
Nuovi investimenti per la copertura del segnale di telefonia mobile nel Bellunese, in particolare nelle aree più periferiche. È quanto emerge dall’incontro tra il presidente della Provincia Roberto Padrin e i responsabili di Windtre.
È stato analizzato un piano ad hoc, programmato da Windtre, che prevede l’installazione di vari impianti per estendere la capacità di connettività del territorio e permettere a imprese e cittadini di usufruire di servizi digitali ormai essenziali nella vita quotidiana e lavorativa. In particolare, nella prossima primavera, dopo aver ricevuto il nulla osta dalla Sovrintendenza, verrà messo in funzione un nuovo impianto in Cansiglio, mentre a Cortina sono previste tre nuove installazioni. Contestualmente sono in fase di definizione ulteriori investimenti in Valle del Mis, in Alpago, a Lamon, in Comune di Val di Zoldo e a Feltre.
Il presidente della Provincia di Belluno ha richiesto, inoltre, un’analisi approfondita in merito alla situazione dei rifugi d’alta quota e delle gallerie. «Ringrazio il ministro Federico D’Incà che ha organizzato questo incontro, prendendo a cuore un tema molto sentito nel territorio. E grazie anche a Windtre per la disponibilità dimostrata – premette il presidente Padrin -. Mi è stato illustrato che nei tunnel tra Perarolo e Ospitale, lungo la Alemagna, sono in corso attività di adeguamento del servizio ed è in definizione anche la progettazione per il Col Cavalier, a Belluno».
Sul fronte dei rifugi, sono previste nuove installazioni ad Auronzo, in particolare al Rifugio Auronzo e nella Val d’Ansiei verso Misurina. «Il tema dei rifugi e della viabilità è molto importante, anche per la questione della sicurezza in montagna – continua il presidente Padrin -. Per questo motivo, nelle prossime settimane, organizzeremo un incontro con Cai, Anas, Veneto Strade e anche con Enel per definire possibili nuove linee di intervento».
«Il tema della copertura telefonica è di primaria importanza in montagna, perché costituisce un servizio essenziale per le comunità locali e anche un elemento di fondamentale rilevanza per il turismo – conclude il presidente Padrin -. Nel 2021, ormai 2022, è indispensabile avere una copertura il più possibile estesa e quindi poter realizzare gli interventi necessari».
