13.9 C
Belluno
martedì, Dicembre 6, 2022
Home Cronaca/Politica Legge quadro sulla montagna. Interventi di D'Incà, Bond, De Menech

Legge quadro sulla montagna. Interventi di D’Incà, Bond, De Menech

Federico D’Incà – Ministro

“Non solo risorse economiche ma un nuovo assetto per favorire la vita in montagna e contrastare il grave fenomeno dello spopolamento: il disegno di legge per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane approvato dal Consiglio dei Ministri vuole rilanciare e promuovere questo pezzo importante del nostro Paese rafforzando i servizi e incentivando le piccole imprese e limitando gli squilibri sia economici sia sociali rispetto ai territori non montani. È un passo molto importante che conferma l’attenzione del Governo nei confronti della montagna con ripercussioni positive e concrete nei confronti delle nostre comunità”.

A dichiararlo è Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, al termine del Consiglio dei ministri di oggi in cui è stato approvato il DDL Montagna per la presentazione alle Camere.

“Con questo provvedimento – prosegue D’Incà – sono introdotte alcune misure chiave per il miglioramento dei servizi nei territori montani. Già con la legge di bilancio erano state stanziate importanti risorse attraverso il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane che ha previsto una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2022 e 200 milioni a decorrere dall’anno 2023. Ora si punta a rafforzare la sanità, valorizzando gli operatori e i professionisti socio-sanitari che lavorano nelle strutture montane, la scuola, con un credito di imposta per chi presta servizio nelle scuole di montagna di ogni grado, nella salvaguardia dei pascoli montani e con incentivi agli investimenti degli agricoltori e selvicoltori di montagna”.

D’Incà prosegue: “Viene anche data attenzione a favore dei giovani con misure fiscali per piccole e microimprese, oltre all’introduzione della misura ‘Io resto in montagna’ a sostegno della residenzialità. Infine, tra le novità, attenzione anche ad una delle leve strategiche per lo sviluppo dei territori, dando priorità al digitale con la copertura dell’infrastruttura della banda ultralarga nei comuni a rischio di spopolamento”.

Secondo il Ministro per i Rapporti con il Parlamento “Oggi è stata data un’importante risposta per sostenere la Montagna e costruire un futuro di sviluppo in grado di migliorare la vita dei cittadini e, allo stesso tempo, favorire l’attrattività turistica. Dobbiamo cogliere tutte le nuove opportunità ed essere in grado di valorizzare al meglio le nostre bellissime vallate”.

Dario Bond, deputato

“La carenza di medici di base e di insegnanti è sempre stata un problema della montagna. Con la nuova legge si interviene nel giusto modo per incentivare l’arrivo e la permanenza di professionisti della sanità e della scuola nelle terre alte”. È quanto afferma il deputato Dario Bond, relativamente al disegno di legge contenente “Disposizioni in favore delle zone montane”, al varo del consiglio dei ministri.

“Il dispositivo di legge prevede assegni di studio in favore di laureati in medicina e chirurgia e in professioni sanitarie che esercitino la professione sanitaria presso strutture sanitarie in montagna per i primi tre anni dalla laurea. E ancora incentivi economici e punteggi aggiuntivi nei concorsi per i medici che lavorano nella sanità di montagna, ma anche sgravi sugli affitti. Lo stesso vale per gli insegnanti, che avranno un punteggio aggiuntivo in graduatoria per il servizio prestato in territori montani e agevolazioni negli affitti della casa. Sono misure importanti che vanno nella direzione di risolvere concretamente due problemi annosi e che affossano i servizi delle ‘terre alte’. La carenza di medici, soprattutto per la medicina di territorio, è stata negli ultimi anni motivo di esodo delle popolazioni di montagna, e di depauperamento degli ospedali. Allo stesso modo, la difficoltà di trovare insegnanti ha causato un impoverimento dell’offerta formativa per i giovani, aggravando lo spopolamento. Finalmente si potrà invertire la tendenza. L’auspicio è che a queste misure ne seguano altre, nello spirito della nuova legge, che vede la montagna come un’area vitale per il Paese in virtù del patrimonio storico, ambientale e culturale che possiede”.

Roger De Menech, deputato

«Una legge orientata a rendere la montagna sempre più abitata, in modo da combattere l’annoso problema dei territori montani, quello dello spopolamento». Questo è secondo il deputato bellunese del Partito democratico, Roger De Menech, il nocciolo della legge sulla montagna varata oggi dal Consiglio dei ministri su proposta della ministra Gelmini.

«Nelle ultime settimane, abbiamo fatto numerosi passi avanti sul testo», spiega De Menech. «È il frutto del lavoro di tanti e tra tutti cito Enrico Borghi che rimane probabilmente il collega più preparato su questi temi e il presidente dell’Uncem Marco Bussone».

La legge licenziata dal Consiglio dei ministri accoglie diverse proposte avanzate dai rappresentanti dei territori montani, a cominciare dalla classificazione dei territori fino agli incentivi nel settore primario, passando per i servizi essenziali che necessitano di una cura particolare perché vengano assicurati in montagna, come sanità, istruzione e telecomunicazioni. Capitolo a parte lo occupa la fiscalità montana con una serie di misure di favore destinate alle imprese costituite da giovani e le ampie agevolazioni del programma ‘Io Resto in Montagna’ previste per chi acquista l’abitazione principale in un comune montano con popolazione inferiore ai duemila abitanti. A fare da cornice ai singoli provvedimenti la ‘Strategia nazionale per la montagna italiana’ chiamata a definire ogni tre anni ‘le priorità e le direttive delle politiche per le zone montane al fine di promuovere la crescita e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, l’accessibilità alle infrastrutture digitali e ai servizi essenziali, con riguardo prioritario a quelli socio-sanitari e dell’istruzione, il sostegno alla residenzialità, alle attività commerciali e agli insediamenti produttivi, il ripopolamento dei territori, tenendo conto, in un’ottica di complementarietà e sinergia, delle politiche territoriali attuate nell’ambito della Strategia per le Aree interne’.

Il percorso che porta a questa legge, fa memoria De Menech, «è cominciato alcuni anni fa con l’allora ministro Boccia e con gli stati generali della montagna che Boccia organizzò proprio per discutere sulla questione dello sviluppo e della valorizzazione delle zone montane. Un percorso fortemente voluto e determinato dal Partito democratico grazie al quale è stata prodotta una norma che oggi arriva finalmente in Parlamento. Come Partito democratico auspichiamo che la legge venga discussa e approvata nel più breve tempo possibile e siamo disponibili ad ascoltare i territori e sentire le loro istanze per poter apportare le giuste e necessarie modifiche».

 

Share
- Advertisment -

Popolari

Cordoglio per la scomparsa del dottor Cielo

Belluno, 5 dicembre 2022 - L’Ulss Dolomiti porge le più sentite condoglianze alle famiglia del dottor Roberto Cielo, apprezzato primario di Medicina prima all’ospedale di...

Incontro con Pasquale Pugliese, sabato 10 dicembre a Belluno

Dopo l’adesione alla mobilitazione per la pace di oltre 100 piazze di comuni italiani il 22 ottobre con il banchetto informativo in Piazza dei...

Tre milioni a sostegno degli adolescenti per il disagio della pandemia. Lanzarin: “Supporto psicologico in tutta la Regione”

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha deliberato il finanziamento complessivo di 3.110.048 euro per l’attività...

Comune di Belluno Calendario condiviso degli eventi 2023. Proposte da inviare entro il 19 dicembre

Sono iniziati i lavori per redigere il calendario condiviso degli eventi 2023 del Comune di Belluno. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha inviato alle associazioni...
Share