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martedì, Febbraio 7, 2023
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Taglio piante in città. Simiele: “Pollarding”, non capitozzatura, necessaria per la sicurezza

via Vittorio Veneto Belluno (Foto A.Boranga)

«I tagli delle piante in atto in questi giorni in città sono necessari non solo per la sicurezza di automobilisti e pedoni, ma anche per la salute delle piante stesse. Spiace che ci sia qualcuno che scambia, inconsapevolmente o meno, un’operazione di salvaguardia degli alberi per capitozzature, pratica attuata ormai decenni fa e che ora per tutelare le piante richiede invece interventi mirati come quelli che stiamo portando avanti».

Alberto Simiele, assessore

L’assessore all’ambiente del Comune di Belluno Alberto Simiele risponde così alle polemiche scoppiate su social e stampa in merito ai lavori di potatura degli alberi cittadini.

Gli alberi sono stati potati con tecnica del “pollarding” o “a testa di salice”: è una sorta di “cura” che viene effettuata su piante già capitozzate ed è una tecnica che consente di mantenere in salute gli alberi con una struttura della chioma già irrimediabilmente compromessa. La capitozzatura effettuata ormai molti anni fa, oltre ad alterare la forma della chioma, ha generato problemi di tipo fisiologico e fitosanitario: le piante si trovano ad
avere rami con inserzioni deboli che, con l’aumentare del peso e delle dimensioni, sono suscettibili a rotture. Visto che la maggior parte di queste piante insiste su strade e marciapiedi, è necessario che questi rami vengano eliminati con cadenza biennale – al massimo triennale – per evitare che si schiantino a terra procurando danni a cose e persone.
La gestione a “pollarding” è quindi l’unico modo che consente di ridurre il rischio di cedimenti di parti di chioma sulle piante capitozzate: il fatto di tagliare in prossimità del vecchio capitozzo, infatti, consente di creare delle teste che nel tempo di stabilizzano, per mezzo della formazione di “calli cicatriziali” che permettono una più rapida rimarginazione delle ferite. La tecnica a “pollarding” viene usata da tempi remoti in ambito agricolo, ma
anche in contesti di pregio come i giardini all’italiana o in importanti filari alberati come gli Champs-Elysees parigini.
«In alternativa, – conclude Simiele – bisognerebbe valutare la totale sostituzione di questi filari alberati compromessi: avremmo maggiori benefici in termini ecologici-ambientali, paesaggistici ed economici, visto che i nuovi filari non richiedono potature per 10 e forse più anni, e queste potrebbero essere eseguite secondo buone e corrette pratiche
arboricolturali, ma in questo caso i tempi di sostituzione sarebbero lunghissimi».

«Va precisato come tutti gli interventi nelle scuole, nei giardini e lungo le strade, siano stai preceduti da accertamenti che hanno richiesto un ​approfondito lavoro da parte di un dottore forestale, professionista esterno all’amministrazione che in base allo stato di salute e all’età delle piante ha indicato come intervenire, e interessando la Soprintendenza per le aree soggette a vincolo. – aggiunge l’assessore alle manutenzioni Biagio Giannone – Queste verifiche si sono rivelate molto importanti sul fronte della sicurezza, visto che ci hanno consentito di individuare situazioni pericolose che ad una semplice vista esterna non sembravano indicare particolari criticità».

«Non va dimenticato – aggiunge il sindaco Jacopo Massaro – che un tempo risorse e personale permettevano un maggior numero di interventi di potatura. Poi, forse a causa dei tagli dello Stato, nei decenni scorsi le amministrazioni hanno utilizzato le capitozzature per ridurre il numero degli interventi; i problemi dunque arrivano dal passato e ciò che stiamo facendo è salvare queste piante, salvaguardando al contempo la sicurezza dei cittadini. Mi colpisce che alcuni cittadini si scandalizzino per questo, e non invece per le alternative: eliminare gli alberi per sempre, come stanno facendo altri comuni per fronteggiare i problemi economici ed organizzativi, oppure rischiare di essere colpiti da una pianta spezzata».

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