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Infrastrutture e dimissioni De Bettin da Confindustria. Vivaio: “Colpa della mediocrità delle istituzioni bellunesi”

Gianni Pastella – Presidente Associazione Vivaio Dolomiti

“De Bettin lascia Confindustria Belluno per divergenze interne. Per colpa della pochezza e mediocrità generale delle istituzioni bellunesi, incapaci di una visione aperta al mondo, siamo fermi al palo e pure noi come De Bettin con la sua innovativa azienda abbiamo dovuto lasciare il Bellunese e rivolgerci a un politico trevigiano per riuscire ad avere un confronto costruttivo”.

Lo sostiene in una nota l’Associazione Vivaio Dolomiti.

“Ricordiamo – prosegue il comunicato – che oltre cinque anni fa abbiamo presentato in Europa, grazie al deputato Remo Sernagiotto, gli emendamenti per il corridoio tecnologico. (https://www.bellunopress.it/2016/09/25/corridoio-tecnologico-il-progetto-dellassociazione-vivaio-dolomiti-va-in-europa-con-sernagiotto/)

Alla luce delle nuove politiche e all’indotto delle Olimpiadi, potevamo essere all’avanguardia e pronti per i finanziamenti, invece (è notizia di questi giorni) si punta sulla Salerno – Reggio Calabria.  Belluno, chiusa in questa sua bolla autoreferenziale che sta  facendo della mediocrità il valore aggiunto, è destinata a scomparire.
Facciamo un appello a De Bettin e a tutte le eccellenze bellunesi, che sono tante, di riunirsi e mettere in piedi un tavolo di progettazione e confronto serio, non basato su ideologie o a salvaguardia di misere carriere.
Senza collegamenti fisici efficienti e infrastrutture innovative rispettose dell’ambiente – conclude la nota dell’Associazione Vivaio Dolomiti –  la nostra montagna è  destinata a morire e con essa la provincia di Belluno”.