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Assemblea nazionale Upi. Padrin: «Collaborazione istituzionale e responsabilità, ma soprattutto risorse umane per dare ai territori servizi e valore»

Unione province italiane «Le Province si prendono cura dei territori e lo fanno ogni giorno, vicine ai cittadini e alle comunità locali, ma anche a supporto dei sindaci. Superata la fase di demonizzazione di questi enti, è doveroso proiettarli al futuro, con risorse finanziarie e di personale rinnovate». Lo ha detto il presidente della Provincia di Belluno intervenuto ieri pomeriggio (10 novembre) a Parma, nel corso della 38. assemblea nazionale di Upi (Unione Province d’Italia), alla presenza della ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini.

“Tornare alle Province: riforme e risorse per la sfida della ripresa. Modelli e progetti per le “Case dei Comuni” il titolo dell’assemblea, che aveva all’ordine del giorno diverse tante questioni prioritarie per gli enti di area vasta: dalla prossima legge di Bilancio alla revisione della riforma delle Province, dai temi delle politiche per l’ambiente al rilancio degli investimenti per infrastrutture viarie e scuole secondarie superiori.

«Tutti argomenti di primaria importanza, anche e soprattutto in una realtà montana come quella di Belluno. Ma c’è un tema che è essenziale, senza il quale le Province non possono fare quello che stanno facendo. Il tema del personale» ha sintetizzato il presidente Padrin davanti ai colleghi. «Il governo territoriale e di coordinamento che le Province riescono a garantire passa attraverso le donne e gli uomini che lavorano nei nostri uffici, professionalità che solo a fatica stanno tornando dopo gli anni di attacco diretto agli enti di area vasta come centri di spreco. Bisogna recuperare un’immagine sana della Pubblica amministrazione, che è fatta di servizi al cittadino prima di tutto».

Il presidente Padrin ha avuto modo anche di confrontarsi per qualche minuto con la ministra Gelmini a cui ha chiesto lo stato della legge quadro sulla montagna. «Una legge che per i territori come il nostro può significare un deciso passo in avanti sulla percezione che lo Stato deve avere delle esigenze delle comunità locali e delle modalità del pubblico per risolvere i problemi quotidiani – commenta il presidente Padrin -. La montagna è stata vista per troppi anni come un problema, e forse noi stessi l’abbiamo percepita così. In realtà può essere uno dei motori di sviluppo economico e sociale del Paese. Anche per questo sono indispensabili le Province, che – inserite nella catena della collaborazione istituzionale e con una corretta ripartizione di responsabilità e risorse – si prendono cura dei territori e costituiscono centri di servizio a supporto degli enti locali».

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