13.9 C
Belluno
domenica, Luglio 3, 2022
Home Cronaca/Politica La guerra in Ucraina riapre vecchie ferite. Lo sconcerto di Zaia....

La guerra in Ucraina riapre vecchie ferite. Lo sconcerto di Zaia. De Pra (Ana Belluno): “La nostra Associazione opera per l’affermazione di valori di fratellanza, pace e riconciliazione”.

Lino De Pra, presidente Seziona Ana Belluno

La posizione di ferma condanna dell’Italia nei confronti dell’aggressione russa all’Ucraina ha riaperto vecchie ferite. Pesanti affermazioni, infatti, sono apparse su siti web attivi in Russia, riguardanti l’aggressione alla Russia dei soldati italiani nel 1941/1943 durante la Seconda guerra mondiale.

Al riguardo è intervenuta l’Associazione Nazionale Alpini.

«Il nostro presidente nazionale Sebastiano Favero – sottolinea il presidente della Sezione di Belluno Lino De Pra – ha inviato una lettera all’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov per stigmatizzare la definizione di “monumenti al fascismo” riferiti in particolare al cippo che ricorda tutti i caduti nella seconda guerra mondiale, che si trova a Rossosch e sul quale oltre al cappello alpino c’è la stella simbolo dell’Armata russa, mentre la targa sotto di essi ricorda “Da un tragico passato un presente di amicizia per un futuro di fraterna collaborazione”. Identico riferimento il sito fa al Ponte dell’Amicizia che è stato costruito dai soci dell’Ana a Livenka/Nikolajewka. Ci associamo a questa protesta nel ricordo del sacrificio di tante penne nere bellunesi nella tragica campagna di Russia, culminata con la ritirata del Don. C’è di più: alla costruzione dell’asilo di Rossosch e del ponte di Nikolajewka contribuirono anche tanti alpini del nostro territorio. Tutto ciò merita rispetto e non quanto è accaduto di recente».
Il riferimento di De Pra riguarda il fatto che in questi giorni il ponte è stato deturpato con scritte e che le sagome dei cappelli alpini sono state coperte sotto il cartone. Inoltre nei vari siti web si chiede che monumento e ponte siano rimossi arrivando addirittura ad affermare anche che volontari alpini starebbero combattendo accanto alle forze ucraine nel Donbass.
«In sintonia con l’Ana nazionale – conclude De Pra – preciso che la nostra Associazione non è coinvolta in operazioni di guerra e che da oltre cent’anni opera per l’affermazione di valori di fratellanza, pace e riconciliazione: proprio l’asilo di Rossosch e il ponte di Nikolajewka sono testimoni visibili di tali sentimenti, mentre, in queste settimane, siamo anche all’opera con iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni che soffrono».

“La comparsa, a Nikolajevka sul ponte costruito dagli Alpini dell’Ana e in una casa
abitata da cittadini ucraini a Montecchio Maggiore, della Z diventata simbolo di guerra
e aggressione, sono due episodi deplorevoli, espressione di violenza e odio, che tutta la
comunità civile respinge con sdegno”.
Lo dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che si dice “sconcertato dal
clima di violenza che si va diffondendo, non solo attraverso la guerra, ma anche con la
comparsa di simboli tristi e inequivocabili”.
“Esprimo vicinanza e solidarietà ai cittadini ucraini di Montecchio – prosegue Zaia – e
sdegno per lo sfregio vergato a infangare la memoria e il presente degli Alpini, proprio
nel giorno in cui il Senato Italiano ha votato pressochè all’unanimità la creazione della
Giornata Nazionale della Memoria degli Alpini. Quelle Z – conclude Zaia – sono
semplicemente un simbolo d’inciviltà, un inno alla guerra che respingiamo con tutta la
nostra forza”.

 

Share
- Advertisment -

Popolari

Ciclabile Soverzene-Ponte, la Provincia promuove la nuova passerella sul Piave

Da Rold: «Fare rete tra territori per integrare una mobilità sempre più sostenibile» «Le piste ciclabili sono un'infrastruttura importantissima e anche un simbolo. Sono importanti...

Interventi di soccorso in montagna

Val di Zoldo (BL), 02 - 07 - 22   Alle 18.40 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Sonino...

Giochi in musica. Lezioni per giovanissimi dalla Filarmonica di Belluno. A Cavarzano, Limana, Nevegal, Pieve di Cadore

Giochi in musica. Anche per l'estete 2022, la Filarmonica di Belluno organizza lezioni gratuite e aperte dedicate ai bambini di età compresa tra i...

Che cos’è il bene comune? * di Daniele Trabucco

Nel dibattito politico si sente spesso ripetere, tanto dalle forze di maggioranza, quanto da quelle di minoranza, che la loro azione tende a realizzare...
Share