
Belluno-Oltrardo, 25 febbraio 2022 – Mario Svaluto Moreolo, segretario del Pd del Circolo Oltrardo, scrive al sindaco Massaro, al presidente del consiglio comunale Rasera Berna e a tutti i consiglieri per chiedereuna riunione straordinaria e urgente del Consiglio comunale di Belluno a seguito dell’invasione delle truppe russe in Ucraina.
“La Città di Belluno ed i Consigli Comunali che si sono succeduti nel corso nei decenni dal dopoguerra – scrive Mario Svaluto Moreolo – si son mossi immediatamente in presenza di fatti straordinari e gravissimi come: Invasione URSS dell’Ungheria, Piazza Fontana, Golpe Cileno, Misfatti delle Brigate Rosse, Attentati fascisti tesi a destabilizzare la Democrazia Italiana”.

Va nella stessa direzione l’Ordine del giorno dal consigliere Raffaele Addamiano della lista Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia che chiede al sindaco e alla giunta di porre in essere tutte le azioni politico-amministrative affinchè il Governo Italiano:
– condanni con ogni mezzo e in ogni sede istituzionale deputata l’unilaterale, illegittima aggressione militare russa perpetuata ai danni dell’Ucraina, operando, nel contempo, per una rapida soluzione diplomatica del conflitto;
– richieda che l’Europa e i suoi Stati membri coordinino un intervento umanitario per l’accoglienza dei profughi ucraini;
– si adoperi per un intervento comunitario volto alla creazione di un fondo per introdurre meccanismi economici di compensazione diretti a riequilibrare i danni che le singole nazioni europee subiranno in ragione delle sanzioni imposte alla Federazione Russa e delle sue conseguenti, possibili contro-sanzioni;
– intervenga prontamente in sede di bilancio incrementando la spesa attuale per il dispiegamento, l’efficientamento e l’ammodernamento delle nostre Forze Armate, garantendo il 2% del complessivo importo delle leggi di finanza pubblica per gli stanziamenti a favore della NATO;
– si attivi, infine, per garantire con tempestività lo status di rifugiati ai cittadini ucraini che ne faranno richiesta.
Insomma, siamo tutti d’accordo nel condannare la guerra, ma del gas di Putin l’Italia non può fare a meno.
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