HomeScuolaBelluno, ambiente e scuole. Al via il progetto “Climate Action in Alpine...

Belluno, ambiente e scuole. Al via il progetto “Climate Action in Alpine Towns”

Ha preso il via in questi giorni, proprio a ridosso dell’assemblea internazionale ospitata a Belluno, il progetto “Atelier Urbain – Climate Action in Alpine Towns”, finanziato dal Ministero Federale svizzero per lo sviluppo territoriale (ARE) attraverso l’associazione Città Alpina dell’Anno e che coinvolge i bambini della scuola primaria “Romolo Dal Mas” di Cavarzano.

I bambini saranno impegnati nella progettazione e realizzazione di piccole infrastrutture “verdi”: il primo appuntamento ha visto la partecipazione di Johannes Keintzel di “Coltivare Condividendo” con una lezione su semi antichi, biodiversità, agricoltura sostenibile, durante la quale i ragazzi delle classi quinte hanno imparato a realizzare una busta di carta riciclata e hanno ricevuto dei semi, adatti agli insetti impollinatori, da portare a casa e seminare. Ieri, invece, è stato il turno degli esperti di Apidolomiti e Terra Umana.
Il progetto, coordinato e facilitato dall’associazione di professionisti ISOIPSE, prevede lezioni frontali e attività pratiche: l’obbiettivo finale è la progettazione e realizzazione di uno spazio coltivato nell’area scolastica, dove verranno seminate piante che producano fiori graditi agli insetti impollinatori (api in particolare), oltre all’ideazione e costruzione di “bug hotel” (casette per gli insetti impollinatori), casette per gli uccelli e spaventapasseri. Non mancheranno visite al museo etnografico della Provincia di Belluno e all’erbario del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, al Centro Piero Rossi.

Il progetto, dal costo di 10mila euro interamente coperto dal finanziamento, si concluderà con la raccolta di parte dei semi delle piante e dei fiori coltivati dai bambini e che verranno donati alle altre scuole. L’idea infatti è quella di replicare il progetto anche il prossimo anno in un altro istituto, ampliando questa “rete verde” delle scuole cittadine.

 

Alberto Simiele, assessore

«L’intento del progetto – spiega l’assessore all’ambiente Alberto Simiele – è quello di favorire l’attuazione di azioni concrete che incidano sull’impatto territoriale delle Città, prendendo atto del fatto che, seppure le Alpi siano spesso percepite come un territorio rurale, circa un terzo degli abitanti delle Alpi vive in città densamente popolate».
«Abbiamo raccolto l’adesione della scuola “Dal Mas” e, anche con il Consiglio dei bambini, si è deciso di puntare sulla protezione della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici: questo progetto dunque, come richiesto dal bando, è il frutto di una scelta partecipata, nel nostro caso con le scuole e i bambini che ci hanno indicato su che tipo di iniziativa avrebbero voluto lavorare. – aggiunge la consigliera delegata alla scuola Nadia Sala, che poche settimane fa ha incontrato il Consiglio dei bambini per illustrare il funzionamento e i ruoli del Consiglio Comunale e per raccogliere le loro idee – Potremo così sviluppare tematiche già affrontate in precedenti progetti dedicati alla conservazione della biodiversità urbana e sviluppati sempre in collaborazione con le Città Alpine, come UrbaBio o BeeAware!».

Yuki d’Emilia, assessore

«Il Comune di Belluno ha aderito da subito con convinzione a questo progetto, un’opportunità che senza questa rete non avremmo potuto cogliere; un ulteriore segnale di come la collaborazione con queste realtà internazionali possa portare occasioni di studio e sviluppo nella nostra città. – sottolinea infine l’assessora e vicepresidente dell’Associazione Yuki d’Emilia – Rispetto alle altre città del progetto che hanno puntato ad uno sviluppo infrastrutturale ed organizzativo, abbiamo deciso di puntare su un’idea diversa, di educazione ambientale, concentrandoci sui più piccoli perché il futuro è nelle loro mani».
La prossima settimana i tre rappresentanti dell’amministrazione si recheranno in visita alla scuola per incontrare le classi coinvolte nel progetto.

Partner del progetto guidato dal Comune di Belluno sono il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il Museo Etnografico della Provincia di Belluno a Seravella (Cesiomaggiore) e l’associazione cooperativa ApiDolomiti; nelle attività didattiche saranno coinvolti anche le famiglie dei ragazzi e altri attori locali come l’associazione Coltivare Condividendo, il Gruppo apicoltori l’ApeRina e l’azienda agricola Terra Umana.
A livello europeo, le altre città coinvolte -in Italia oltre a Belluno c’è Trento – le francesi Annecy e Chambéry, Sonthofen in Germania, Tolmin e Idrija in Slovenia, Villach in Austria e Brig-Glis per la Svizzera.