
“Il centro città forse regge, ma si guardino le frazioni: è questa l’idea green dell’amministrazione Massaro che troverà continuità nella candidatura di Vignato?” la provocazione arriva dal segretario cittadino della Lega Paolo Luciani.
Il centro storico, dove fioriere e angoli verdi, sebbene con grande ritardo, vengono curati non rispecchia la situazione del resto del capoluogo dove parchi, prati e alberi sono abbandonati all’incuria.
“Belluno città splendente? Basta allontanarsi da Palazzo Rosso per capire che la nostra città è attanagliata da molteplici criticità di verde pubblico, manutenzioni da eseguire e opere provvisorie che perdurano da troppo tempo. Peccato perchè parliamo della città porta d’ingresso alle Dolomiti e punto di riferimento per l’architettura e per la natura – prosegue il segretario -, siamo nel territorio del Parco naturale, come è possibile non si valorizzi il contesto ambientale e non si pensi alle famiglie che vivono nelle frazioni?”.
I primi anni dell’amministrazione Massaro erano stati caratterizzati, anche, dall’esperienza dei gruppi di cittadini volontari chiamati a impegnarsi nella pulizia dei parchi e dell’area verde di Lambioi. Un esperimento positivo ma che, di fatto, metteva in mano alla popolazione una parte della responsabilità legata alle manutenzioni e alla cura del verde e che, una volta andato esaurendosi, ha rivelato la scarsa programmazione dell’amministrazione e la sua poca considerazione dei parchi e delle frazioni.
“In prossimità della campagna elettorale chi oggi ci amministra ci prometterà sfalci, cantieri ed asfalti – prosegue Luciani -, ma la verità è che in questi ultimi cinque anni il settore delle manutenzioni, specie nelle frazioni, ha fatto sì che Belluno sia diventata, purtroppo, in molti suoi aspetti una città lasciata al naturale prosieguo della natura”. Quindi la provocazione, “E’ questa l’idea green dell’amministrazione Massaro che trova continuità nella candidatura Vignato?”
