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sabato, Novembre 27, 2021
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Tornano i Miraggi di Rajeev Badhan ed Elena Strada

La VII edizione di Belluno Miraggi, stagione teatrale con la direzione artistica di Rajeev Badhan ed Elena Strada, che negli ultimi anni ha portato al Teatro Comunale di Belluno una ventata di aria nuova, innovativa, multidisciplinare e di altissima qualità, ci sarà!

Elena Strada e Rajeev Badhan

“Si torna a teatro! Dopo quasi due anni di distanza, abbiamo l’immenso piacere di riaccogliervi a teatro. Ci teniamo innanzitutto a ringraziare tutti quelli che nei modi più differenti hanno continuato a sostenere la nostra attività, dandoci la forza e l’entusiasmo per ripartire e affrontare nuove sfide. È stato un tempo lungo di separazione, un tempo buio, ma anche un tempo di importanti riflessioni e cambiamenti e crediamo che oggi più che mai si abbia la necessità di tornare a condividere arte e cultura, di condividere un luogo all’interno del quale si realizza un progetto culturale vivo, in presenza, uno accanto all’altro. Abbiamo aspettato con trepidazione questo momento e oggi poterci ritrovare insieme a teatro è una vera gioia. La stagione che proponiamo quest’anno è una stagione che vuole guardare avanti, dove differenti linguaggi si incontrano e si fondano in un progetto che come sempre, nel limite delle economie a cui possiamo avere accesso, cerca di portare a Belluno il meglio della scena contemporanea nazionale ed internazionale.
Grazie al progetto di produzione, con le regie di Rajeev Badhan, SlowMachine è stata riconosciuta nel 2021 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come Compagnia di Produzione nel Teatro di Innovazione e Ricerca. Tali risorse, che ricadono sul territorio, sui suoi giovani e sulle sue professionalità creative, sono la linfa e il sostegno di base per questa settima edizione.”
Rajeev Badhan ed Elena Strada – Direzione Artistica Belluno Miraggi

Una stagione che accompagnerà gli spettatori da dicembre ‘21 a maggio ‘22, che punta sul territorio, le sue potenzialità e professionalità artistiche, per crescere e sperimentare, dando spazio alla produzione artistica e alle nuove collaborazioni con i creativi bellunesi, ma che porterà a Belluno anche importanti artisti nazionali ed internazionali. Oltre a due produzioni di SlowMachine, sul palco del Teatro Comunale un atteso ritorno quello della Familie Flöz con il nuovo spettacolo in prima regionale, l’attore e scrittore bolognese Alessandro Bergonzoni e la danzatrice e coreografa di fama internazionale Silvia Gribaudi.

Si ringrazia: il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Fondazione Teatri delle Dolomiti per il sostegno, l’Amministrazione Comunale di Belluno, Reteeventi della Provincia di Belluno L’immagine e la grafica della VII edizione di Belluno Miraggi sono state curate da Alberto Merlin.

Il programma

Sabato 18 Dicembre
Siamo tutti una famiglia. Cronaca di una lotta_SlowMachine
TEATRO CONTEMPORANEO

Partendo dal libro della giornalista e scrittrice bellunese Tina Merlin “Siamo tutti una famiglia”, a 30 anni dalla sua morte, Rajeev Badhan realizza questo libero e personale omaggio alla documentazione storica e al suo valore nel tempo.
Materiali d’archivio realizzati dalla comunità, testi di cronaca della lotta operaia nel “paese della ceramica” raccolte dalla Merlin nel 1971, memorie, ricordi e un vecchio amico giapponese, sono alcuni degli elementi che ci conducono in questa riflessione personale e collettiva sulla ciclicità del costruire, rompere e riparare, sulla fragilità della storia.
La regia diventa essa stessa opera visiva ed elemento di connessione. Lo svelamento del mezzo tecnico coinvolge lo spettatore rendendolo parte di una narrazione che procede per frammenti, immagini, suoni, scritte, associazioni di pensiero, ricordi, testimonianze in uno spettacolo che si divide in nove capitoli tra esplorazioni, riflessioni condivise, video d’archivio, video live ed elementi biografici personali.
Nella gentilezza del gesto dell’incontro con una comunità, facendosi ispirare dall’antica tecnica giapponese del Kintsugi, “riparare con l’oro”, che trasforma la ceramica spezzata e senza più utilità, in un oggetto prezioso, Rajeev Badhan ha iniziato la sua indagine interpretando i temi della cura e del rinnovamento. Così come questa antica tecnica, il percorso teatrale riflette sul valore simbolico della rinascita, della volontà di non nascondere il danno, il trauma, cicatrici e ferite, per renderle preziose e uniche.
Con questo lavoro Rajeev Badhan porta avanti la sua ricerca che vede nel mezzo tecnico un luogo di esplorazione e di espressione, dove differenti narrazioni si intrecciano in una fusione tra dimensione documentaristica e linguaggio performativo.

