Belluno, 2 ottobre 2021 – Cresce la protesta alla manifestazione no green pass, giunta oggi alla sua nona edizione. Al Parco “Città di Bologna” i temi maggiormente invocati nei vari interventi succedutesi sono stati quelli del dialogo, libertà e lavoro. “Bisogna ritornare al dialogo. Rompere quella barriera imposta dall’informazione generalista mainstream”, “Ci troviamo in difesa della libertà in questa società, anche per chi verrà dopo di noi”, “Inammissibile dover pagare per poter lavorare”.
Ma vi sono anche tre novità annunciate nel corso di questa nona serata no green pass bellunese.
Sabato prossimo, 9 ottobre, la manifestazione inizierà alle ore 18:30 con un corteo che da piazza dei Martiri andrà a toccare le redazioni dei giornali, Palazzo Rosso e la Prefettura.
I lavoratori della Npe di Longarone, inoltre, hanno annunciato lo sciopero per il giorno 15 ottobre, data in cui entra in vigore l’obbligo del green pass per recarsi al lavoro.
Ma c’è di più. Don Floriano Pellegrini ha annunciato la nascita di un “Gruppo di resistenza etica”.
Nel suo breve ma efficace intervento, il prete sostenitore del Comitato di liberazione nazionale del popolo veneto, partendo dall’art.1 della Costituzione, “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, ha contestato il green pass paragonandolo ad una tessera imposta per poter lavorare. “Noi non abbiamo perso la libertà – ha concluso – ma siamo qui a difenderla”.
(rdn)



