Feltre, 18 gennaio 2022 – Prende sempre più corpo l’iniziativa, lanciata in occasione dell’ultima Fiera di San Matteo, per la creazione del biodistretto “Terre Bellunesi”, che interessa tutto il territorio della provincia.
Continua infatti a crescere il numero di aziende, operatori dei diversi settori, comitati, associazioni di categoria, enti istituzionali, scuole e fondazioni, singoli cittadini che hanno espresso la propria sottoscrizione preliminare alla “Carta dei Principi” e alla formazione del Comitato Promotore, che ha raggiunto e superato i 150 Soggetti. Tra gli ultimi, in ordine di tempo, anche la Diocesi di Belluno-Feltre.

“L’articolazione di settori, la ricchezza di esperienze degli attori coinvolti e l’inclusione/coesione sociali e culturali in questo progetto partecipativo di Comunità ci permetteranno di individuare e condividere nei prossimi mesi un Piano di azioni concrete da attivare per una reale transizione ecologica dei servizi e dei processi produttivi provinciali: risposte coerenti di mitigazione della crisi climatica ed applicazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 e delle norme e direttive europee e nazionali correlate (Biodiversità, Foarm to Fork, Piano Strategico nazionale sul Biologico e sulla nuova PAC) che entrano nella loro fase operative dal 2022.”, sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Feltre Valter Bonan.
Proprio in questi giorni è inoltre partita dal Comune di Feltre una lettera all’indirizzo dei sindaci, del presidente della provincia e dei presidenti delle Unioni Montane del Bellunese volta a presentare l’iniziativa e a proporne l’adesione anche istituzionale su vasta scala.
“Il momento storico è decisivo, aggiunge Bonan, perché siamo anche alla vigilia dell’approvazione della legge nazionale sul Biologico, che formalizzerà il riconoscimento normativo dei biodistretti, che dovrebbe vedere la luce nella prossima primavera. Come comunità territoriali abbiamo ora l’opportunità di innovare per contenuti (Biodistretto sistemico ed intersettoriale) e per processo democratico e gestionale (Comitato Costituente aperto) la declinazione locale di queste nuove forme di governo territoriale” aggiunge Bonan.
Nelle prossime settimane, completata la fase preliminare delle adesioni al comitato promotore che – come detto – hanno raggiunto in questi giorni le 150 unità, verrà stilato un primo calendario di incontri in cui tutti gli aderenti saranno coinvolti per un confronto operativo sulle modalità di prosecuzione dell’iniziativa.
Per chi volesse conoscere più nel dettaglio i contenuti dell’iniziativa è possibile prendere visione della “Carta dei principi” del nuovo biodistretto “Terre Bellunesi” a questo link:
https://sites.google.com/view/biodistrettoterrebellunesi/home .
Per l’adesione è invece sufficiente compilare un form reperibile a questo link:
https://forms.gle/6nH1Erb9ZoY9inP46 .