Ideazione e regia Rajeev Badhan
Con Rajeev Badhan
Aiuto regia Elena Strada
Assistente tecnico Davide Rizzardi
Musiche Rajeev Badhan e Davide Rizzardi
Una co-produzione SlowMachine/Bassano Opera Estate Festival
Con il sostegno di Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in collaborazione con Arteven – Circuito Multidisciplinare Regionale e con il Teatro Stabile del Veneto, sostenuto e finanziato dalla Regione del Veneto all’interno del progetto “A Casa Nostra – la rinascita dei teatri 20/21”
si ringraziano il Comune di Nove, Ken Gotanda, Valter Pigato e Giancarlo Caron

Sabato 15 Gennaio
Trascendi e sali_Alessandro Bergonzoni
TEATRO COMICO-FILOSOFICO DI PAROLA

“…l’attore riesce a travalicare le colonne d’Ercole della dicibilità, portandoci in un oceano tutto da esplorare, coniugando meravigliosamente la filosofia del linguaggio alla vis comica…” Milanoteatri

“Trascendi e sali”: un consiglio ma anche un comando. O forse una constatazione dovuta ad una esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all’interno di un concetto più complesso. Perché in fin dei conti Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico, che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d’arte e nelle piazze grandi e piccole dei principali festival culturali, Bergonzoni dicevamo è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita.
E tutto questo ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge un ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale. “Trascendi e sali” arriva infatti dopo “Urge” e “Nessi” spettacoli che hanno inciso profondamente Bergonzoni, in tutti i sensi, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie. Uno spettacolo dove il disvelamento segue e anticipa la sparizione, dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. “Trascendi e sali” come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta. Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall’alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse.

Alessandro Bergonzoni
Nasce a Bologna nel 1958. Artista, attore, autore, scrittore.
Quindici spettacoli teatrali al suo attivo e sei libri. Nel cinema due partecipazioni: “Pinocchio” (2001) di Roberto Benigni e “Quijote” (2006) di Mimmo Paladino.
Da anni tiene una rubrica sul Venerdì di Repubblica dal titolo “Aprimi Cielo”, dal 2005 si avvicina anche al mondo dell’arte esponendo in varie gallerie e musei italiani. Da sempre unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per i temi legati al coma, alla malattia, e al mondo carcerario, tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti. Ha vinto il Premio UBU nel 2009 come migliore interprete maschile nel teatro italiano, il premio Hystrio nel 2008 e il Premio della Critica 2004/2005. Parallelamente al tour del suo ultimo spettacolo “Trascendi e sali” ha presentato in varie Pinacoteche Nazionali l’installazione performativa “Corpi del (C)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona)”.

Di e con Alessandro Bergonzoni
Regia: Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
Scene: Alessandro Bergonzoni
Ufficio Stampa: Licia Morandi
Assistenza impianti tecnici: Tema Service
Produzione: Allibito srl
Distribuzione e organizzazione: Progetti Dadaumpa

Sabato 19 Marzo
Feste_Familie Flöz
TEATRO DI MASCHERA

Prima regionale

Torna a Belluno la straordinaria compagnia tedesca che affascina il mondo con la poesia delle sue maschere.
Un nuovo toccante lavoro della Familie Flöz, una favola senza parole sulla ricerca della felicità. Un matrimonio avrà luogo in una villa signorile in riva al mare. Dietro la villa, si nasconde un cortile, sporco e caotico, dove il personale lavora senza sosta.
In un melange poetico e tragicomico i personaggi fanno del loro meglio per assicurare il regolare approvvigionamento e funzionamento della magnifica casa sul mare. Condannati a rimanere deboli, lottano per la loro dignità e per il rispetto dei forti e dei ricchi. Ma improvvisamente il mare non c’è più, per un momento, tutto si ferma. Ma la musica suona più forte, la celebrazione dell’amore continuerà!

FAMILIE FLÖZ
La Familie Flöz affonda le sue radici nella Folkwang-Hochschule di Essen, l’unico istituto di formazione statale per il teatro di espressione corporea in Germania, è una famiglia eterogenea e bizzarra, ogni spettacolo è sviluppato secondo un processo di lavoro collettivo e rivela un nuovo universo abitato da personaggi e storie che sviluppano il loro cammino dall’ oscurità alla luce.
Attraverso una costante riscoperta di discipline teatrali secolari come il teatro di figura, il teatro di maschera, la danza, la clownerie, l’acrobazia, la magia e l’improvvisazione, Familie Flöz crea esperienze teatrali di una poesia incomparabile.
Dal 2001, la compagnia Familie Flöz ha residenza a Berlino ed è stata ad oggi con le sue opere teatrali in tournée in 34 diversi paesi.

