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domenica, Gennaio 16, 2022
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Bando di rigenerazione urbana: i soldi vanno quasi tutti al Sud. La protesta dei sindaci

Jacopo Massaro – Sindaco di Belluno

“Esce la graduatoria del Bando Rigenerazione urbana due che attendevamo in tutta Italia e a sorpresa 3 milioni soltanto per il Veneto su 3,4 miliardi di euro. E’ assolutamente inaccettabile e questo non è un problema solo del Veneto, ma di tutto il Nord Italia”. E’ il commento del sindaco di Belluno Jacopo Massaro sulla ripartizione delle risorse per il bando di Rigenerazione urbana. “I soldi sono andati prevalentemente e quasi esclusivamente al Sud – prosegue Massaro – perché purtroppo hanno fatto una graduatoria basata sull’indice di vulnerabilità sociale. E Belluno è una città tra le più sicure, avanzate e quindi veniamo esclusi. Un vero peccato perché abbiamo presentato ben 13 progetti e tutti e 13 sono stati ammessi, ma non c’è la copertura finanziaria. Stiamo protestando a tutti i livelli, con il presidente di Anci Veneto Mario Conte, con il presidente nazionale dell’Anci Antonio De Caro, e questo perché il governo aveva promesso che avrebbe finanziato per intero tutti i progetti ammessi e invece mancano 900 milioni di copertura. Ci auguriamo che arrivino subito queste coperture. Se arriveranno saremo in grado di fare opere importantissime per Belluno e per tutto il Veneto in generale, parcheggi sotterranei, il rilancio del Nevegal con 4 milioni di euro di investimento, e tante altre cose. Viceversa – ha concluso Massaro –  se non arriveranno, o arriveranno tardi, rimarremo fermi con i progetti che erano cantierabili, che erano di grande innovazione e non riusciremo  a spendere le risorse del Pnrr. (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Ed è una assurdità”.

Paolo Perenzin – sindaco di Feltre

Sulla stessa linea il sindaco di Feltre Paolo Perenzin. “Il decreto pubblicato oggi riguardante la graduatoria dei progetti del piano di rigenerazione urbana, le cui destinazioni di massima erano state in parte anticipate in via ufficiosa una decina di giorni fa, non può che lasciarci con l’amaro in bocca. Feltre – sfruttando il fatto che il bando era stato aperto per la prima volta anche a centri minori – aveva candidato un primo corposo stralcio di interventi sulla caserma Zannettelli, struttura strategica nel cuore della città, per un importo complessivo di circa 5,8 milioni di euro. Un intervento che aveva ed ha, a tutti gli effetti, il senso appunto della “rigenerazione urbana” di prospettiva e che per la sua valenza, anche finanziaria, il Comune non ha certo la possibilità di accollarsi da solo. La città rischia così di perdere un’opportunità molto importante per dare avvio al piano di recupero e valorizzazione di questa storica struttura, aperta a numerose ipotesi di nuova destinazione.
In linea con quanto auspicato dall’ANCI, ci auguriamo che il governo trovi in tempi rapidissimi i correttivi necessari a ristabilire una situazione di equità che, se da un lato tiene conto delle prerogative di sviluppo dell’area del Mezzogiorno, non penalizzi ancora una volta le ragioni di altre amministrazioni, impegnate a 360 gradi nella gestione della cosa pubblica a livello locale per lo sviluppo responsabile dei territori e delle comunità locali che li abitano.

Lettera dell’Anci ai ministri in relazione al Decreto 30 dicembre 2021 Rigenerazione urbana, graduatoria dei Comuni beneficiari.

Cari Ministri,
ci permettiamo di scrivere nuovamente sul tema in oggetto, considerato il diffuso malcontento e disagio che la pubblicazione della graduatoria sta determinando tra i sindaci.
Nessuno mette in dubbio l’efficacia di una misura che si è caratterizzata per
modalità agevoli di assegnazione dei fondi.
Tale misura potrà contribuire, auspicabilmente, al raggiungimento dei target di spesa del PNRR, previsti in modo così stringente dalla Commissione Europea, in quanto finanzia opere medie e rapidamente cantierabili, per le quali i Comuni hanno già investito energie e risorse per la progettazione.
Pertanto, con spirito costruttivo e collaborativo ma con determinazione, ribadiamo la necessità di integrare le risorse disponibili con un ulteriore stanziamento di circa 900 milioni, al fine di finanziare tutti i progetti ammissibili.
Il mancato finanziamento precluderebbe la possibilità di realizzare opere rilevanti per lo sviluppo di interi territori, tradendo così le attese di tantissime comunità locali.
È fuor di dubbio che il successo del nostro Paese nell’utilizzo delle opportunità del Next Generation EU dipenderà dalla flessibilità che il Governo adotterà nella gestione e nella finalizzazione delle risorse, indirizzandole, opportunamente, su progettazioni già disponibili di una certa rilevanza.
Il nostro auspicio è, quindi, che si colga la grande disponibilità che i Comuni offrono per il raggiungimento ambizioso, ma realistico, del suddetto obiettivo, reindirizzando risorse del bilancio dello Stato, come già avvenuto in passato per altre misure.
Certi della Vostra autorevole attenzione e disponibilità, Vi salutiamo cordialmente.

f.to Antonio Decaro, Presidente ANCI
f.to Valeria Mancinelli, Coordinatrice ANCI Regionali e Presidente ANCI Marche
f.to Gianguido D’Alberto, Presidente ANCI ABRUZZO
f.to Andrea Bernardo, Presidente ANCI BASILICATA
f.to Marcello Manna, Presidente ANCI CALABRIA
f.to Carlo Marino, Presidente ANCI CAMPANIA
f.to Luca Vecchi, Presidente ANCI EMILIA ROMAGNA
f.to Dario Favot, Presidente ANCI FVG
f.to Riccardo Varone, Presidente ANCI LAZIO
f.to Marco Bucci, Presidente ANCI LIGURIA
f.to Mauro Guerra, Presidente ANCI LOMBARDIA
f.to Pompilio Sciulli, Presidente ANCI MOLISE
f.to Andra Corsaro, Presidente ANCI PIEMONTE
f.to Domenico Vitto, Presidente ANCI PUGLIA
f.to Emiliano Deiana, Presidente ANCI SARDEGNA
f.to Leoluca Orlando, Presidente ANCI SICILIA
f.to Matteo Biffoni, Presidente ANCI TOSCANA
f.to Michele Toniaccini, Presidente ANCI UMBRIA
f.to Mario Conte, Presidente ANCI VENETO
f.to Paride Gianmoena, Presidente CONSORZIO COMUNI TN
f.to Andrea Schatzer, Presidente CONSORZIO COMUNI BZ
f.to Franco Manes, Presidente CELVA
________________
Daniele Franco
Ministro dell’Economia e delle Finanze
Luciana Lamorgese
Ministro dell’Interno
E P.c.
Giuseppe Chinè
Capo Gabinetto Ministero dell’Economia e delle Finanze
Bruno Frattasi
Capo Gabinetto Ministero dell’Interno
Biagio Mazzotta
Ragioniere Generale dello Stato
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Salvatore Bilardo
Ispettore Generale Capo
I.Ge.P.A.
Ministero dell’Economia e delle Finanze

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