13.9 C
Belluno
mercoledì, Dicembre 7, 2022
Home Lavoro, Economia, Turismo Caro energia. Il consorzio ammortizzatore delle imprese agricole

Caro energia. Il consorzio ammortizzatore delle imprese agricole

Un consorzio agrario virtuoso che oggi diventa ammortizzatore per le aziende agricole del territorio di riferimento. Il tema è quello dei rincari delle materie prime e dei costi energetici e dei conseguenti aumenti che andranno a incidere sui bilanci delle aziende agricole e inevitabilmente sul costo del cibo.

“Stiamo parlando di cibo e di un settore che è definito primario – sottolinea Giorgio Polegato, presidente del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno – Per questo è urgente un intervento sul Sistema Paese, strutturale, mirato all’approvvigionamento delle materie prime, per mantenere i prezzi su livelli sostenibili. Altrimenti i costi della pandemia saranno salati e metteranno in ginocchio sia molti imprenditori che molte famiglie”.

Gli aumenti di energia e materie prime, infatti, si riflettono a cascata dalle sementi al gasolio fino ai fertilizzanti e potrebbero andare ad incidere anche sul carrello della spesa.

L’impennata del costo del gas, ad esempio, ha fatto schizzare i prezzi dei concimi, con l’urea addirittura triplicata nell’arco di due anni, mettendo in ginocchio molte aziende agricole.

I fitosanitari attualmente registrano un rincaro del 10% (ma in primavera potrebbe aumentare ancora), il seme di soia del 20%.

Anche in ambito vitivinicolo le principali voci di costo degli impianti hanno subito rialzi da capogiro: i pali sono aumentati del 65%, il tondino è aumentato di quasi l’80%.

Non va meglio nei trasporti, il cui costo è salito in media del 10-15%, con il gasolio incrementato, dal 2020 ad oggi, del 100%

In ambito macchine agricole i ricarichi sono stati del 10% e, ad aggravare la situazione, sono anche i tempi di consegna delle macchine nuove che sfiorano l’anno. Fortunatamente il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, mediante il suo magazzino, può ancora gestire in modo soddisfacente le richieste di consegna.

Il costo delle materie prime finalizzate alla trasformazione nel mangimificio di proprietà del Consorzio è aumentato del 25%, l’energia elettrica è raddoppiata ed il prezzo del gas metano è triplicato, andando a toccare i costi industriali dello stabilimento mangimistico, saliti del 30%.

“Nel caso del nostro Consorzio agrario, gestito da imprenditori agricoli per gli imprenditori agricoli, possiamo dire che abbiamo deciso di limare le marginalità per fronteggiare questa crisi – conclude Antonio Ciri, direttore del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno – Lo facciamo in coscienza ma certamente questa situazione non può perdurare a lungo altrimenti andremo a compromettere un sistema virtuoso che ci vede come modello di sana gestione e presenza attiva nel contesto agricolo e rurale delle province di Belluno e Treviso”.

Share
- Advertisment -

Popolari

Scherma storica. Argento al Trofeo Ducale 2022 di Parma

Scherma Storica Dolomiti sul secondo gradino del podio in Spada a Due Mani Lo scorso fine settimana (3-4 dicembre) due atleti di ASD Scherma Storica...

Nuoto. Trofeo Città di Belluno: un grande successo dentro e fuori dall’acqua

Grazie a uno splendido, armonioso ed efficace gioco di squadra, la Sportivamente Belluno manda in archivio con successo quella che è ormai diventata la...

Settantamila euro dalla Regione per la bonifica al campo sportivo di Castion

La Regione stanzia 70mila euro per la bonifica al campo sportivo di Castion. Il sito contaminato dagli idrocarburi sarà bonificato con un contributo eccezionale. “Avevamo...

Poste italiane assume in Cadore

Belluno, 6 dicembre 2022 – Poste Italiane prosegue la ricerca di personale da inserire nel proprio organico negli uffici postali e di recapito del...
Share