Co-produzione Familie Flöz, Theaterhaus Stuttgart, Theater Duisburg und Lessing Theater
Di: Andres Angulo, Björn Leese, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerkerk, Michael Vogel
Con: Andres Angulo, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerkerk
Regia: Michael Vogel – Aiuto regia: Björn Leese
Maschere: Hajo Schüler – Costumi: Mascha Schubert
Scene: Felix Nolze (rotes pferd) – Video: Maraike Brüning, Reinhard Hubert
Musiche: Maraike Brüning, Benjamin Reber – Canzone “Hold on“: Marlena Käthe
Light Design: Reinhard Hubert – Sound Design: Dirk Schröder
Artistic Production Manager: Gianni Bettucci – Amministrazione: Doren Gräfendorf
Assistente di produzione: Carolin Hartwich

Venerdì 15 Aprile
Graces_Silvia Gribaudi
DANZA CONTEMPORANEA

Premio Danza&Danza 2019 “Produzione italiana dell’anno”
Vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019
Spettacolo selezionato a NID Platform 2019

Graces è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817.
L’ispirazione è mitologica. Le 3 figlie di Zeus – Aglaia, Eufrosine e Talia – erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità.
In scena tre corpi maschili, tre danzatori (Giacomo Citton, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo) dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura.
In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts.
Negli ultimi 10 anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, l’ironia e lo humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi dei corpi in dialogo col tempo.

Coreografia: Silvia Gribaudi
drammaturgia: Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti
danzatori: Silvia Gribaudi, Giacomo Citton, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo
disegno luci: Antonio Rinaldi – assistente tecnico luci: Theo Longuemare
- direzione tecnica: Leonardo Benetollo – costumi: Elena Rossi
produzione: Zebra- coproduzione: Santarcangelo Festival
Con il sostegno di MIBACT
Progetto realizzato con il contributo di ResiDance XL – Network Giovane Danza D’autore – Teatro Dimora di Mondaino e IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia – progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, Zona K.

Sabato 15 Maggio
Otello. La costruzione del reale_SlowMachine
TEATRO CONTEMPORANEO

SlowMachine, a partire dall’Otello di W. Shakespeare, gettando uno sguardo alla Cipro contemporanea alle sue contraddizioni politiche e sociali, passando dalla dimensione del virtuale e dei mezzi di comunicazione di massa, vuole indagare con questo nuovo lavoro multimediale, le tecniche di manipolazione della realtà.
Il reale come fulcro traballante e fragile dove ogni differente punto di vista può metterne in discussione il significato e dove le nuove tecnologie possono entrare creando un cortocircuito che rende tale concetto ancora più sfuggente.

SlowMachine
Nasce a Belluno nel 2012, si occupa di produzione, diffusione, organizzazione e formazione teatrale e artistica. Nel 2021 viene riconosciuta dal Ministero della Cultura come Compagnia di innovazione e ricerca.
Da settembre 2014 SlowMachine inizia il progetto triennale di Residenza Teatrale presso il Teatro Comunale di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Comune di Belluno e nel dicembre dello stesso anno dà vita alla prima edizione di una nuova stagione teatrale, ‘Belluno Miraggi’. Organizza il festival Vertigini all’interno dello spazio Hangar11 che sta riqualificando. Produce numerosi spettacoli e progetti site specific in ambito multidisciplinare portando avanti una ricerca sull’uso del video e del video live in teatro.

Regia Rajeev Badhan
Con cast in via di definizione
Produzione SlowMachine

INFO

INIZIO SPETTACOLI ORE 21:00
Teatro Comunale di Belluno

PRENOTAZIONI
biglietteria@slowmachine.org
tel. 328 9252116

ABBONAMENTO
Platea e I Galleria: 75 €
Ridotto studenti scuole superiori: 60 €

BIGLIETTI

Spettacoli “Trascendi e sali” del 15/01 e “Feste” del 19/03:
– Platea e Galleria Centrale: 30 €
– Galleria Laterale: 25 €
– Loggione: 15 €
Spettacoli “Siamo tutti una famiglia. Cronaca di una lotta” del 18/12, “Graces” del 15/04 e “Otello. La costruzione del reale” del 14/05, Platea e I Galleria:
– Biglietto unico 15 €
È possibile acquistare i singoli biglietti online dal sito www.slowmachine.org

Per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire del Bonus Cultura 18app e della Carta del Docente

BIGLIETTERIA
Via del Piave 4, Belluno
Orari relativi al periodo di campagna abbonamenti (da venerdì 26/11 a sabato 18/12):
VENERDÌ 17:00-19:00 e SABATO 10:30-12:30
Successivamente la biglietteria sarà aperta il giorno precedente alla data dello spettacolo – orari consultabili sul nostro sito

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