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Prati a narciso. Il progetto di Unifarco, Comune di Borgo Valbelluna, Gruppo Natura Lentiai e CAI per la salvaguardia della biodiversità

Prati a narciso

Belluno, 14 ottobre 2021 – Il progetto pilota di tutela dei prati a narciso – nato due anni fa su iniziativa di Unifarco, con la collaborazione del Gruppo Natura Lentiai e del Comune di Borgo Valbelluna – si prepara ad ampliare il raggio e a diventare un modello di gestione per l’intero arco prealpino, con l’obiettivo ambizioso di espandere e applicare le linee guida in diverse altre zone in Italia.

Il lavoro e l’implementazione delle buone pratiche – quali sfalcio tradizionale, recinti elettrificati per limitare i danni dei cinghiali e raccolta manuale del veratro – tra Col d’Artent e Col Moscher hanno dato i loro… fiori: in una conferenza stampa presieduta dagli enti coinvolti, è stato infatti ufficializzato uno dei risultati migliori degli ultimi anni, ovvero un’ampia fioritura dell’affascinante Principe Bianco, visibile a colpo d’occhio. Un traguardo confermato anche dai dati evidenziati dai rilievi fitosociologici effettuati dal Dott. Forestale Alberto Scariot, che ha confermato l’importanza di aver rallentato la diffusione del veratro e del mantenimento o incremento delle specie più rappresentative registrati nelle zone prese in esame.

Un effetto positivo dovuto anche all’istituzione, nei mesi della fioritura, di un servizio navetta – organizzato dal Comune di Borgo Valbelluna – per visitare i prati, evitando di creare un parcheggio a cielo aperto con un rilevante impatto ambientale. Il progetto è stato supportato anche attraverso una raccolta fondi e con l’omaggio di spille da zaino, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Natura Lentiai, il CAI Feltre, Alpago e Belluno. Oltre 2.000 le spille veicolate tra gli abitanti dei comuni limitrofi e gli associati al Club, a dimostrazione dell’attenzione di tutti i turisti – non solo veneti – verso la sfera ambientale; sensibilità comune resa ancora più evidente dalla numerosa partecipazione alle iniziative promosse per la messa a terra del progetto, come la giornata di volontariato per l’estirpazione del veratro.

“Lavorare in sinergia con altre realtà del nostro territorio, facendo rete tra Aziende, Istituzioni e Associazioni locali, è una strada virtuosa fonte di stimolo per un miglioramento continuo e per la salvaguardia della biodiversità – ha commentato Ernesto Riva, Presidente di Unifarco – Siamo orgogliosi dei risultati che vediamo oggi e, unendo le nostre forze, intendiamo esportare il progetto verso altri territori, limitrofi e non, per sensibilizzare più persone possibili sul ruolo chiave che il rispetto e la cura per la natura dovrebbero avere nelle nostre vite, sia come imprese, sia come cittadini”.

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