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Dalla tempesta Vaia alla tempesta perfetta. Incontro con la scrittrice Paola Favero e il professor Maurizio Fermeglia

Il 26 novembre 2021 si è tenuto a Pieve di Cadore, nell’auditorium Cos.Mo, il sesto incontro pubblico del ciclo ‘dopo Vaia’ dal titolo: ‘Dalla tempesta Vaia alla tempesta perfetta, i boschi e le montagne ci parlano del cambiamento climatico’ promosso da WWF O.A. Terre del Piave Belluno Treviso, Mountain Wilderness Italia, Italia Nostra sez. di Belluno, LIBERA Cadore presidio ‘Barbara Rizzo’, Gruppo Promotore Parco del Cadore, Ecoistituto Veneto ‘Alex Langer’, Insilva, Peraltrestrade Dolomiti.

Relatori:
Paola Favero scrittrice, forestale, già Comandante del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Vittorio Veneto, si occupa di boschi e di cambiamento climatico.
Maurizio Fermeglia CAAI, già rettore dell’università di Trieste e professore di ingegneria chimica; si occupa di modellistica multiscala e di sostenibilità ambientale.

“Il territorio attorno a noi, e in particolare la montagna – ha detto la scrittrice Paola Favaro –  è attraversato da un disturbo di fondo, da un insieme di dissesti, alterazioni, disagi che in qualche occasione diventano delle vere e proprie catastrofi. Alberi e boschi sono al centro di una crisi epocale, che li vedono cadere per tempeste di vento, incendi, infestazioni di insetti”. Partendo dalla tempesta Vaia e dalla successiva infestazione di scolitidi, e dalla generale sofferenza degli ecosistemi forestali, che testimoniano il cambiamento, la relatrice Paola Favaro ha affrontato il tema della crisi climatica globale con gli ultimi dati dell’IPCC e le decisioni della COP 26.

Nella seconda parte della serata Maurizio Fermeglia ha parlato della grande sfida dell’energia e di come evitare la ‘tempesta perfetta’. “Le strategie che andranno a condizionare le sorti del nostro pianeta negli anni a venire – ha detto Maurizio Fermaglia –  dovranno necessariamente confrontarsi con le sempre maggiori richieste di energia. Alla luce delle prospettive di crescita della popolazione mondiale e delle relative migliori condizioni di vita dovranno venir individuati i migliori criteri che possano convertire energia con il massimo rendimento unito al minimo impatto sull’ambiente; diversamente si andrebbe a compromettere l’auspicabile sviluppo economico o ancor peggio, si intaccherebbe in maniera irreversibile l’equilibrio naturale del nostro pianeta”.
John Beddington nel 2009 ha posizionato la ‘tempesta perfetta’ dovuta a penurie alimentari, idriche ed a costi energetici per il 2030 . – ha proseguito il professor Fermeglia – Beddington dice che “Se non affrontiamo questo concatenarsi di cause ci possiamo aspettare grandi destabilizzazioni, con un aumento di disordini e potenzialmente notevoli ondate migratorie a livello internazionale, in fuga per evitare le carenze di cibo e di acqua”. Questo scenario nasce dalla constatazione dei recenti aumenti dei prezzi degli alimenti a causa di produzione non allineata con la domanda, corredata da un trend generale di diminuzione delle riserve alimentari e dalla prospettiva di straordinarie siccità o inondazioni. “Acqua e cibo, ma anche energia. Sono tutti strettamente collegati”, spiega Beddington. “Non si può pensare di trattare un fattore senza prendere in considerazione gli altri”. A causa della siccità, desertificazione e inondazioni, le regioni ad alte latitudini necessariamente dovranno diventare centri chiave per la produzione alimentare. E’ necessaria una grande spinta tecnologica sostenibile per sviluppare le forniture di energie rinnovabili e aumentare i raccolti e meglio utilizzare le fonti di approvvigionamento idrico esistenti.

Cosa fare quindi? Alla luce del legame che intercorre tra l’odierna recessione e la “tempesta perfetta” che ci attende nel 2020/30 è necessario e urgente investire oggi in infrastrutture e tecnologie che contribuiscano ad evitare domani danni incalcolabili. In altre parole, un massiccio recupero delle energie rinnovabili, tecnologie e comportamenti sostenibili ponendo l’accento necessariamente sull’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, le reti energetiche intelligenti nuove soluzioni di mobilità sostenibile e così via.
L’intervento, dopo aver introdotto la tempesta perfetta ed i rischi globali connessi, si è spostato sulla produzione e consumo di energia, analizzando scenari futuri e fonti energetiche in termini di sostenibilità economica ed ambientale, con particolare riguardo a fonti fossili non tradizionali. È passato poi ad analizzare le ricadute delle politiche energetiche in termini di riscaldamento globale e di impatto ambientale, senza trascurare gli effetti sulla disponibilità di cibo ed acqua. Un discorso particolare ha riguardato l’energia per il trasporto, con prospettive future compatibili con lo sviluppo e l’ambiente.

L’incontro è stato organizzato con il patrocinio di: Fondazione Unesco, Provincia di Belluno, Magnifica Comunità di Cadore, Unione Montana Comelico, Comune di Pieve di Cadore, Comune di Domegge di Cadore, CAI TAM Veneto-FVG, CAI Alto Adige, Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, Regole d’Ampezzo.

clicca qui per accedere al video youtube ‘La grande sfida dell’energia, come evitare la tempesta perfetta”, di Maurizio Fermeglia.

clicca qui per scaricare il documento di sintesi della conferenza ‘la tempesta perfetta’ (4 pagine fronte-retro).

clicca qui per accedere ai documenti di sintesi relativi ai precedenti 5 incontri pubblici del ciclo ‘dopo Vaia’.

 

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