13.9 C
Belluno
giovedì, Ottobre 21, 2021
Home Arte, Cultura, Spettacoli Affinché sulla Marmolada con il ghiaccio non si sciolga anche la storia

Affinché sulla Marmolada con il ghiaccio non si sciolga anche la storia

La Zona Monumentale di Serauta Marmolada, istituita con legge 5/12/1975 n°719, e D.L. 29/10/1922 n°1386 è affidata alla tutela del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Min. Difesa); con esso collabora tenacemente, il perseverante ed “inossidabile”… Attilio Bressan di Malga Ciapela, per 30 anni prima nel Soccorso Alpino della Val Pettorina, ed ora da venti al ripristino dei luoghi, alla ricerca di reperti destinati al museo e alla sicurezza dei percorsi attrezzati della Grande Guerra.
Alla quota 2950 dell’ imponente massiccio, dal Corpo di Guardia, al Comando di Settore, dalla baracca Infermeria, alla stazione teleferica, dalla postazione osservatorio, a quella della mitraglia e del cannone, e poi più su verso quota 3065, alla Forcella V e galleria Flavio Rosso; il Bressan anche questa estate ha curato con l’aiuto di qualche volontario, la manutenzione dei vari percorsi, con sostituzioni di corde e chiodi ripristinando sentieri attrezzati e trincee al fine di agevolarne la visita in sicurezza ai moltissimi turisti che anche quest’anno erano presenti sulla maestosa Regina grazie alla “ Funivie Tofana/Marmolada S.p.a.” e alla professionale accoglienza dei suoi operatori. Egli oltretutto con disponibilità e conoscenza dei fatti racconta e spiega ai visitatori le varie fasi dell’infausto conflitto accaduto in quei luoghi durante il periodo bellico.

La guerra bianca sulla Marmolada

La Guerra Bianca sulla Marmolada fu una cosa che ora ai tempi nostri fatichiamo ad immaginare, i due fronti a breve distanza fra i picchi, le trincee e le gallerie scavate nella roccia viva e nella spettacolare e ingegnosa, unica città di ghiaccio degli Austroungarici e Kaiserjager, ideata dal tenente ing. Leo Handl; questa “città” era un dedalo di cunicoli ove c’era sempre fumo, e a rimaner lì dentro si diventava neri come il carbone, essa si sviluppata per oltre 10 km. con baracche e tutto ciò che serviva, fuori ogni nevicata erano metri di neve da spalare con l’incubo delle valanghe che facevano strage quanto i colpi d’artiglieria, con il freddo, la fame, le fatiche, le malattie. Una guerra disperata ed eroica, sanguinosa e fraterna; molti soldati delle due parti si conoscevano o addirittura erano parenti che parlavano la stessa lingua, il ladino delle valli sottostanti, cacciati lassù a forza per la paura di fucilazioni per i disertori e renitenti, come avvenne per il soldato De Battista Angelo del 7° Reggimento Alpini Battaglion Val Cordevole che non voleva fare la guerra e fu accusato di codardia perché si autoinflisse delle ferite; la sentenza venne così riportata: “ Pena di morte col mezzo di fucilazione nel petto”, fu eseguita il 20 settembre 1915, sentenza stampata ed affissa e pubblicata ad Agordo!
Tanti tristi episodi ci sono stati trasmessi dagli stessi soldati con angosciose lettere che scrivevano alle famiglie dalle postazioni nei brevi momenti di riposo, ricostruiti e confermati dagli storici negli anni successivi, grazie soprattutto al recupero di reperti ora in gran parte visionabili presso il prestigioso museo alla stazione funiviaria di Serauta.

27 settembre 1917, lo scoppio del “Fornello di mina” alla Forcella V

Sono con l’amico Attilio, è con noi anche la Guida Alpina Pedol.P., è fine stagione e abbiamo provveduto anche quest’anno alla chiusura delle feritoie e postazioni della Zona Monumentale di Serauta e Forcella V ed ora, dopo aver percorso la galleria Italiana Flavio Rosso, siamo usciti dalla grotta inferiore austriaca e ci troviamo alla base della Forcella, qui sotto le suole dei nostri scarponi a seguito dello scoppio di mina, da qualche parte ci sono i 15 fanti con il loro tenente del 52° Fanteria Brigata Alpi “per riverente rispetto chiunque arrivi qui dovrebbe sostare scalzo”, sulla roccia due lapidi che ricordano l’infausto evento. Lo spettacolo da quassù è straordinario, sotto di noi da una parte la spaccatura con lo strapiombo della parete sud sulla val Ombretta dall’altra verso nord il sofferente ghiacciaio; e qui l’Attilio ci racconta le operazioni che avvennero in quei tragici momenti:
“Quando gli Italiani, dopo vari sanguinosi tentativi, occuparono a fine aprile del 1917 la Forcella Serauta e in seguito la quota 3065, gli austriaci dovettero riparare sulla vicina Forcella V; iniziarono così i “nostri” i primi di luglio, lo scavo della galleria da quota 2945 partendo dal Valon de Antermoia con l’intento di sbucare alle spalle delle due grotte austriache. Dopo vari scontri e bombardamenti, da ambo le parti progettarono di far saltare gli altri con mina. Iniziarono così a scavare gli italiani da est verso ovest ai piedi della forcella e gli austriaci dal lato opposto; entrambe le truppe erano spaventate dal rumore del nemico che scavava. Il 26 settembre stavano quindi in due gallerie gli italiani sotto gli austriaci sopra: fecero prima gli austriaci, l’esplosione al fornello di mina fu spaventosa e violenta, una montagna di detriti sotto i quali rimasero sepolti i fanti; una notte di fuoco e sangue… erano circa le 4.30 del 27 settembre 1917”.
Con rispettoso silenzio sostiamo ancora qualche minuto, poi dopo aver dato l’ultimo sguardo al sacrale luogo ci portiamo su verso quota 3065 per una attenta ispezione al percorso attrezzato per giungere alla cima e alla grotta della postazione italiana, ed infine poi giù alla Serauta, terminando così la giornata…
Ciao Attilio, “a sereveder ence el prosimo an in Marmoleda e gramanzè” (ci vediamo anche il prossimo anno in Marmolada e grazie tante)…Grazie da parte mia, e sicuramente un grazie da tutti i turisti che ti hanno incontrato, per l’importante attività che tenacemente perseveri, affinché in futuro essa non si “sciolga” …assieme al ghiacciaio.

Pietro Bonenti

Share
- Advertisment -



Popolari

Sopralluogo della Provincia e della Protezione civile nazionale sui territori colpiti dal maltempo di dicembre 2020

Bortoluzzi: «Al lavoro sia sul ripristino danni sia sulla prevenzione» Alpago 21 ottobre 2021 - Questa mattina in Alpago i tecnici del Dipartimento nazionale e...

Assegnato ad Aldo Villabruna il Premio San Martino 2021 

Il premio per l'anno 2021 va ad Aldo Villabruna. La cerimonia di consegna, avrà luogo giovedì 11 novembre al Teatro Comunale di Belluno. In...

Calcio. Il momento magico di Tibolla: «La famiglia si allarga, che gioia»

È il suo momento, non c'è alcun dubbio. Il momento di Alberto Tibolla. Dentro e fuori dal campo. Dentro, perché l'ex San Giorgio Sedico...

Fiera di Padova, Auto e Moto d’Epoca 2021

Riflettori puntati sulla prima ed unica fiera internazionale del settore. Anno dedicato alla passione per il motorsport classico, grandi designer dell'auto italiana, le nuove...
Share