Al Consolato dell’Ucraina a Milano si arruolano volontari per la guerra? A chiederlo è il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea che ha segnalato post, ora rimosso, dalla pagina Facebook del Consolato con mail e numeri di telefono per colloqui.
“Questa attività, in assenza di un’autorizzazione del governo, non è illegale e non configura un’istigazione a delinquere? Nelle prossime ore – fa sapere in una nota Rifondazione comunista – presenteremo un esposto alla Procura di Milano e un’interrogazione parlamentare per fare piena luce. Il governo Draghi ha autorizzato l’apertura di un ufficio per l’arruolamento?
Ricordiamo che l’art. 244 Codice Penale prevede che: “Chiunque, senza l’approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l’ergastolo.
Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni”.

