
Belluno, 29 marzo 2022 – Si allarga la lista degli spazi comunali dove poter celebrare i matrimoni civili: da qualche tempo si è infatti allargata la lista dei possibili spazi per il “sì”, grazie all’inserimento di due nuove location.
Palazzo storico o nel verde?
Dopo la Sala del Consiglio, Palazzo Fulcis e il Teatro Comunale, un altro palazzo storico apre le porte ai matrimoni civili: ci si potrà infatti sposare anche a Palazzo Bembo, per il quale il Comune di Belluno mette a disposizione il chiostro al piano terra e il salone al primo piano.
Per chi invece volesse sposarsi in mezzo al verde, ecco la novità: entrano nella lista i giardini “Loris Tormen” di Via Sottocastello, proprio sotto Palazzo Rosso.
«Si tratta di una scelta dovuta a una varia serie di motivazioni: – spiega il sindaco di Belluno Jacopo Massaro – molte persone ci chiedevano di avere posti diversi rispetto al “tradizionale” Palazzo Rosso per celebrare il proprio matrimonio, e negli ultimi anni si è rafforzato il fenomeno del destination wedding, una vera e propria tendenza turistica che vede le coppie sposarsi in palazzi storici o in spazi verdi nelle città o in montagna (i dati pre-Covid stimavano che circa l’8% dei turisti stranieri che annualmente arrivava in Italia lo facessero per sposarsi). Con l’emergenza sanitaria si è nel frattempo reso necessario trovare anche spazi che consentissero il giusto distanziamento tra gli invitati».
Una decisione che già paga, visto che sono già arrivate alcune richieste per celebrare matrimoni in queste nuove ambientazioni.
Le tariffe
Per il “sì” a Palazzo Bembo saranno necessari 600 euro, 300 euro in più se è previsto anche il rinfresco; per i giardini Loris Tormen, invece, il costo scende a 150 per i residenti (è sufficiente che uno dei due sposi sia residente nel territorio comunale) o a 300 per i non residenti.
Approvate le tariffe anche per le altre sale: gratuito l’ufficio di stato civile di Via Mezzaterra; 100 euro per i residenti e 250 per i non residenti in Sala Consiglio; dal 2017 è possibile sposarsi anche al Teatro Comunale (800 euro) e a Palazzo Fulcis (1500 euro) ed in entrambi i casi sono richiesti ulteriori 300 euro per l’eventuale catering.
Infine, per i matrimoni nei weekend, nei festivi, e nelle giornate feriali fuori dagli orari il costo per l’affitto dei giardini e di Sala Consiglio cresce: 200 euro per i residenti e 350 per i non residenti per il matrimonio all’aperto; 250 e 400 euro invece rispettivamente per i cittadini del capoluogo e per chi viene da fuori per scambiarsi gli anelli nella sala affrescata da Giovanni De Min.



