogo vanno intese in senso ampio, non limitandole quindi al pur importante evento culturale (che sia una mostra o un evento teatrale), ma la cultura deve essere intesa soprattutto come mezzo educativo.
Educare attraverso la cultura significa infatti ridurre il disagio sociale; aumentare la voglia e le occasioni di incontrarsi, di condividere quelle emozioni che ci portano ad aprirci agli altri; imparare a riconoscere le esperienze di crescita e a distinguerle da quelle che invece portano al degrado; vedere che la bellezza sta nelle diversità e, quindi, nell’accoglienza degli altri. Vuol dire anche imparare a rispettare l’ambiente e gli animali. Per questo, le politiche culturali devono toccare tutto il territorio cittadino, dal cuore della città – che deve battere forte – fino a raggiungere quelle “periferie” che necessitano di maggior attenzione soprattutto sotto il profilo sociale”.

“La cultura, intesa in questo senso ampio, rappresenta le fondamenta per una città migliore: – continua Olivotto – per questo, non possiamo far altro che cercare di valorizzare le eccellenze locali nei vari campi artistici che fanno di Belluno una grande città. Diventa quindi necessario aprire gli orizzonti cittadini e moltiplicare le occasioni culturali e artistiche, per rendere la città più accogliente e interessante da raggiungere: è in questo modo, senza perseguire proposte legate più a interessi economici che sociali e che lasciano più di qualche dubbio tra i cittadini, che si possono avere ricadute positive sul turismo e sul commercio”.

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