
32 nuove assunzioni entro il 2023, alcune delle quali già avvenute in corso d’anno, a fronte di 33 uscite nel medesimo periodo: questi i dati del ricambio di personale previsto dal Comune di Belluno nel prossimo biennio e approvato dalla Giunta comunale.
«Sul personale è necessario un continuo monitoraggio e bisogna essere sempre pronti a possibili revisioni e integrazioni. – spiega l’assessore al personale Francesca De Biasi – Siamo infatti alla quinta revisione del piano del fabbisogno del personale per quest’anno: molte cessazioni infatti ci sono note per tempo, ma altre insorgono durante il corso dell’anno, come le richieste di mobilità o di pensionamenti raggiunti con ricongiungimento o modifiche di legge, quindi dobbiamo farci trovare pronti ad intervenire con tempestività e per questo ringrazio gli uffici per l’impegno costante nel trovare risposte alle esigenze di organico».
Nel corso del solo 2021, si registrano 24 cessazioni e 25 assunzioni: 13 di queste si sono già concluse, due che devono concludersi e, con la delibera di giunta, si è dato il via libera alle altre 10 assunzioni rimanenti.
I nuovi ingressi del 2021 interesseranno in maniera particolare la Polizia Locale, con tre assunzioni in programma nel 2021 (e altre due sono previste nel biennio successivo), ma anche l’area manutenzioni, le politiche sociali ed educative, il museo civico, le aree economato e tributi; per la copertura dei posti si utilizzeranno eventuali graduatorie proprie o di altri enti, oppure si procederà con l’indizione di concorsi.
«Non è certo stato semplice predisporre questo piano, ma è stato indispensabile realizzarlo perché il personale è il vero motore del Comune. – continua l’assessore – Già nel 2020 c’era stata una movimentazione di quasi 50 persone, con una trentina di assunzioni frutto di uno dei piani più importanti degli ultimi 20 anni. Confidiamo di chiudere il piano 2021 assumendo gran parte del personale necessario già entro la fine dell’anno».
A limitare il turnover era stato anche il Decreto Crescita, che vincola la spesa del personale alla media delle entrate correnti: «In questo modo, vengono colpiti non solo i comuni con problemi finanziari, ma anche – come nel caso di Belluno – gli enti virtuosi con tasse basse, e questo ha portato a penalizzazioni nella possibilità di spesa per il personale; con una riorganizzazione interna dei servizi e con l’approvazione dell’ultimo bilancio, siamo riusciti ad ottenere quell’equilibrio tra entrate correnti e spesa del personale che ci ha permesso queste nuove assunzioni», conclude De Biasi.


