
Venezia, 17 novembre 2021 – “Nessuna riduzione di fondi per il mondo del teatro, dello spettacolo e della cultura, anzi. Confermiamo nella manovra di bilancio di previsione 2022 le stesse risorse stanziate lo scorso anno prevedendo ulteriori 230mila a favore della Veneto Film Commission, altri 150mila per la Fondazione Cini oltre ai 100mila a sostegno delle iniziative collegate al riconoscimento di Cittadella città Veneta della cultura”.
Con queste parole l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Francesco Calzavara fuga ogni dubbio in merito ad un possibile taglio del 15% sui capitoli della Cultura, presentando l’emendamento nel corso della prima commissione consiliare, approvato all’unanimità dalla maggioranza e dalla minoranza.
“Come anticipato anche durante le audizioni in sesta commissione abbiamo dedicato le prime risorse disponibili a confermare ed aumentare, seppur di poco, lo stanziamento del 2021- specifica l’Assessore -, evitando così il taglio prudenziale del 15% che ha coinvolto tutti gli assessorati in maniera indistinta. Nel corso delle prossime settimane avremo modo di arrivare all’approvazione del bilancio di previsione con un quadro definito, che ci permetterà di rimpinguare in buona parte anche il resto degli assessorati”.
Nello specifico, il totale della spesa per la cultura nel 2021 era stata di 9 milioni e 405mila euro, mentre le ipotesi per il 2022 sono di 9 milioni 935mila euro.
“Grazie anche a questo emendamento credo appaia chiaro l’impegno della Giunta nel salvaguardare tutte le associazioni e le istituzioni della cultura, che con oltre 9milioni e 900mila euro nel 2022 potranno continuare a programmare iniziative per valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale – specifica l’Assessore -”.
“Per la prima volta, grazie all’approvazione di questo emendamento, stanziamo dei fondi specifici per la legge quadro sulla cultura – conclude Calzavara -, guidati dalla consapevolezza della straordinarietà del patrimonio culturale regionale, fatto di tradizioni, istituzioni, ma anche di creatività e vivacità delle idee. Ricchezze che vanno custodite e valorizzate, grazie a un’efficace azione di governo capace di sostenere lo sviluppo della cultura in ogni sua forma e ambito, anche al fine di creare nuovo valore economico continuando a dare sostegno al comparto”.
La replica di Possamai e Camani (PD): “Bene il reintegro dei fondi alla cultura. Evitata una sciagura, ma la situazione resta grave”
“Con il recupero di quattro milioni abbiamo evitato una sciagura per il mondo culturale veneto, ma la situazione resta grave. È comunque un primo risultato, frutto di una grande mobilitazione portata avanti con coraggio da tutto il settore che ha fatto capire alla maggioranza come non fosse accettabile un’umiliazione del genere, che non si poteva tagliare ancora”. Con queste parole il capogruppo PD Giacomo Possamai e la vice Vanessa Camani, rappresentanti dem anche in commissione Cultura, commentano l’emendamento al bilancio approvato oggi in Prima commissione con lo stanziamento di ulteriori quattro milioni per il 2022.
“Ripristinare quei fondi era il minimo indispensabile, nonostante ciò il Veneto resta al penultimo posto in Italia per spesa procapite regionale, con 3.50 euro a cittadino, davanti alla sola Liguria. Anche con questo aggiustamento la situazione è critica: è come se uno studente tra i peggiori della classe dopo aver preso due, adesso arriva a sei: il quadro non cambia, la media è sempre quattro”.
“Il Veneto sul versante cultura è profondamente inadempiente – rimarcano – e limitarsi a far rientrare dalla finestra quello che si è fatto uscire dalla porta non basta. Non si può tagliare in maniera indiscriminata per poi rimettere quanto previsto dall’ultimo bilancio preventivo del 2021. Occorre fare ulteriori passi in avanti, per tornare a quei 32 milioni di euro del 2017. Non da subito, ovviamente, ma in maniera progressiva e costante. Abbiamo un patrimonio enorme da valorizzare, sarebbe un delitto non farlo”.
“Tra le note liete che vogliamo sottolineare – aggiungono in chiusura – il milione di euro per l’attuazione della legge sulla Cultura. È evidente che sia una somma ancora insufficiente e che si debba fare molto di più, perché in prospettiva deve diventare il contenitore per eccellenza per finanziare tutto il settore”.
