
All’udienza di oggi, 23 marzo 2022, la II^ Sezione penale della Corte d’Appello di Venezia, in riforma alla sentenza del 13 settembre 2011 del tribunale di Belluno, ha accolto l’appello di Paolo Mocavero, leader del Movimento Centopercentoanimalisti, dichiarando l’incompetenza territoriale del Tribunale di Belluno e la competenza del Tribunale di Padova al quale sono stati trasmessi gli atti.
Viene così azzerato il processo di Belluno (che potrà essere celebrato a Padova), per i fatti risalenti al novembre del 2016, quando un cacciatore venne colto da un malore fatale mentre recuperava un cervo da lui stesso abbattuto nel Comune di Lamon. I familiari del cacciatore deceduto agirono legalmente contro il leader di Centopercentoanimalisti per i commenti lasciati da quest’ultimo in internet, ed ottennero la condanna del Mocavero alla pena di mille euro di multa, 6mila di risarcimento danni, più le spese processuali e di costituzione di parte civile per diffamazione aggravata.
“Un ringraziamento al mio avvocato Zuleica Gregianin ed a tutto il suo staff, per il lavoro eccellente svolto” ha commentato Mocavero. “Quando mi condannarono in primo grado a Belluno, i giornalisti locali, spacciarono la mia condanna come la condanna di Toto Rina, stesso atteggiamento lo ebbero i cacciatori. Mentre loro cantavano vittoria, io ridevo. Per quel processo, che all’inizio fu archiviato, furono coinvolti sindaci, politici, cittadini, giornalisti, associazioni di cacciatori, raccolte petizioni, perché fosse svolto”.


